Da venerdì 14 a domenica 16 novembre si terrà il Giubileo dei Poveri, all’interno del quale si inserisce la IX edizione della Giornata mondiale dei poveri, che si celebra domenica 16.
Al Giubileo, spiega una nota del dicastero per l’Evangelizzazione, parteciperanno 10 mila pellegrini da tutto il mondo, soprattutto persone in condizioni di fragilità e povertà, assistiti dalle associazioni caritative delle diocesi, volontari e operatori.
L’evento giubilare inizierà venerdì alle 17.30 con la “Veglia della Misericordia”, animata dall’Associazione francese “Fratello”, presso la Basilica di San Paolo fuori le mura.
Sabato 15 poi, tra le 9.00 e le 15.00 i pellegrini attraverseranno la Porta Santa della Basilica di San Pietro.
Nel pomeriggio, alle 16, l’Associazione “Fratello” animerà un secondo momento di preghiera mariana in piazza San Pietro.
Nella giornata di domenica 16 la celebrazione vera e propria della IX Giornata mondiale dei poveri, e per l’occasione Papa Leone XIV presiederà la messa nella Basilica di San Pietro alle ore 10.
In basilica saranno presenti eccezionalmente le reliquie di San Benedetto Giuseppe Labre, detto “il vagabondo di Dio”, conservate normalmente nella Chiesa di Santa Maria ai Monti.
Labre è un santo che non aveva fissa dimora, e che aveva scelto il Colosseo come casa. Il motto scelto dal Santo Padre per l’edizione di quest’anno è tratto dal Salmo 71 ‘Sei tu, mio Signore, la mia speranza’.
In Basilica saranno presenti poveri e associazioni impegnate quotidianamente nell’accompagnamento dei più bisognosi, 1300 dei quali, dopo la Messa, saranno ospiti in Aula Paolo VI per il pranzo con il Papa, organizzato dal Dicastero per il Servizio della Carità. Al termine del pranzo ciascuno riceverà in dono uno zaino con beni di prima necessità, grazie al sostegno dei Padri Vincenziani.
L’iniziativa, proposta per la prima volta nel 2017, è stata voluta fortemente da Papa Francesco per sollecitare la Chiesa a “uscire” dalle proprie mura per incontrare la povertà nelle molteplici accezioni in cui essa si manifesta nel mondo di oggi.
Come ogni anno, il Dicastero per l’Evangelizzazione ha curato un Sussidio pastorale, disponibile in sei lingue, che si propone come strumento di preparazione offerto alle diocesi, alle parrocchie e a tutte le varie realtà ecclesiali, per prepararsi e per celebrare questo evento.
