L’Unione Europea si prepara a cambiare rotta nella lotta alle malattie cardiovascolari, la principale causa di morte nel continente. La Commissione europea sta valutando l’introduzione di una tassa sui cibi ultra-processati e sugli alcopops (bevande a basso contenuto alcolico) a livello UE, con l’obiettivo di contrastare le malattie cardiovascolari.
La notizia è stata riportata in esclusiva da Euractiv, che ha visionato la bozza del Piano europeo per la salute cardiovascolare che l’esecutivo presenterà a dicembre 2025.
Perché cibi ultra-processati e alcopops nel mirino
Secondo la bozza del Piano europeo per la salute cardiovascolare, supervisionata dal commissario alla Salute Oliver Várhelyi, è tempo di agire concretamente sulla prevenzione, finora troppo trascurata nonostante sia l’approccio più efficace ed economico per proteggere i cittadini europei.
Il piano si articola su tre pilastri fondamentali: prevenzione, diagnosi precoce attraverso screening mirati, e trattamento. Ma è proprio sul primo fronte che Bruxelles vuole imprimere una svolta decisa.
Il documento punta il dito contro i principali nemici della salute del cuore: alcol, tabacco, nuovi prodotti alla nicotina e soprattutto alimenti ultra-processati. Questi ultimi – ricchi di grassi, zuccheri e sale (la sigla utilizzata è HFSS) – rappresentano una minaccia seria per la salute pubblica europea, contribuendo in modo massiccio all’epidemia di malattie cardiovascolari.
Particolare attenzione viene riservata poi agli alcopops, bevande alcoliche dal sapore dolce e accattivante che mascherano la presenza di alcol, rendendole pericolosamente attraenti soprattutto per i più giovani.
La strategia della Commissione è chiara: spostare l’asse dalla cura alla prevenzione, incentivando stili di vita più sani attraverso strumenti fiscali mirati che potrebbero rendere questi prodotti meno accessibili e convenenti.
La tassa prevista per il 2026
Secondo Euractiv, il piano prevede l’introduzione di specifici prelievi fiscali a livello UE a partire dal 2026, rivolti proprio a questi prodotti. Si tratta di un passo innovativo, che mira a scoraggiare il consumo di alimenti ultra-processati e bevande zuccherate o alcoliche leggere, incentivando invece scelte alimentari più salutari.
Il Piano europeo per la salute cardiovascolare stabilisce traguardi ambiziosi per il 2035:
- Ridurre del 20% la mortalità cardiovascolare
- Garantire tassi di diagnosi e controllo del 70% per l’ipertensione
- Raggiungere tassi di diagnosi e controllo dell’80% per diabete e obesità
Per supportare questi obiettivi, la Commissione dovrebbe lanciare l’iniziativa “EU cares for your heart”, progettata per offrire un approccio personalizzato lungo tutto l’arco della vita e digitalmente abilitato, e aiutare i governi nazionali a sviluppare piani nazionali per la salute cardiovascolare entro il 2027.
Altri strumenti del piano
Oltre alla tassa sui cibi ultra-processati, il documento evidenzia:
- Nuove raccomandazioni del Consiglio UE per migliorare lo screening delle malattie cardiovascolari
- Creazione di una rete di centri specializzati in salute cardiovascolare
- Sperimentazione di strumenti basati su IA e dati per la medicina personalizzata
- Investimenti in ricerca e innovazione sulla salute cardiovascolare, con fondi destinati a diete sane e assistenza sanitaria innovativa
L’obiettivo è quello di andare verso un’Europa più sana. Come sottolinea Euractiv, la Commissione sembra voler affrontare il problema alla radice, intervenendo non solo sul trattamento delle malattie, ma anche sulle abitudini alimentari e sul consumo di prodotti dannosi per il cuore.
Francesca Biagioli
