“Il lento battere il chiodo” per dire no alle criticità del sistema scuola e sì alla qualità dell’inclusione.

M.U.I.S.S.: a che punto siamo?

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Propositi concreti da portare avanti nel breve periodo, temi di ulteriore approfondimento, cammino verso nuovi orizzonti e spazi di confronto trasversali sono stati solo alcuni degli argomenti comuni emersi nel corso del Primo Convegno Nazionale del Movimento Unitario per l’Inclusione Scolastica e Sociale MUISS, svoltosi a Villa Altieri, sede istituzionale di Roma Città Metropolitana il 26 novembre scorso. Le piccole azioni, l’impegno competente e costante e le sfide del nuovo divenire, come evocato dalle sintesi conclusive redatte da Primarosa Bosio, portavoce del MUISS, attendono i componenti del Gruppo dei Promotori in vista dei nuovi appuntamenti in programma.

Tutti consapevoli che l’odierno sistema scolastico inclusivo, frutto di un cambiamento culturale lento e sofferto, ancor prima che normativo, ha visto protagonisti i primi movimenti di popolo a partire dagli anni Settanta. Dalla successiva abolizione delle scuole speciali, l’Italia continua dunque ad essere al centro dei Paesi europei in fatto di integrazione e inclusione di tutte e tutti, nonostante sia oggi necessario difendere più che mai il sistema dai reali tentativi di ritorno al passato lontano.

Convinti che il diritto all’inclusione, oggi esteso a tutte e tutti coloro che varcano quotidianamente le aule di scuola debba essere assolto da tutta la comunità scolastica, il MUISS ragiona sulla qualità dell’inclusione, sui contesti, sull’accessibilità generale degli edifici, sulle barriere e i facilitatori del sistema scuola, sull’accesso degli studenti con disabilità alle scuole secondarie di secondo grado e l’ingresso nel mondo del lavoro.

Solo alcune delle azioni e proposte sinteticamente espresse: come procedere?

Come sintetizzato da Primarosa Bosio, le relazioni presentate dagli illustri relatori e gli interventi dei componenti delle Tavole Rotonde hanno portato all’attenzione dei numerosi presenti nella sala conferenze di Villa Altieri i temi della formazione dei referenti di istituto per l’inclusione, da affiancare alla formazione per docenti in servizio, curricolari e di sostegno. Ad essi si aggiungono le proposte formative sviluppate nell’ottica della ricerca-azione, il rapporto tra università e scuola e la valorizzazione dei docenti esperti delle scuole e delle reti di supporto territoriale con il coinvolgimento dei gruppi di lavoro di ogni istituto. Nel corso della prima tavola rotonda è stata inoltre auspicata l’istituzione di un profilo professionale per gli assistenti/educatori, un contratto collettivo nazionale o la statalizzazione che porti rimedio alla diversificazione dei percorsi nelle diverse regioni italiane.

Alla proposta di Lisetta Silini, referente dei Centri Territoriali per l’Inclusione, di istituire i coordinamenti territoriali tra le varie tipologie di Centri di supporto, con l’utilizzo delle norme già esistenti, si è affiancato Nicola Striano che ha puntato sulla loro riorganizzazione. L’estensione delle proposte prevede inoltre l’attenzione nei riguardi della formazione e il coordinamento a cura dei Centri Territoriali di Supporto, dei referenti di istituto per l’inclusione e un protocollo per la formazione sulla sicurezza anche per gli alunni con disabilità in vista dei PCTO Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento.

L’impegno delle Istituzioni locali e le Consulte territoriali

Di grande interesse, le osservazioni di Carla Fermariello, Presidente dell’XI Commissione Consiliare Permanente Scuola e Politiche Educative di Roma Capitale hanno concentrato l’attenzione dei presenti verso il lavoro in corso con le Consulte Territoriali per favorire l’iscrizione degli alunni con disabilità alle diverse tipologie di scuole secondarie di secondo grado. Si rende infatti necessario superare lo stigma che assegna alle studentesse e agli studenti con disabilità l’unica possibilità di iscriversi alle già ingolfate scuole professionali, seppure preparati e capaci di raggiungere buoni risultati altrove.

Convinti della necessità di superare uno stereotipo in voga da tempo, come denunciato da Carla Fermariello, il MUISS intende inserire tra le proposte di azioni a venire la costituzione di un gruppo di lavoro che si affianchi alle Consulte. Anche in questo caso sarebbe proficuo appoggiare un cambio culturale a garanzia di una formazione scolastica e professionale autodeterminata e adeguata alle potenzialità da sviluppare, che ponga finalmente le giovani e i giovani con disabilità al centro del loro Progetto di Vita e di transizione verso la vita adulta.

Le cooperative sociali e il loro affannato tentativo di essere operative nel Territorio

Lynda Johnson, mamma di Alex, oggi giovane adulto con sindrome di Down e Presidente della cooperativa sociale W.A.Y.S., acronimo di Wheels At Your Service, nel 2021 è stata premiata con il World Down Syndrome Day per aver creato svariate opportunità di integrazione sociale, innovazione, conoscenza reciproca e rispetto per le persone con sindrome di Down.

Presente al Convegno del MUISS per portare la voce delle tante realtà italiane impegnate nell’offrire opportunità di lavoro professionale a giovani adulti con disabilità intellettive, Lynda Johnson ha offerto ai presenti una testimonianza di grande valore umano. Il percorso lavorativo di tante e tanti giovani, contraddistinto da innumerevoli difficoltà e mancati finanziamenti pubblici, trova spesso le istituzioni sorde di fronte ai bisogni più urgenti dei lavoratori che, dotati di professionalità, si distinguono nel fornire servizi alla collettività esterna.

Aumento delle certificazioni: come affrontare il problema?

Il continuo proliferare delle certificazioni, con un incremento del 6,7% rilevato negli anni 2021-2023 rispetto al periodo precedente, riferito al totale degli alunni che frequentano le scuole italiane di ogni ordine e grado e il conseguente aumentato fabbisogno di insegnanti specializzati e personale educativo richiedono attenta valutazione del fenomeno e ulteriori approfondimenti. Il neuropsichiatra infantile Dott. Roberto Rossi, Dirigente Medico del Polo Valutativo del TSMREE 14 della Asl Roma 1 e Responsabile del Polo Autismo del TSMREE D4 della ASL RM 4 è intervenuto al Primo Convegno Nazionale del Movimento Unitario per l’Inclusione Scolastica e Sociale.

La svolta culturale che da anni porta la società ad attribuire un valore aggiunto all’inclusione scolastica, da estendere a tutte e tutti, l’evoluzione della normativa di riferimento e la possibilità di effettuare diagnosi sempre più approfondite e precoci sono tra le cause principali che giustificano un significativo aumento dei casi di disabilità. Tale fenomeno, reso ancora più evidente dalla diminuzione del numero totale degli alunni che frequentano la scuola, come conseguenza della denatalità che si osserva nel nostro Paese, chiama in causa tanto il Sistema Sanitario Nazionale quanto quello scolastico, in perenne affanno. L’aumento della richiesta di insegnanti di sostegno specializzati corrisponde alla necessità di approntare una formazione di qualità, integra e non dimezzata, estesa e continua che consenta una risposta adeguata alle esigenze attuali in una scuola che ad oggi risulta carente di risorse umane e strutturali.

Ringraziamenti

La realizzazione del Primo Convegno Nazionale del Movimento per l’Inclusione Scolastica e Sociale ha visto inoltre impegnati professioniste e professionisti come di seguito indicati, in ordine di interventi:

Alessia Cossu, DS dell’I.C. ‘Don Sardelli’ di Roma, Angela Bernardo, Direttore Editoriale di Informazione Quotidiana ‘Media Partner’ dell’evento, Rosaria Brocato, Docente specializzata, Paola Mura e Roberta Scorza, Docenti specializzate TFA, Fernanda Fazio, Docente specializzata, Pasquale Moliterni, professore ordinario di Didattica e Pedagogia speciale, Manuela Scandurra, DS, Rosita Lanciotti, Docente specializzata, Valentina Lelli, Studentessa universitaria, Roberta Passoni, formatrice, Paola Di Michele. Esperta formazione educatori, Enzo Bizzi, Esperto della formazione, Stefania Franco, Docente specializzata, Giuseppe Fusacchia, DS, Salvatore Nocera, esperto in legislazione scolastica, Stefania Cornacchia, DS, Adriana De Luca, Esperta in formazione e riabilitazione, Sandro Bastia, Dirigente del Servizio Istruzione del Comune di Ferrara, Marta Migliosi, Attivista per i diritti delle persone con disabilità, Michele Minenna, Tecnico MUISS, Alessandra Bolzan, psicologa, Caterina Striano, Docente Scuola Primaria, Giovanni Conforti, MUISS Cosenza

Per l’approfondimento dei temi trattati e la completezza degli interventi, preghiamo fare riferimento al sito:

www.glin.it

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