Più caldi dei Miami Heat, cantava Max Pezzali e sicuramente la squadra della Florida se questo è il loro nuovo acquisto e lo sarà anche nella stagione NBA ha fatto un grande affare a prelevare Simone Fontecchio. Contro la Bosnia di Nurkic e Alibegovic ha finalmente dimostrato di essere la star di quest’Italbasket che adesso, dopo quell’esordio con la Grecia che aveva montato non pochi dubbi sulla condizione dei ragazzi di Pozzecco e che aveva messo in dubbio quello straordinario atletismo di cui parlava Gigi Datome, si trova veramente ad un passo dagli ottavi di finale l’obiettivo minimo. Georgia e Bosnia liquidate anche senza Tonut e Polonara, sconfitte grazie alle prestazioni di Niang, la rivelazione di questo europeo e di Fontecchio che proprio lui aveva faticato nelle prime due uscite ew soprattutto è mancato nella partita contro la Grecia. L’Italia incrocerà il girone della Francia che tuttavia non è sicuro di passare da prima del girone, ha subito una sconfitta sorprendente quanto inatteso con Israele sintomo che in questo torneo nulla è già scritto e sicuramente non lo sono le prossime partite degli azzurri con Cipro e soprattutto con la Spagna campione in carica che ha già perso la partita con la Georgia e deve giocare con noi e con la Grecia di Giannis Antetokoumpo che sta trascinando l’Ellade.
Niang, rivelazione con la Georgia
Da dove parte l’Italia nel suo assalto agli ottavi di finale e al secondo posto del girone? Sicuramente dalla grande difesa che Pozzecco è riuscito ad architettare nel corso delle prime partite dell’europeo (un po meno contro la Bosnia ma ne parleremo). Pajola leader dietro le quinte, silenzioso ma determinante, il merito se gli azzurri hanno giocato quasi alla pari con la Grecia e sono riusciti a scappare via nella partita con la Georgia è anche suo. A caratterizzare però le prime due partite sono state le non eccelse percentuali, un attacco deficitario che ha fatto sì che l’Italia era rimasta incollata alla Grecia del Fenomeno Antetokoumpo, ma che poi ha perso all’esordio contro un pubblico interamente schierato per i greci. E anche con la Georgia le percentuali non sono state delle migliori sopratutto da chi si sarebbe dovuto trascinare la squadra, Simone Fontecchio. “Una serata storta al tiro capita a tutti e ieri è successo a me” ha commentato il giocatore dei Miami Heat. Si era però già visto un ottimo Saliou Niang, senegalese naturalizzato italiano classe 2004, trasferitosi in Italia quando aveva due anni con la famiglia e stabilitosi sul lago di Como. Prestazione preziosa per lui all’esordio e rivelazione, anzi consacrazione totale contro la Georgia. Contro la Grecia la pressione degli avversari non ha permesso di usare il pick and roll senza creare vantaggi, contro al Georgia che invece aveva dominato al Rimbalzo nella sfida ai campioni in carica spagnoli sono riusciti ad arginare sul piano fisico giocatori come Shengelia che infatti non ha realizzato nessun punto. A farsi carico dell’attacco e della squadra intera non sono stati Fontecchio, Gallinari e Thompson come ci si aspettava e come sarebbero stati incaricati, ma i più giovani Mhouamet Diouf e appunto Saliou Niang che sono i principali protagonisti del parziale di 13-0 che ha deciso la partita in nostro favore nonostante il 9/31 da tre, percentuali di realizzazione ancora basse. Tutto il contrario di quanto accaduto contro la Bosnia.
Fontecchio, il risveglio del talento: contro la Bosnia è record di punti
La miglior partita di Spissu e Thompson con 14 punti a testa, la migliore partita di Fontecchio, anzi la milgior partita di semrpe di un italiano ad un europeo di basket. Una reazione da campione quella di Simone che contro una Bosnia tutt’altro che inferiore, tutt’altro che condannata all’eliminazione come si poteva pensare, si è risvegliato e ha guidato l’attacco finalmente positivo con i suoi 39 punti con 7/10 da tre e 8 rimbalzi: mai nessuno ne aveva realizzati così tanti nella fase finale degli europei, superato il primato precedente di Bargnani. Questa volta però è stata la Bosnia a restarci incollati perchè la difesa è calata rispetto alle prime due uscite. Senza Thompson in campo nelle prime fasi addirittura eravamo sotto di sei punti, poi entrato il playmaker del Valencia gli azzurri hanno inziato a giocare con il pilota automatico e si sono imposti con un parziale di 28-10 che non ha risentito neanche del nervosismo di Pozzecco espulso per doppio tecnico, perché per due volte è entrato con foga in campo. Decisivi i 12 punti in sette minuti di Fontecchio, che ha messo in chiaro le gerarchie nel giorno in cui i giovani hanno riposato. Sarà lui il nostro rappresentate dell’NBA anche se sia Spagnolo che Procida sono stati selezionati alcuni anni fa al Draft e come Niang ancora aspettano una squadra del campionato americano. Adesso la Spagna, l’ultima volta che li abbiamo affrontati nella fase finale di una competizione erano i mondiali del 2019, il secondo girone e quella sconfitta ci negò i quarti di finale. Come cambiano però i tempi, pensiamo che gli iberici andarono a vincere quel mondiale, sei anni dopo sono campioni d’Europa in carica, ma per i ragazzi di Pozzecco, mai come oggi, c’è l’occasione di sperare di vincere e puntare al secondo posto nel girone.
