Un nuovo appello di Papa Leone per la pace.
Ieri al termine dell’udienza generale ha richiamato i tanti conflitti in corso in questo momento che preoccupano la Santa Sede e il mondo. “Il cuore della Chiesa è straziato per le grida che si levano dai luoghi di guerra, in particolare dall’Ucraina, dall’Iran, da Israele e da Gaza. Non dobbiamo abituarci alla guerra, anzi bisogna respingere come una tentazione il fascino degli armamenti potenti e sofisticati”, ha sottolineato Papa Prevost che, in scia a quanto aveva già fatto Papa Francesco, ha messo la questione della pace in cima alla sua agenda fin dal primo momento.
A preoccupare il Papa è anche l’evoluzione degli armamenti che sono in campo: “Poiché nella guerra odierna si fa uso di armi scientifiche di ogni genere la sua atrocità minaccia di condurre i combattimenti a una barbarie di gran lunga superiore a quella dei tempi passati”. La minaccia dell’utilizzo di armi sempre più devastanti preoccupa la Santa Sede che per esempio ha sempre definito “immorale” non solo usare l’atomica ma anche solo detenerla. Quindi Leone XIV ha rinnovato il suo appello a deporre le armi citando due suoi predecessori: Bergoglio e Pacelli. “In nome della dignità umana e del diritto internazionale ripeto ai responsabili ciò che soleva dire Papa Francesco: ‘La guerra è sempre una sconfitta’. E con Pio XII: ‘Nulla è perduto con la pace tutto può esserlo con la guerra’”. Prosegue poi sui vari fronti aperti l’azione diplomatica della Santa Sede, come anche quella umanitaria. Oggi, festa del Corpus Domini, sarà il 43esimo anniversario dell’ordinazione sacerdotale di Papa Prevost.
Era stato ordinato proprio a Roma, il 19 giugno del 1982, nella Cappella di Santa Monica, a piazza del Sant’Uffizio, nel complesso dell’omonimo Collegio agostiniano. Al momento non sono previste celebrazioni particolari, mentre il Pontefice si prepara invece alla messa per la festa del Corpus Domini, più volte citata ieri mattina nell’udienza generale, che presiederà domenica 22 giugno. La celebrazione si terrà nella sua cattedrale, San Giovanni in Laterano. La messa inizierà alle 17, e sarà seguita dalla tradizionale processione che percorrerà via Merulana fino alla Basilica di Santa Maria Maggiore, dove il Papa, al termine dell’evento, impartirà la benedizione eucaristica.
Fonte: ansa.it
