L’inclusione raccontata dagli insegnanti: esperienze e testimonianze.

IQ Storie di Scuola.

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Annunciato al grande pubblico ancor prima della sua pubblicazione, il volume “Storie di Scuola”, edizioni Erickson 2016, è stato presentato in anteprima al Convegno FIABA ’Interventi e prospettive per una scuola nuova e inclusiva. Gli insegnanti di sostegno si confrontano e propongono’ nell’Aula Magna dell’ITIS ‘Galileo Galilei’ di Roma il 25 febbraio 2015.

Il Convegno, organizzato in collaborazione con il Centro Territoriale di Supporto (CTS) dell’IIS ‘Edmondo De Amicis’ di Roma ha in quell’occasione ospitato parte delle autrici e degli autori e i curatori del volume ‘Storie di Scuola. L’inclusione raccontata dagli insegnanti: esperienze e testimonianze’, Fernanda Fazio, Giancarlo Onger e Nicola Striano.

Frammenti di vita scolastica

L’introduzione al testo, “Frammenti di vita scolastica” di Fabio Bocci, docente di Pedagogia e Didattica Speciale del Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi Roma Tre, risulta indispensabile per la piena comprensione delle testimonianze riportate ed indica un’interessante chiave di lettura del volume.

Il raccontarsi delle autrici e degli autori si presenta nella forma diaristica in quanto narrazione di sé e nella forma manualistica con l’intento di scrivere un ‘manuale’ per l’inclusione scolastica che presenti, concretamente, la questione didattica, il contributo dei Centri Territoriali di Supporto, il mondo dell’associazionismo e il rapporto tra le differenti professionalità del mondo scolastico.

Il volume e gli autori

Suddiviso in quattro sezioni, il volume si apre con ‘La scuola raccontata da insegnanti speciali’ secondo gli scritti di Fernanda Fazio, Maria Teodolinda Saturno, Rosaria Brocato, Stefania Franco, Grazia Cossu, Caterina Striano e Angiolella Dalla Valle.

La seconda parte, ‘Quando è la scuola a doversi tradurre: vedere voci e toccare parole’ è nello specifico dedicata al percorso inclusivo degli alunni con disabilità sensoriali e vede come protagonisti Silvia Ceria, Salvatore Maugeri, Marino Bennati e Nicola Striano.

La terza parte ‘CTS: precursori, inventori, ricercatori per trovare e diffondere i mezzi più idonei’ è affidata alle storie di Flavio Fogarolo, Daniele Barca, Walter Casamenti, Francesco Fusillo, Ugo Longo e Pietro Moretti.

Nella quarta e ultima parte, ‘I diversi percorsi dell’inclusione: insegnanti curricolari, dirigenti, pedagogisti e associazioni’ sono Giuseppe Fusacchia, Carmen De Sanctis, Giancarlo Onger e Sabina Manes ad allargare gli orizzonti e a completare il complesso mosaico dell’inclusione.

La nascita di nuovi strumenti didattici e l’innovazione dei metodi

Gli insegnanti raccontano gli strumenti didattici e i modelli innovativi ideati, la loro nascita e la loro evoluzione e non trascurano di comunicare all’esterno ciò che hanno fortemente voluto, appreso, migliorato e per il quale si sono battuti.

Gli alunni destinatari del loro intervento e i docenti colleghi di lavoro appaiono tra le pagine di ogni singola storia in un intreccio di relazioni, premessa indispensabile che i docenti utilizzano per approdare ad un irrinunciabile quanto complesso lavoro di gruppo.

Storie diverse, personalità distanti e professionalità indiscusse si incontrano tra le pagine del libro e comunicano passionalità e impegno con il desiderio, talvolta sofferto, di lasciare un’indelebile traccia del loro passaggio.

Aspetto collegiale del lavoro di scrittura

Il testo, sempre meritevole di attenzione quando si pensa e si parla di scuola, raccoglie un totale di 21 autobiografie professionali di altrettanti docenti di sostegno, curricolari, dirigenti scolastici e professionisti della scuola e rappresenta una testimonianza corale dell’esperienza condotta da ognuno di loro nel lungo percorso di attività svolta.

L’aspetto collegiale del lavoro, alla base del quale si pone l’operato degli autori, è contraddistinto dall’ampia varietà geografica di provenienza delle storie e dall’intento comune di rappresentare il percorso inclusivo condotto dalla scuola italiana.

La dimensione autobiografica che caratterizza gli scritti evidenzia per ciascun autore il bisogno di scrivere e il contemporaneo desiderio di affidare la propria esperienza ai nuovi docenti.

L’iniziale disorientamento e l’incertezza dei primi anni di formazione, come emerge dagli scritti, hanno affiancato il percorso lavorativo dei giovani docenti e professionisti di allora consentendo loro di vivere, da protagonisti, il passaggio culturale che a partire dagli anni 70 portò l’Italia dall’educazione dei minorati all’interno degli istituti speciali alla scuola per tutti.

Insegnanti di tutti e per tutti

Approdati al sostegno, in alcuni casi senza che ciò costituisse un’iniziale scelta consapevole, i docenti autori delle storie testimoniano nei loro scritti una smisurata passione per il loro lavoro e la volontà indiscussa di permanere nel ruolo occupandosi del futuro di tutti e per tutti.

Concreti messaggeri di importanti assunti inclusivi, le autrici e gli autori delle ‘Storie’ affermano l’esigenza di garantire ad ogni alunno un percorso di crescita condiviso con i compagni di classe.

Il libro, la cui lettura costituisce ad anni di distanza dalla sua pubblicazione un materiale di arricchimento a supporto della formazione dei nuovi docenti, conserva il merito di aver messo in luce quella straordinaria forza innovativa necessaria per lasciarsi alle spalle, speriamo per sempre, i tentativi ovunque rappresentati di marginalizzare gli interventi a favore degli alunni svantaggiati.

Il cammino percorso

Gli autori raccontano ciascuno il proprio lavoro nel lungo periodo e intersecano le vicende personali di Vita con la storia normativa dell’integrazione scolastica nel nostro Paese. Questo è il cammino che il gruppo numeroso di insegnanti e personale della scuola ha voluto coraggiosamente intraprendere a partire da un progetto iniziale di limitata estensione.

I docenti incontrano la diversità, compiono delle scelte importanti che si fondono con il quotidiano, investono i loro sogni d’infanzia e le speranze future e seguono le aspettative giovanili di crescita personale e professionale.

Nelle storie è inoltre possibile intravedere i cambiamenti che hanno portato la scuola italiana a compiere nel tempo il già citato passaggio culturale e legislativo che dall’iniziale inserimento degli alunni con disabilità nelle classi comuni è sfociato nell’integrazione e quindi nell’inclusione.

L’Io narrativo emerge definito in ogni testo e conduce il lettore a individuare l’agire educativo individuale dal quale trarre una molteplicità di spunti specifici relativi alla didattica nella pratica.

Presentazioni e riconoscimenti pubblici

Il volume, presentato più volte nelle più disparate sedi scolastiche ed istituzionali regionali individuate dagli autori, ha avuto una ragguardevole diffusione nazionale ed è stato utilizzato dai formatori nelle aule universitarie e nei laboratori dei Corsi di Specializzazione per le attività di sostegno didattico destinato agli alunni con disabilità.

Ringraziamenti

Il Gruppo Scuola di FIABA ringrazia i curatori del testo, Fernanda Fazio, Giancarlo Onger e Nicola Striano nonché tutte le autrici e tutti gli autori per il prezioso lavoro di raccolta delle esperienze.

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