L’Opera di Roma ha presentato la Stagione 2026/27. Ecco il cartellone.

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Photo: Fabrizio Sansoni

Con undici titoli d’opera, due opere in forma di concerto, sette spettacoli di danza, quattro eventi speciali e due tournée del Corpo di Ballo, il Teatro dell’Opera di Roma ha presentato la Stagione 2026/27, intitolata al celebre verso «il dolce suono mi colpì» tratto dalla Lucia di Lammermoor. Un cartellone che attraversa repertori, epoche e linguaggi differenti, accostando il Settecento di Gluck, il grande Ottocento di Verdi, Donizetti, Rossini, Puccini e Giordano, il Novecento di Stravinskij, Bartók, Šostakovič e Bernstein e la contemporaneità di Nicola Sani, tra nuove produzioni, importanti riprese e titoli assenti da decenni dalle scene romane.

La nuova stagione conferma inoltre la centralità di Michele Mariotti nel progetto artistico del teatro. Al direttore musicale sono affidate infatti le inaugurazioni delle prossime tre stagioni già annunciate – The Rake’s Progress di Stravinskij nel 2026, La clemenza di Tito di Mozart nel 2027 e Don Carlos di Verdi in francese nel 2028 – oltre ad alcuni dei principali appuntamenti del cartellone. Tra le novità spiccano i debutti romani di Rafael R. Villalobos, Karole Armitage, Daniele Menghini, Andrea Bernard e Nicola Luisotti, accanto al ritorno di registi quali Robert Carsen, Barrie Kosky, Mario Martone, Marco Bellocchio e Pier Luigi Pizzi. Sul versante vocale il Costanzi riunisce alcune delle personalità più celebri della scena internazionale, da Anna Netrebko a Cecilia Bartoli, da Sonya Yoncheva a Marina Rebeka, da Ermonela Jaho a Ludovic Tézier, fino a Lawrence Brownlee, Jessica Pratt, Vittorio Grigolo, Francesco Meli e Michele Pertusi.

Inaugura il cartellone la nuova produzione di The Rake’s Progress di Igor’ Stravinskij, affidata alla direzione musicale di Michele Mariotti, che debutta nel capolavoro del compositore russo assente dall’Opera di Roma dal 1968. L’opera apre la stagione il 27 novembre. La regia è del giovane regista spagnolo Rafael R. Villalobos. Il cast riunisce quattro grandi interpreti della scena lirica internazionale: Lawrence Brownlee, Jennifer Larmore, Daniela Barcellona e Alex Esposito. Tra le nuove voci spicca il soprano Rosalia Cid. Completano il cast Simone Alberghini e Ya-Chung Huang.  Lo spettacolo è ripreso da Rai Cultura e trasmesso su Rai 5, Rai Play e Radio3. Repliche dal 29 novembre al 5 dicembre.

Sonya Yoncheva, Brian Jagde e Ludovic Tézier sono i tre protagonisti del capolavoro di Giordano Andrea Chénier che va in scena dal 17 al 26 gennaio nella produzione firmata da Marco Bellocchio. L’opera torna all’Opera di Roma a dieci anni dalla sua ultima rappresentazione del 2017, con Daniel Oren sul podio. Accanto a Jadge, Yoncheva e Tézier, si alternano nei ruoli dei protagonisti Angela Meade, Gregory Kunde e Ariunbatar Ganbaatar. Completano il cast Cassandre Berthon, Annunziata Vespri ed Elena Zarembanei.

È affidata alla coreografa e ballerina statunitense d’avanguardia Karole Armitage la regia della nuova produzione della Lucia di Lammermoor di Donizetti, in scena dal 21 al 28 febbraio. Al suo debutto al Costanzi, Armitage è nota come la punk ballerina per il suo linguaggio che a partire dagli anni ’70 ha fuso la danza con la cultura pop; oggi affianca all’attività di coreografa quella di regista. I costumi e le scene di questa produzione sono affidati a Daniela Ciancio, due volte David di Donatello. Sul podio debutta Giacomo Sagripanti. Jessica Pratt è Lucia, in alternanza con Gilda Fiume. Edgardo è interpretato da Xabier Anduaga e René Barbera. Germán Enrique Alcántara e Bogdan Baciu vestono i panni di Lord Enrico Ashton.  Michele Pertusi e Marko Mimica interpretano Raimondo. Leonardo Cortellazzi è Lord Arturo.

Profondamente legato al Teatro dell’Opera di Roma, Pier Luigi Pizzi è omaggiato con la ripresa del suo ormai storico allestimento de I due Foscari di Verdi, realizzato al Costanzi nel 2001, ripreso dal 13 al 21 marzo e ripensato per l’occasione. La direzione musicale è affidata a Riccardo Frizza. Nicola Alaimo debutta nel ruolo di Francesco Foscari. Accanto a lui Marta Torbidoni come Lucrezia Contarini e Kang Wang come Jacopo Foscari. Con loro si alternano Lucas Meachem,  Marigona Qerkezi e Giorgio Berrugi. Completano il cast Marko Mimica, Paolo Antognetti e Carlotta Vichi.

Nel 2027 Robert Carsen torna al lirico capitolino con Iphigénie en Tauride di Gluck. Il titolo, nuovamente in cartellone dopo 40 anni d’assenza, è in scena dal 18 al 27 aprile con una nuova produzione dell’Opera di Roma dell’allestimento presentato al Théâtre des Champs-Élysées nel 2019. Sul podio debutta Alessandro De Marchi. Il cast vede protagonista Axelle Fanyo nel ruolo di Iphigénie. Completano il cast Alessio Arduini come Oreste, Julien Behr come Pylade e Jean-Fernand Setti come Thoas. Iphigénie en Tauride è affiancata da Piccinni e Gluck, una corona per due, nuovo racconto teatrale di Valerio Cappelli interpretato da Sergio Rubini in scena al Costanzi il 21 aprile.

Il capolavoro censurato di Šostakovič, Una Lady Macbeth del distretto di Mzensk, va in scena per la prima volta nella storia del teatro Costanzi dal 14 al 22 maggio in una produzione della Komische Oper Berlin firmata da Barrie Kosky. Sul podio Juraj Valčuha. Protagonisti sul palco sono Olesya Golovneva nel ruolo di Katerina Izmajlova e Dmitry Ulyanov in quello di Boris. Accanto a Ya-Chung Huang come Zinovij Borisovič Izmailov e Giorgi Sturua nel ruolo di Sergej. Altri interpreti: Caspar Krieger, Jerzy Butrin, Mirka Wagner, Maxim Kuzmin-Karavaev e Susan Zarrabi.

Un giovane regista come Daniele Menghini, al suo debutto al Costanzi; un direttore apprezzato come Nicola Luisotti, anche lui per la prima volta all’Opera di Roma; un cast che affianca e alterna grandi voci come quelle  di Marina Rebeka e Vasilisa Beržhanskaja (Leonora), Vittorio Grigolo e Angelo Villari (Manrico), Ekaterina Semenchuk (Azucena) e George Petean (Conte di Luna). È la nuova produzione del Trovatore di Verdi, che va in scena dal 22 giugno al 1° luglio. Nel cast anche le voci di Riccardo Fassi (Ferrando) e Valentina Pernozzoli (Azucena).

Dopo 26 anni, torna dal 18 al 26 settembre sul palco del Costanzi La rondine di Puccini, in una nuova produzione firmata da Andrea Bernard. La direzione musicale è affidata a Francesco Lanzillotta. Protagonisti della nuova produzione romana Ermonela Jaho e Francesco Meli, che si alternano nei ruoli di Magda e Ruggero con Erika Grimaldi e Ivan Magrì. Nelle parti di Lisette e Prunier Rosalia Cid e Matteo Mezzaro. Completa il cast Bruno Taddia come Rambaldo.

La stagione operistica si chiude dal 1° al 10 ottobre con La Cenerentola di Rossini, nuovo allestimento realizzato in collaborazione con l’Abu Dhabi Festival e firmato da Mario Martone con Michele Mariotti sul podio. Nell’anno della sua riapertura, l’opera viene presentata al Teatro Valle, dove debuttò nel 1817. Formatasi nel progetto “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma, Ekaterine Buachidze è Angelina, mentre Dave Monaco veste i panni di Don Ramiro. Nel cast anche Paolo Bordogna nel ruolo di Don Magnifico, Pietro Spagnoli in quello di Dandini e Luca Tittoto come Alidoro. Marzia Marzo è Tisbe, mentre Jessica Ricci, anche lei parte del progetto “Fabbrica”, è Clorinda.

Accanto agli spettacoli scenici trovano posto due appuntamenti in forma di concerto affidati a protagonisti della scena internazionale. Il 4 dicembre 2026 Anna Netrebko interpreterà per la prima volta in Italia il ruolo di Judit ne Il castello del principe Barbablù di Bartók, con la Hungarian Radio Symphony Orchestra diretta da Henrik Nánási. Il 27 maggio 2027 Cecilia Bartoli celebrerà invece quarant’anni di carriera tornando al Costanzi con Il barbiere di Siviglia, accompagnata da Les Musiciens du Prince – Monaco diretti da Gianluca Capuano.

Tra gli altri appuntamenti musicali figurano inoltre la prima assoluta di Code: Unknown di Nicola Sani al Teatro Nazionale e la prima esecuzione italiana in forma scenica di Peter Pan di Leonard Bernstein, con Luca Micheletti regista e protagonista.

Anche la danza occupa uno spazio rilevante nella stagione, con sette titoli che affiancano il grande repertorio classico alla creazione contemporanea. Ad aprire il cartellone sarà Il lago dei cigni nella coreografia di Benjamin Pech, con ospiti come Fumi Kaneko, Vadim Muntagirov e Paul Marque. Tra gli appuntamenti più attesi figurano la Terza Sinfonia di Mahler di John Neumeier, che porterà per la prima volta al Costanzi Alina Cojocaru, e il ritorno di Don Chisciotte nella versione di Laurent Hilaire, interpretato da artisti del calibro di Marianela Nuñez e Daniil Simkin. Ampio spazio anche alla danza contemporanea con i trittici Motus, che riunisce coreografie di Nicolas Blanc, Wayne McGregor e Alexander Ekman, ed Echoes, affidato a Rafael Bonachela, Sharon Eyal e Diego Tortelli. Completa la programmazione una nuova produzione di Raymonda firmata da Jean-Guillaume Bart, mentre al Teatro Nazionale gli allievi della Scuola di Danza saranno protagonisti dello Schiaccianoci nella coreografia di Paul Chalmer.

Gli eventi speciali della stagione 2026/27 del Teatro dell’Opera di Roma si articolano tra musica sacra, teatro musicale e riflessione storica. Il 3 marzo 2027 Michele Mariotti dirige al Duomo di Orvieto lo Stabat Mater di Pergolesi con l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, per il Concerto di Pasqua trasmesso dalla Rai, con Emőke Baráth e Sara Mingardo. Il 18 marzo l’Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori è al Costanzi con un programma che accosta Beethoven e due concerti inediti di Ranieri Nanni, mentre il 21 aprile Sergio Rubini interpreta lo spettacolo di Valerio Cappelli Piccinni e Gluck, una corona per due, dedicato alla celebre querelle settecentesca. Il 23 maggio, al Teatro Nazionale, È ancora troppo presto di Gery Palazzotto affronta invece alcune delle pagine più controverse della storia italiana recente, dalle stragi di mafia ai grandi depistaggi istituzionali.

Le tournée del Corpo di Ballo confermano la proiezione internazionale della compagnia. Il 21 e 22 novembre 2026 Giselle nella coreografia di Carla Fracci è ospitata al Theater im Pfalzbau di Ludwigshafen, in coincidenza con il novantesimo anniversario della nascita della danzatrice. Il 25 giugno 2027 il Balletto è al Festival Internazionale di Musica e Danza di Granada con Le Deux Nuits, dittico che unisce Nuit Dansée di Giorgio Mancini e Nuit Romaine di Angelin Preljocaj, produzione dell’Opera di Roma con costumi di Maria Grazia Chiuri per Christian Dior Couture, che mette in dialogo linguaggi coreografici differenti.

Tre produzioni della stagione – The Rake’s Progress, La Cenerentola e Raymonda – saranno riprese da Rai Cultura, mentre Radio3 trasmetterà in diretta tutte le prime operistiche del Teatro Costanzi.

Ulteriori informazioni: www.operaroma.it

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