Italia-Grecia 66-75, Esordio delude: Troppo Giannis per i ragazzi di Pozzecco.

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L’esordio azzurro a Cipro non è esattamente idilliaco, destinato al dimenticatoio e si spera ininfluente per il bilancio finale di questi europei. Per riassumere primo match contro la Grecia si potrebbero usare il testo di Ed Sheeran, “Innamorati e ubriachi aspettando un miracolo” un miracolo però che non si è mai verificato. Aspettiamo un miracolo anche perchè tale sarebbe quello di vedere l’Italia maschile sul podio europeo come quella femminile di inizio estate, un traguardo che manca da 22 anni a Stoccolma, dai tempi d’oro del basket italiano in cui arrivò anche una medaglia d’argento olimpica. Non disperiamo troppo perché anche quella rassegna europea iniziò in salita, con una sconfitta contro la Slovenia e poi con un secondo ko con la Francia prima del successo decisivo con la Bosnia che ci qualificò alla fase ad eliminazione diretta solo come terzi nel girone. Anche quest’anno affronteremo la Bosnia, ma i balcanici potrebbero essere l’ultimo dei problemi considerando le assenze di Tonut e di Polonara che ha ricevuto comunque l’affetto di giocatori e tifosi e anche sugli spalti al giocatore che lo scorso giugno ha scoperto di essere affetto da una leucemia mieloide è stato dedicato uno striscione di incoraggiamento “Forza Achille”. I primi scricchiolii si sono iniziati a sentire al torneo dell’Acropoli in cui dopo le prime vittorie nelle amichevoli (Islanda, Senegal, Lettonia e Argentina) sono arrivate le sconfitte con Lettonia e la stessa Grecia. Tutto sommato, nella partita amichevole in cui non è sceso in campo la stella NBA Giannis Antetokoumpo il divario tra le nazionali è stato di due punti, oggi di nove, la differenza del campione.

Gianmarco Pozzecco

Italia-Grecia, vicini ma alla fine lontani

Se da una parte, Giannis si è preso i riflettori e con il pubblico quasi interamente a favore è stato decisivo in realizzazione con 31 punti, 7 rimbalzi e 2 assist e anche in difesa, da parte nostra sono mancati i più attesi, anzi il più atteso quel Fontecchio appena trasferitosi a Miami e che ha messo a referto solo 4 punti. La Grecia nella partita vinta di soli due punti e con un tentativo sulla sirena azzurro per portare la sfida al supplementare, aveva tolto i suoi principali riferimenti, non solo Giannis ma anche Sloukas e Mitoglu che invece sono scesi in campo e lo hanno fatto divinamente nel giorno dell’esordio a Cipro. Anche la prima amichevole del torneo dell’Acropoli era iniziata malissimo, con una sconfitta con la Lettonia che però solo 12 giorni prima era stata battuta per 16 punti, non vogliamo pensare che si sia rotto qualcosa ancor prima di cominciare anche se questo Fontecchio inceppato potrebbe essere un problema per Pozzecco. Ricordiamo sempre che i grandi giocatori hanno sempre dei momenti di black-out che sia giunto nella partita più difficile del girone è quasi positivo considerando che contro Spagna, Georgia (vincitrice contro i campioni in carica iberici), Bosnia e Cipro servirà tutta la sua qualità. D’altronde abbiamo visto la trasformazione di Melli tra le due amichevoli pre torneo, lui che deve portare da capitano l’esperienza giusta alla squadra insieme anche a Danilo Gallinari alla sua last dance in nazionale. Lo stesso vale per Pajola, Spissu e Ricci. Pozzecco è alla quarta estate da CT, all’ultimo europeo si fermò ai quarti ma raggiunse anche l’ottavo posto ai mondiali, il milgior risultato degli ultimi quindici anni. “Un atletismo che non mi ricordo abbiamo mai avuto” ha affermato Gigi Datome, una caratteristica che va costruita anche con i giovani Niang e Spagnolo. Il primo è comparso in campo nel finale e ha subito inciso con 11 punti e 4 rimbalzi, il secondo è poi il terzo marcatore anche lui in doppia cifra ed è un giovane dotato di una grande visione di gioco che gioca per la squadra ma come si vede dai tabellini è anche in grado di centrare il canestro. L’anima della squadra è Pajola che ha centrato la filosofia difensiva di Pozzecco anche se non è bastato a fermare Antetokoumpo e la sua Grecia. Non è stato però di certo un assolo del fenomeno dei Bucks, anche l’Italia ha contribuito in negativo al proprio destino con basse percentuali da tre punti, gli azzurri tirano male e quello di Melli che realizza i nostri primi sette punti è un fuoco di paglia. E’ sul 10-10 che il fenomeno greco alza i giri del motore e trascina la sua squadra fino ad un vantaggio di 7 punti che si dilata e si restringe ma non riporta mai gli azzurri davanti. A fine primo tempo siamo ancora in partita a -4, non basta una schiacciata magistrale di Niang per riavvicinarci, l’Ellade arriva ad un massimo di 14 punti di vantaggio, sul finire con Spangolo e un lampo di Fontecchio la forbice si riduce ma il tempo è tiranno la prima vittoria è della Grecia.