Intervista al Presidente dell’ITS Nuove Tecnologie della Vita di Bergamo Dottor Giuseppe Nardiello.

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Il Dottor Giuseppe Nardiello.

1) Ci aiuti a descrivere la sua Fondazione ITS, Presidente Nardiello. Ad esempio quando è stata costituita e chi erano i soci fondatori ed in quali settori ? Ed oggi a che punto siete ?

L’Istituto tecnico superiore per le Nuove Tecnologie della Vita è stato costituito in Bergamo il 4 ottobre 2010 con 8 soci. Oggi abbiamo ben 7 associazioni datoriali con le quali collaboriamo: Federchimica, che ha rappresentato la prima associazione di riferimento, ed a seguire Confindustria Bergamo, Assolombarda, Assogomma, Cosmetica Italia, Confindustria Brescia, AIL, e 90 soci tra i quali 65 imprese di cui 9 GI (Basf, Carlo Erba, Pirelli, Solvay, Arkema, SIAD, Perfetti, Akzo Nobel, IMCD Italia) e 53 PMI, ed un network di oltre 277 imprese partner.

Tra i soci, inoltre, annoveriamo: 6 Istituti Superiori Statali; l’Università degli Studi di Pavia, l’Università telematica eCampus; 5 Enti locali; 3 Agenzie formative.

Alla sede di Bergamo si sono aggiunte le sedi di Lainate e di Crema per rispondere al fabbisogno delle imprese del tessuto imprenditoriale lombardo.

L’ITS partecipa alla Rete nazionale delle 8 Fondazioni ITS dell’area delle Nuove Tecnologie della Vita (dal Friuli Venezia Giulia, alla Sicilia) che ci ha permesso fruttuose collaborazioni, soprattutto con la Fondazione ITS NTV di Roma/Pomezia, ed utilissimi scambi di esperienze sia sul piano metodologico, sia su quello delle modalità didattiche.

2) Affrontiamo un tema nevralgico per ogni Fondazione ITS, come pensate di raggiungere gli obiettivi ambiziosi di crescita e sviluppo previsti dal PNRR e dalla Riforma legislativa del sistema degli ITS, si parla di almeno il raddoppio degli attuali studenti e diplomati ? In particolare come vi siete mossi sul terreno dell’orientamento e della comunicazione ? E cosa vi aspettate dal Ministero della Pubblica Istruzione e dalla Regione Lombardia per compiere un ulteriore salto di qualità per tali attività ?

Premetto che per la mia formazione professionale, nell’ambito della comunicazione e dell’orientamento professionale sono molto sensibile a questi temi e sono consapevole della loro importanza strategica per consentire l’indispensabile salto di qualità per il sistema delle Fondazioni ITS, a partire dall’annoso tema della denominazione che senz’altro non aiuta. Ben venga il termine Academy (previsto finalmente dalla Riforma) anche per ricordare ai giovani, ma anche alle loro famiglie, che stiamo parlando di istituzioni di eccellenza, per una formazione superiore specialistica orientata al mondo del lavoro.

Abbiamo svolto le ordinarie attività di orientamento e presentazione dei nostri corsi, a partire dalle Scuole secondarie superiori di secondo grado, prevalentemente on line.

Per dare qualche dato ci tengo a sottolineare che siamo riusciti anche nel 2021 a realizzare oltre 50 incontri di orientamento online nelle Scuole Superiori.

Abbiamo organizzato e programmato 8 Open Day di illustrazione dei nostri corsi, anch’essi in modalità Online, abbiamo partecipato a eventi quali Job&orienta e iniziative pubbliche di orientamento verso il mondo giovanile, per una decina di iniziative di orientamento.

Riteniamo strategica tale attività ed auspichiamo che anche le istituzioni centrali e regionali investano maggiori risorse dirette ed indirette, per grandi campagne anche nazionali per pubblicizzare, al maggior numero possibile di scuole e di famiglie, le positive esperienze di formazione e di sbocchi occupazionali offerti dagli ITS a partire da quelli per le Nuove tecnologie della Vita.

Per quanto riguarda le attività di comunicazione abbiamo naturalmente rafforzato il nostro sito istituzionale su Internet (www.fondazionebiotecnologie.it ) e la presenza sui vari social media (Facebook, Instagram, Linkedin), promuovendo in particolare alcune campagne su Instagram e Facebook. Predisponiamo anche una Newsletter bimensile.

Attualmente abbiamo diplomato 499 Studenti con un tasso di occupazione al 96% ad un anno dal diploma e nei 7 corsi in via di svolgimento sono presenti 320 studenti.

3) Quali corsi avete realizzato e quali sono i nuovi corsi che proponete anche in sintonia con le nuove tendenze ed indirizzi previsti dal Governo e dal PNRR?

Nel 2011 siamo partiti con un percorso in Biotecnologie industriali, a cui si è aggiunto quello di Chimica (a Bergamo e dal 2019 a Lainate), Polimeri e Biopolimeri, Impianti chimicofarmaceutici, InformaticaBio-medicale e Cosmetica(dal 2019 sulla sede di Crema). Per il nuovo biennio intendiamo proporre, e per rispondere all’esigenza di nuovi profili professionali specialistici all’altezza delle sfide che anche il PNRR sta riproponendo al nostro Paese ma anche all’intera Europa, un percorso di Tecnico Superiore per la Green Economy”, in 2 edizioni che si svolgeranno presso le sedi di Bergamo e Lainate, ed un altro di Tecnico Superiore per gli Impianti Agroalimentari.

La finalità dei primi 2 corsi è di fornire una formazione approfondita sui vari tipi di materiali e sui nuovi metodi per il riciclaggio per favorire la simbiosi industriale, allo scopo di incentivare e sostenere il mercato del riutilizzo, oltre che una riduzione nel consumo delle materie prime. L’obiettivo specifico previsto è di far acquisire ai partecipanti ai corsi delle competenze chiave per la gestione del processo di design e re-design dei prodotti in raccordo con le raccomandazioni europee contro il fast fashion, l’obsolescenza programmata, e la promozione di politiche volte all’allungamento della vita dei prodotti e la trasformazione degli stessi in materie prime secondarie.

Il percorso prevede come per tutti i corsi delle Fondazioni ITS duemila ore in un biennio, strutturato in quattro semestri, articolati in: 1.174 ore di formazione didattica e laboratoriale e 826 di tirocinio.

Il corso di Impianti Agroalimentari risponde al fabbisogno delle imprese del settore di tecnici in grado di applicare procedure, regolamenti, e tecnologie per gestire, organizzare, controllare e garantire l’efficienza ed il corretto funzionamento dei processi di produzione. Tale profilo integra conoscenze legate alla Automazione, robotica ed ICT.

Ciò che ci ha sempre contraddistinto è stata la flessibilità dei percorsi, concepiti in accordo con i fabbisogni delle aziende, ed una metodologia didattica che ha favorito l’ibridazione degli insegnamenti.

4) Avete progetti innovativi, di ricerca, sperimentazione per il il trasferimento tecnologico realizzati o da realizzare entro il 2022?

L’ITS è un organismo di ricerca riconosciuto dal Ministero e intende incrementare tramite attività mediante progetti di ricerca condotti dai nostri migliori studenti in accordo con le imprese e le istituzioni pubbliche. In linea con gli obiettivi del PNRR e della programmazione comunitaria 2021-2027 abbiamo un progetto, in via di implementazione, dedicato alla realizzazione di un Centro per la Certificazione delle Materie prime secondarie che favorirebbe le attività di ricerca in questo particolare ambito, oltre che il trasferimento tecnologico.

Un altro progetto che ci sta particolarmente a cuore, anche se non strettamente attinente al quesito posto, è quello relativo alla realizzazione delle nuove sedi a Bergamo e Lainate con laboratori contenenti le attrezzature più all’avanguardia fra cui “fabbriche simulate”. La crescita degli studenti e dei corsi deve necessariamente essere accompagnata da una migliore offerta delle infrastrutture dedicate allo studio ed all’accoglienza degli studenti.

1 commento

  1. Buona intervista. Seppur breve rende una complessiva idea di cosa si sia parlato. Chiara anche l’esposizione del dott. Nardiello. Grazie

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