Intervista al Presidente avv. Simona Beccaccioli e al Segretario Nazionale e Vice Presidente per il Sud avv. Ornella Attisano dell’ Associazione “Anima Donna ODV”.

0
968
Il Presidente di Confassociazioni Terzo Settore Dottor Massimo de Meo.

Questa settimana intervistiamo per IQ il Presidente dell’ Associazione “Anima Donna ODV”, avv. Simona Beccaccioli ed il Segretario Nazionale e Vice Presidente per il Sud avv. Ornella Attisano.

La prima domanda naturalmente è per il Presidente Beccaccioli, quando è stata costituita la vostra Associazione “Anima Donna ODV“? Naturalmente la vostra Missione emerge già dalla denominazione scelta, un impegno forte e chiaro, per superare pregiudizi e stereotipi legati alla distorta convinzione riguardo la superiorità del genere maschile su quello femminile, purtroppo ancora molto radicati nella nostra società. Dove è stata presentata?

La nostra Associazione “Anima Donna ODV” è stata costituita il 27 luglio del 2021, presentata a Roma il 7 settembre 2021 nella prestigiosa Sala della Protomoteca in Campidoglio, a tale iniziativa hanno partecipato importanti cariche istituzionali dando il loro supporto attivo e partecipativo.

“Anima Donna ODV” spende gratuitamente la professionalità e l’esperienza dei propri consociati a tutela delle persone fragili e bisognose di aiuto senza distinzione di sesso, razza ed appartenenza sociale. Opera su tutto il territorio nazionale, offrendo aiuto concreto in molteplici settori: legale, terapeutico, psicologico, informativo e formativo.

Per raggiungere i propri obiettivi l’associazione agisce a livello multidisciplinare sul concetto di unicità ed inclusività della persona intervenendo concretamente per debellare fenomeni di violenza ed abuso nei confronti di persone in situazioni di fragilità.

Auspichiamo che il nostro intervento possa essere cooperato e sostenuto, anche attraverso attività delegate, dalle istituzioni le quali non possono esimersi dall’intervenire reprimendo fenomeni divenuti oramai intollerabili.

Presidente Beccaccioli, come intendete declinare tale finalità con altri temi di interesse generale previsti nell’ambito del Terzo Settore? Come vedete la vostra partecipazione nell’ambito della Confederazione CONFASSOCIAZIONI Terzo Settore?

Il primo incontro è maturato in effetti su un tema specifico, come la sottoscrizione dell’appello sul rinvio dell’IVA per tutte le associazioni, di evidente interesse organizzativo per l’intero comparto del mondo del volontariato e dell’associazionismo alla vigilia della partenza del RUNTS. Dal punto di vista più generale pensiamo che la partecipazione di “Anima Donna” alla Confederazione Confassociazioni Terzo Settore sia per noi un’opportunità di crescita e di sviluppo di idee e progetti spendibili in sinergia con altre associazioni al fine di favorire una più incisiva sensibilizzazione verso determinati temi di comune interesse nell’ambito di contenuti che valorizzino la persona umana e prevengano condizioni di disagio esistenziale, per le quali la società civile non è sempre attrezzata per porgere concrete risposte ed aiuti. E’ pur vero che l’Associazione attraverso propri professionisti altamente qualificati nei vari settori multidisciplinari può mettere a disposizione della Rete confederativa le proprie competenze e gli strumenti di intervento di cui è dotata.

Entrando nel merito degli aspetti anche organizzativi, vorremmo sapere dal Segretario Nazionale e Vice Presidente per il Sud avv. Ornella Attisano, quali sono le principali caratteristiche e modalità di articolazione della vostra Associazione?

E’ certamente di primaria importanza per noi operare in rete per potenziare interventi specifici e garantire sinergie nella tutela e nel sostegno di chi ha bisogno. I professionisti dell’Associazione “Anima Donna” agiscono in rete aderendo alle azioni delle Istituzioni nazionali e degli enti territoriali, sollecitandone anche iniziative mirate a rimuovere condizioni di disagio e di emarginazione causate molto spesso da condotte inappropriate; ciò si modula in sinergia con i Consultori, i SST, le Associazioni di settore, le Cooperative di Servizi, apparati della Giustizia civile, penale o minorile e con le A.S.P.. Il progetto, con il coraggioso contributo dei soci fondatori, condiviso dai soci ordinari e dai soci sostenitori, mira a diffondersi in maniera capillare in tutta Italia grazie all’opera instancabile dei Vice presidenti ed anche attraverso protocolli d’intesa che proprio recentemente sono stati oggetto di valutazione e progettazione in concreto.

La nostra struttura di coordinamento nazionale è composta dai soci fondatori di “Anima Donna” : Simona Beccaccioli, Avvocato familiarista e matrimonialista, Presidente ; con due Vice Presidenti per il Sud: Ornella Attisano, Avvocato familiarista e minorile /AIAF Calabria e Mariagrazia Celestino, Medico specialista in Medicina Legale;  due Vice Presidenti per il Centro Italia: Francesca Rinauro, Avvocato matrimonialista esperta in risarcimenti danni e Lucia Carlotta Villa, Insegnante senior di Mindfulness e Protocollo MBSR  per la  gestione e riduzione dello stress, manager, Responsabile di FIABA AUTISMO presso FIABA Onlus. Del Coordinamento fanno parte Fabiola Bruzzesi, Coordinatore Regione Marche Centro Ascolto e Giancarlo Lima, Avvocato esperto in risarcimento vittime di reati violenti; Sarina Monteleone, Psicologa e psicoterapeuta sistemico relazionale e terapeuta EMDR.  

Per quanto riguarda il Nord d’Italia vorrei citare il Comune di Poirino (TO) che attraverso la figura del Sindaco dott.ssa Angelita Mollo e del Vicesindaco dott.ssa Mariangela Marocco ci hanno dato la possibilità di istituire un referente per il Nord nella figura della dott.ssa Mariarita Rubatto.

Altro importante approdo della nostra Associazione riguarda i rapporti con la città di Imperia , con le figure dell’avv. Maria Stepura e dell’avv. Giulio Amoroso con i quali, tra l’altro, abbiamo creato un collegamento attivo con le principali Ambasciate dell’Est Europa.

.

Quali sono state le vostre prime attività nel mondo della Scuola e nei territori?

La scuola, da sempre sede di incontro e di condivisione di molteplici esperienze educative e formative, resta il luogo di eccellenza per la trasmissione di valori improntati al rispetto della persona. Inoltre, le barriere che ostacolano la conoscenza e il rispetto della condizione di fragilità e di difficoltà psico-fisiche e sociali dei minori di entrambi i sessi, delle donne e degli uomini con disabilità richiedono di essere ugualmente rimosse precocemente attraverso attività didattiche costruttive. Pertanto rappresenta per noi il primo campo di attività. E’ in tale contesto che l’Associazione “Anima Donna ODV”, presente sull’intero territorio nazionale, opera grazie al generoso proposito di un gruppo di professionisti che hanno deciso di mettere a disposizione di tutti le esperienze e le loro professionalità al fine di agire in sintonia a sostegno di quanti hanno bisogno. 

“Anima Donna” interviene dunque in tutti quei casi manifesti di violenza domestica, di genere e psicologica ai danni di donne, uomini, minori e persone con disabilità o con fragilità psico-sociali e/o intellettive. La diffusione dei fenomeni sopra menzionati, purtroppo spesso consumati nel silenzio all’interno delle abitazioni o nei luoghi marginali del nostro Paese, richiamano l’esigenza di trovare delle risposte chiare e determinate in grado di aiutare le persone che coraggiosamente decidono di denunciare.

L’opera di tutela svolta da “Anima Donna” si affianca così ad azioni concrete finalizzate a reinserire nella società la persona oggetto di violenza attraverso percorsi riabilitativi, stage o strumenti idonei a favorire la ripresa delle attività di studio o lavorative. Il fuorviante senso di colpa, che frequentemente prova la persona vittima di violenza o grave sopruso, può infatti generare un pericoloso stato di isolamento sociale e minare alla base l’autostima e la fiducia nelle proprie capacità di ripresa.

Alla luce della sua esperienza e del suo incarico specifico come Vice Presidente per il Sud, avv. Attisano, che tipo di approccio avete avviato nelle principali regioni meridionali?

Occorre sollecitare la consapevolezza verso determinati temi di interesse sociale, di sviluppo economico e della legalità. Le realtà sociali, che si presentano storicamente differenti nel territorio italiano, saranno ogni volta oggetto di studio e di indagine con la finalità di offrire tutela legale ma anche di promuovere attività di prevenzione a favore delle donne, dei minori che vivono in condizioni di disagio, molte volte causa di dispersione scolastica e difficoltà ad allinearsi con i propri coetanei più fortunati, e di tutte le categorie bisognose di protezione e di tutela.

Abbiamo attivato in particolare nel Sud una serie di osservatori dei fenomeni sociali nei territori delle province di Reggio Calabria e Cosenza; dove grazie alla disponibilità dei Sindaci, nello specifico parliamo rispettivamente dei Comuni di Riace e Fuscaldo, abbiamo aperto un dialogo prevedendo progettualità mirate su interventi di contrasto alla povertà culturale da un lato ed alla valorizzazione delle risorse del territorio locale. Ad esempio nel Comune di Riace (RC), il Sindaco Antonio Trifoli ha risposto positivamente alla proposta di un confronto con l’Associazione per lanciare un programma di sensibilizzazione alla legalità a livello territoriale sui temi della violenza di genere.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.