Già pronti i titoli dell’edizione 2026 del Festival della Valle d’Itria. È la stessa direttrice artistica Silvia Colasanti ad anticipare il tema che legherà le tre nuove produzioni: “Il tema del Festival 2026 sarà Mediterraneo. Inteso come culla del mito, crocevia di culture, mare che accoglie, questo tema costituirà uno spunto di riflessione sulla nostra storia e interrogativo profondo sul nostro presente”.
Le opere, rese note a conclusione dell’ultima serata di Festival 2025, sono Carmen di Georges Bizet, versione originale composta da Bizet per l’Opéra-Comique un anno prima della prima rappresentazione del 1875 (prima esecuzione in tempi moderni in forma scenica e prima esecuzione musicale in Italia), il dittico Alfredo Casella – La favola di Orfeo (opera da camera in un atto, 1932) / Igor Stravinskij – Pulcinella (balletto con canto in un atto, 1920), e Il schiavo di sua moglie (1672) dramma per musica in un prologo e tre atti di Francesco Provenzale, confermando l’attenzione del Festival verso la riscoperta e le rarità, fra repertorio barocco e lo sguardo attento sul Novecento.
Soddisfazione esprime Michele Punzi, presidente della Fondazione Paolo Grassi di Martina Franca organizzatrice del Festival: “Siamo pronti per affrontare un nuovo anno di lavoro con passione ed entusiasmo, e la scelta di annunciare già ora i titoli d’opera della 52ª edizione è prova dell’ottimo stato di salute e delle capacità gestionali del Festival della Valle d’Itria”.
Fonte: connessiallopera.it
