Intervista alla Dott.ssa Francesca Bonsi Magnoni, autrice e ideatrice del progetto solidale ” Caffè al banco”.

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La Dottoressa Francesca Bonsi Magnoni.

Romana ma attualmente residente a Milano per motivi di lavoro dove si occupa di disabilità, Francesca Bonsi Magnoni incontra FIABASCUOLA per parlare di impegno solidale e supporto a progetti finalizzati a creare migliori condizioni di crescita nei bambini in stato di disagio economico e sociale.

Appassionata di fotografia e dotata di una vena creativa, Francesca racconta di aver ideato in modo spontaneo una singolare modalità per sopravvivere alla forzata solitudine e alla paura di rimanere vittima del Covid-19 nel periodo più buio della pandemia.

Quasi per caso, senza una vera e propria finalità dichiarata, Francesca inizia a fotografare e a postare ogni mattina, per ben 40 giorni consecutivi, la foto di un ‘caffè al banco’, ogni volta ambientato in un luogo diverso della sua casa. Il progetto editoriale che ne è risultato, oggi molto apprezzato dal pubblico, prenderà vita al termine del lockdown.

  1. C’è stato un qualcosa in più, oltre quanto riportato nell’introduzione del suo libro, magari anche di matrice più personale, che ha fatto scattare in lei l’esigenza di scrivere, fotografare e postare?

Con mio marito Beppe ero solita recarmi al bar ogni mattina per consumare un rapido caffè al banco, certa di sottrarmi in tal modo al rischio di un temuto contagio. Era il 24 febbraio del 2020 e la paura e l’incertezza per l’inedita situazione sanitaria iniziarono ad insinuarsi dentro di me creando uno spiacevole vuoto.

Alla chiusura dei locali pubblici, l’8 marzo dello stesso anno, la pratica quotidiana del caffè si trasferì per forza di cose a casa e fu allora che decisi di utilizzare la macchina fotografica per rappresentare il mio ‘banco’ quotidiano del caffè, da condividere con gli amici.

L’impresa, iniziata per gioco, ha contribuito di molto a garantirmi quella socialità mancante, l’incontro con la gente e lo scambio di un saluto mattutino che tanta parte avevano nel garantire piacevolezza al mio inizio di giornata.

Ho inoltre sentito il bisogno di ricorrere al potere rigenerante della bellezza e l’intento è stato anche quello di contribuire con i miei scatti a replicare il bello e a raggiungere il benessere personale utilizzando ogni volta un contesto domestico differente fino a spingermi, idealmente, lontana nel mondo.

  1. FIABA ha tra i suoi scopi proprio quello di favorire lo stato di benessere delle persone promuovendo una qualità di vita che consenta a tutti di vivere in un ambiente accessibile e sicuro. Come è avvenuto il suo primo incontro con FIABA?

Sono stata da subito attratta dall’impegno che il Presidente Trieste mette da tempo nel sensibilizzare la società e le istituzioni locali e nazionali a favore dell’accessibilità fisica degli spazi e della sicurezza. La rimozione delle barriere mentali e culturali, che ostacolano il raggiungimento di uno stato di diffuso benessere, può sicuramente contribuire a facilitare la vita di tante persone.

Ho riconosciuto e apprezzato il concetto di resilienza che si accompagna con la tenacia di superare le difficoltà, anche quando queste non sono solo di natura fisica.

  1. Il progetto solidale ‘Caffè al banco’ sostiene ‘Il sorriso di Matilde Onlus’. Ci piacerebbe conoscere il perché di questa Associazione e il messaggio che i suoi fondatori intendono divulgare.

Grazie agli incoraggiamenti e all’aiuto della mia amica Dana Clerkin, ho pubblicato la raccolta di foto con il titolo di ‘Caffè al banco’ e ho deciso di destinare interamente i proventi all’Associazione ‘Il sorriso di Matilde Onlus’ contribuendo in tal modo a sostenerne gli scopi.

Matilde era una splendida bambina di tre anni, figlia dei miei amici Elisabetta De Biaggio e Matteo De Laurentiis. Vittima nel 2014 di un tragico incidente sulle piste da sci, la piccola viene da allora ricordata dai suoi genitori attraverso l’Associazione creata in suo onore.

La Onlus, con sede a Milano, ha come scopo principale quello di sensibilizzare gli sciatori ad una condotta responsabile, applicando chiare normative e responsabilità e finalizzando le sue azioni alla prevenzione degli infortuni e al potenziamento della sicurezza nella pratica di tale disciplina sportiva.

Nel concreto, grazie all’impegno di questi anni, ‘Il sorriso di Matilde’ è stata l’unica Onlus chiamata a discutere con il legislatore e gli altri soggetti coinvolti contribuendo all’emanazione del decreto legislativo 40/2021 in vigore dal 1° gennaio 2022 in tutti i comprensori sciistici italiani.

Con progetti mirati, l’Associazione supporta inoltre i bambini che vivono una situazione di disagio e sostiene l’ospedale ‘Niguarda’ nell’allestimento allegorico del nuovo reparto pediatrico e la Biblioteca dei piccoli presso l’Ospedale Gaetano Pini di Milano.

Posso aggiungere che tutti i progetti svolti o in corso di svolgimento da parte del ‘Sorriso di Matilde Onlus’ si propongono il nobile scopo di agire sulla società sensibilizzandola alla protezione dei bambini e promuovendo la formazione dei giovani, a garanzia di un futuro migliore.

  1. Secondo la sua personale esperienza, come la pratica della ‘cura’ e la ‘gratitudine alla vita’ possono migliorare le relazioni tra le persone favorendo l’incontro e l’ascolto?

La cura e l’ascolto sono ingredienti di pregio all’interno della relazione interpersonale. Praticare la cura produce un effetto benefico capace di soddisfare intimamente tutti coloro che ne sono coinvolti.

Con il mio progetto solidale ‘Caffè al banco’ ho giusto inteso porre attenzione a me stessa e agli altri nel periodo più difficile della pandemia, proprio quello che ha minato nel profondo le relazioni sociali relegandoci all’incertezza e all’isolamento.

Sottolineo dunque che la gratitudine è attenzione agli altri e a quanto di bello il cammino della vita può regalarci.

  1. Qual è, in finale, il messaggio solidale che intende trasmettere ai lettori?

Il libro fotografico ‘Caffè al banco’ viene proposto a tutti i lettori con l’intento di sostenere l’Associazione Onlus ‘Il sorriso di Matilde’. Le finalità presentate hanno caratteristiche altamente inclusive e trasmettono sentimenti di solidarietà, amore e condivisione con la parte più fragile della popolazione infantile, in Italia e all’estero.

FIABASCUOLA ringrazia con calore la Dott.ssa Francesca Bonsi Magnoni per aver contribuito in maniera significativa a divulgare messaggi positivi. Le sue parole, la sua creatività e l’operosità dei gesti rappresentano per tutti un dono prezioso, da conservare con cura.

Il testo è in versione bilingue italiano e inglese e può essere acquistato al seguente link:https://www.amazon.it/dp/B09PJLHFV2/ref=cm_sw_r_wa_api_glc_i_VSW0D4PEE3P4CHQ6WYV3.

https://www.ilsorrisodimatilde.com/

https://it-it.facebook.com/ilsorrisodimatildeonlus/

Si ringrazia la Dott.ssa Bonsi Magnoni per aver gentilmente messo a disposizione e autorizzato la pubblicazione delle foto.

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