Meloni: “Solidarietà a Trump, in democrazie nessuno spazio per odio politico”.

La premier: "Non permetteremo al fanatismo di avvelenare i luoghi del libero dibattito e dell'informazione". Da Macron a Sanchez, la condanna internazionale dopo gli spari alla cena dei cronisti della Casa Bianca con il presidente Usa

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Dopo gli spari alla cena dei cronisti della Casa Bianca con il presidente Trump, è arrivata la condanna della premier Giorgia Meloni via social. “Desidero esprimere – ha scritto la presidente del Consiglio – la mia piena solidarietà e più sincera vicinanza al presidente Trump, alla first lady Melania, al vice presidente Vance e a tutti i presenti per quanto accaduto alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca di ieri sera”.

“Nessun odio politico può trovare spazio nelle nostre democrazie. Non permetteremo al fanatismo di avvelenare i luoghi del libero dibattito e dell’informazione. La difesa della civiltà del confronto deve restare l’argine invalicabile contro ogni deriva intollerante, a tutela dei valori che fondano le nostre Nazioni”, la conclusione della premier.

Solidarietà al presidente Trump, “a sua moglie Melania, al Vicepresidente Vance e a tutti i presenti alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca dove è avvenuta la sparatoria” anche dal vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha espresso inoltre “vicinanza all’agente rimasto ferito e gratitudine agli uomini del Secret Service per aver fermato senza ulteriori conseguenze l’attentatore”.

“Rasserenare il clima del dibattito politico, a tutte le latitudini, è un dovere di tutti noi, anche per prevenire episodi di violenza come questo e arginare i fanatici che attentano le libertà e la democrazia”, ha aggiunto.

“Gli spari alla cena dei giornalisti con Trump sono l’ennesimo segnale inquietante che non va sottovalutato. Solidarietà all’amministrazione americana, a cominciare dal presidente, dalla first lady Melania e dal vicepresidente Vance, e all’agente ferito. L’odio e il fanatismo stanno aumentando in tutto il mondo, è nostro dovere insistere affinché prevalgano dialogo e buonsenso contro ogni deriva”, ha commentato quindi Matteo Salvini, segretario della Lega, vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Da Macron a Sanchez, la condanna internazionale

“L’attacco armato di ieri sera contro il presidente degli Stati Uniti è inaccettabile. La violenza non ha mai posto in democrazia”. Ha scritto così in un post su X il presidente francese Emmanuel Macron. E ha aggiunto: “Esprimo a Donald Trump tutto il mio sostegno”.

“Condanniamo l’attacco che si è verificato questa notte contro il presidente Donald Trump. La violenza non è mai la strada. L’umanità progredirà solo con democrazia, convivenza e pace”, recita il post su X del premier spagnolo, Pedro Sanchez.

“Sono sconvolto dalle scene alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca a Washington”. E’ la reazione del premier britannico, Keir Starmer. “Qualsiasi attacco alle istituzioni democratiche o alla libertà di stampa deve essere condannato nei termini più forti possibili – ha aggiunto in un post su X – E’ di enorme sollievo che il presidente degli Stati Uniti, la first lady e tutti i presenti stiano bene”.

“La violenza non ha posto in una democrazia”. Così il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, dopo i fatti di Washington. “Decidiamo a maggioranza, non con le armi”, ha scritto su X. “Condanno il tentativo di attacco a Washington – ha aggiunto – e sono sollevato per il fatto che siano illesi il presidente Trump, la first lady Melania e tutte le persone presenti”.

“Io e Sara siamo rimasti sconvolti dal tentativo di assassinio ieri sera a Washington del presidente Donald Trump”, ha scritto su Truth il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, dopo quanto accaduto. “Siamo sollevati nel sapere che il presidente e la First Lady stanno bene – ha aggiunto – Facciamo i nostri auguri di pronta e completa ripresa all’agente ferito e complimenti al Secret Service per l’intervento rapido e incisivo”.

“La violenza non ha posto in politica, mai”, ha scritto in un post su X Ursula von der Leyen, “sollevata nell’apprendere che stanno bene il presidente Donald Trump, la first lady Melania Trump e tutti coloro che erano alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca”. La presidente della Commissione Ue ha concluso con un ringraziamento a forze di sicurezza e soccorritori per l’ “intervento rapido” a garanzia della “sicurezza degli ospiti” presenti all’evento.

“La violenza politica non ha posto in una democrazia. Un evento pensato per onorare una stampa libera non dovrebbe mai diventare un luogo di paura”, ha detto su X Kaja Kallas, dopo i fatti di Washington. “Sollevata per il fatto che tutti i partecipanti, il presidente Trump incluso, stiano bene dopo la sparatoria alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca – ha aggiunto l’Alta Rappresentante Ue – Auguro pronta guarigione all’agente ferito”.

“Non ci può essere spazio per la violenza politica nelle nostre democrazie”, il tweet della presidente del Parlamento Ue, Roberta Metsola, “sollevata nel vedere che il presidente Trump, la first lady e tutti coloro che erano alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca a Washington stanno bene” dopo i fatti della notte scorsa.

“Turbato dalla notizia di un tentativo di sparare al presidente Donald Trump durante un evento a Washington. I nostri pensieri e le nostre preghiere sono per lui e Melania”, ha scritto in un post su X Viktor Orban. E ha continuato: “Non c’è posto per la violenza in politica!”.

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