E la Russia, unica Nazione a lottare con tenacia contro il terrorismo in medio oriente ha annunciato la morte di uno dei principali leader dello Stato Islamico, successore del ceceno Al Shishani: sarebbe stato eliminato nei pressi di Deir el-Zor, in Siria. Forse usato il “padre di tutte le bombe”, ordigno potentissimo di Mosca. “Ucciso anche al Shimali”, tra i responsabili del reclutamento di “foreign fighter” del Califfato
