Inimitabili, come una volèe di rovescio di Federer, come una schiacciata di Michael Jordan. Conegliano ha vinto ancora, non è una novità, anche se questa volta si riscontrano i caratteri di un’impresa inedita per la pallavolo italiana. L’Imoco ha completato il Grande Slam, cinque trofei su cinque in stagione cosa che era risucita solamente al Vakifbank nel 2017/2018. Scandicci resta l’ultima avversaria a crollare, nella finale di Champions e quel ricordo della vittoria contro le pantere nella finale scudetto del 2023/2024 è lontano, parliamo della squadra che tra il 2019 e il 2021 ha completato 76 vittorie consecutive e senza l’incidente di percorso in gara due delle semifinali dei Playoff con Novara sarebbe potuta ad arrivare a 57 consecutive a fine stagione. Soddisfatte, appagate o semplicemente impotenti le toscane che si giocavano per la prima volta la finale della Champions League, giunte alla final four da Cenerentola tra le italiane e diventate giustiziere del Vakifbank. Anche quest’anno vinciamo tutte le competizioni femminili europee, seconda volta consecutiva e ottava in assoluto, il volley italiano sulla scia dell’oro olimpico è ancora trainante, ci sono le giocatrici più forti in nazionale, nei club e le squadre più forti. Ha avuto paura solo in quell’occasione con Novara, un momento in tutta la stagione . “I 5 trofei si raggiungono con umiltà, lavorando sodo, capendo che gli altri fanno di tutto per superarti. Abbiamo dimostrato di essere battibili in certi momenti, ma capaci di tornare in palestra con la stessa voglia di crescere e migliorarsi” le parole di coach Santarelli, che ci tiene a specificare che non tutto ciò che sembra facile e scontato lo è veramente.

Imbattibilità Conegliano, con Milano è una classica a senso unico
Diventato un derby del volley, quello contro la campionesse olimpiche che militano per la maggior parte nel Vero Volley e che hanno finito per trasformarsi nelle eterne seconde del campionato, sfortunate forse a competere nello stesso torneo della quadra più forte del decennio. Non abbiamo dubbi che la Vero Volley sarebbe in grado di vincere o dominare in qualsiasi altro campionato europeo, come potrebbe essere altrimenti con una densità così alta di campionesse olimpiche. Ma contro Conegliano il confronto è impari anche per loro che sono la seconda forza in Italia. Su cinque tornei, hanno guardato alzare la Coppa alle Pantere cinque volte, talvolta dopo una sconfitta in semifinale altre come campionato, Coppa Italia e Sueprcoppa in finale. 41 vittorie contro 4 dal 2016 a oggi quando ancora la squadra di Milano aveva sede a Monza. In questa stagione solo a Roma, al PalaEur le ragazze di Lavarini hanno raggiunto il tie break, perdendo 15-11, poi un solo set nella finale di campionato e in semifinale di Champions. E’ un classico a senso unico pur considerando le medaglie che Orro, Danesi, Sylla ed Egonu portano al collo che a Parigi hanno festeggiato anche ai danni di Santarelli che ha portato la Turchia fino alla semifinale per poi impattare contro la moglie Mochi De Gennaro e il resto delle azzurre di Velasco. Il mister di Conegliano con la nazionale ha poi perso anche l’occasione della medaglia di bronzo, annientato nella finalina da Carol, ora a Scandicci e dalla sua stella di Conegliano Gabi Guimaraes. Un risultato deludente per un coach abituato a vincere, campione del mondo in carica non solo con i club ma anche con la Serbia e due volte vincitore degli ultimi due europei con Serbia e Turchia. Attenzione perchè il palmares olimpico di Conegliano non è da meno di quello di Milano, Zhu Ting campionessa a Rio 2016 con la Cina, Gabi come detto bronzo a Parigi e argento a Tokyo e poi De Gennaro, Fahr e Lubian, tre ragazze di Velasco. Quando hai questa squadra è vero che le altre ti affrontano con il desiderio di fermare le più forti, che sono sempre associate al tricolore e ad esso devono essere associate se sperano di vincere in Europa. Quattro allenatori italiani alle final four di Champions League con Guidetti sulla panchina del Vakif a dare istruzioni all’altro oro olimpico Cate Bosetti, l’unica che quest’anno dopo Parigi non ha giocato in Italia. Delle campionesse olimpiche mancavano alla Final Four solo Ilaria Spirito, Loveth Omoruyi, Calrotta Cambi e Gaia Giovannini, ma è chiaro che dove c’è l’Italia nella pallavolo c’è anche il talento. Milano insegue ancora un primo successo Europeo in questo sport, ha vinto nel calcio, ha vinto nel basket, mai nel volley e anche quest’anno il sogno cittadino di portare tre scudetti in tre sport è svanito. Egonu inseguiva la quarta Champions personale, sarebbe stata la quarta con quattro squadre diverse dopo Novara, Vakifbank e Conegliano, un record paragonabile a quello di Francesca Piccinini, 7 volte campionessa d’Europa con 3 club diversi e nel 2019 con Novara indossavano la stessa maglia. Scandicci, l’altra avversaria è una squadra giovane, arrivata dove non era mai arrivata in precedenza e trascinata da Ongjenovic e Antropova. Nel 2024 ha sfiorato lo scudetto ottenendo una vittoria contro Conegliano nella serie decisiva finendo poi per soccombere come tute allo strapotere delle pantere.
Cinque trofei, Grande Slam Conegliano e migliora ancora
Fondata nel 2012, Conegliano è una società relativamente giovane, too young to die too old to lose direbbero i Rolling Stones. A una squadra già imbattibile legata da una indissolubile intesa ha aggiunto degli innesti devastanti. A Wolosz-De Gennaro-Fahr-Haak il nucleo vincente della squadra quest’anno si sono aggiunte Chirichella e Zhou Ting arrivate in cerca di riscatto. La prima ha messo rapidamente in panchina Marina Lubian anche lei oro olimpico, ed è tornata ai livelli di quanto era capitana della Nazionale, la seconda ha replicato l’impresa del grande slam, salutando proprio Scandicci dopo la finale scudetto dello scorso anno e indossando i panni della protagonista in italia nel mondo e in Europa, come ai tempi d’oro (olimpico). E’ arrivato poi il colpo da cineteca, Gabi Guimaraes, veterana del volley brasiliano una campionessa indiscussa. Sono 10 anni che Wolosz e De Gennaro insegnano Volley alle loro compagne di Conegliano, le migliori del mondo nel loro ruolo sono sempre loro e il connubio (per Mochi anche nella vita) con Santarelli le ha elevate nel libro di storia di questo sport. Tutto è iniziato con la Supercoppa a Roma, il tie break contro Milano che già lì lasciava pochi sogni alle avversarie, poi il mondiale per Club andato nella bacheca delle pantere per la terza volta dopo 2019 e 2022. La sesta Coppa Italia consecutiva, il settimo scudetto consecutivo (ottavo in totale) e ora la Champions siamo a tre vittorie. Infrangere record è ormai una prassi, una squadra che ha conquistato tutto il mondo e ha portato migliaia di appassionati al PalaVerde di Treviso che ora inizia anche ad essere stretto alle campionesse di ogni competizione: “Il palaverde può contenere 5300 posti, spero in un palazzetto che possa comprenderne di più” le parole del presidente Pietro Maschio; si parla dell’impianto vicino all’aeroporto di Venezia dove potranno presentarsi 12 mila persone che sappiamo che le pantere non faticheranno a coinvolgere. “Pensare che la gente venga a vedere un concerto solo per la musica significa avere un’idea riduttiva di Performance” diceva Roger Dean celebre illustratore di copertine degli album rock, ammirare il gioco di queste campionesse è coinvolgente, qualcosa di unico nel panorama sportivo italiano, se ne è accorata anche la Premier Giorgia Meloni che si è complimentata con le pantere di Santerelli su X: “Una magnifica impresa per la pallavolo italiana. Grandissima Imoco”. Dominio incontrastato e non si vedono ombre su questa eccellenza italiana dello sport mondiale.
