L’evento, celebrativo della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne del 25 Novembre 2025, nasce da un’idea di Chiara Alessandrini (Pr ed Organizzatrice di Eventi internazionali) e dall’incontro delle associazioni Observo APS e Almas APS, presenti nel territorio con innumerevoli iniziative già da diversi anni, e si avvarrà della collaborazione di Roberta Stifano (ambasciatrice artistica e Presidente di Almas). Testimonianze, racconti e citazioni in chiave artistico-narrativa rappresenteranno quel “Filo Rosso” invisibile che unisce ogni anima sensibile in direzione di un mondo migliore in grado di autoimmunizzarsi da ogni forma di sopruso e ingiustizia creando quegli anticorpi sociali, morali ed educativi in grado di affrontare e sconfiggere ogni tentativo di contaminazione ancor prima che questo si trasformi in piaga morale e sociale. La violenza sulle donne è un fenomeno globale che colpisce tantissime donne di ogni età e ad ogni latitudine e, proprio per dare voce e volto anche a coloro che non riescono ad averne, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con una risoluzione del Dicembre 1999 ebbe a istituire la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne assegnando la data del 25 Novembre di ogni anno.
All’evento presso la location del Vecchio Granaio (generosamente messa a disposizione dalla Famiglia Minghi sempre molto sensibile a tematiche sociali e di genere), il 25 Novembre, alle ore 17,30, saranno presenti personalità provenienti dal mondo del volontariato, psicologi, psicoterapeuti, avvocati, educatori e operatori dei centri antiviolenza che, insieme a musicisti attrici, registi e la struggente voce del soprano Alessandra Gioia con “C’era una volta il west di Ennio Morricone”, e (già interprete e protagonista di molte tra le più famose opere liriche tra cui il Nabucco e l’Aida), animeranno la serata con citazioni, testimonianze e racconti per mettere un focus su una tra i più odiosi fenomeni di ingiustizia sociale e morale che negli ultimi decenni ha raggiunto livelli insopportabili e che va combattuto con ogni mezzo da ogni essere umano dotato di buon senso.
Al termine dei lavori saranno consegnate targhe di riconoscimento a quanti negli anni hanno saputo dare il loro fattivo contributo facendo emergere la loro condizione e denunciando i loro aguzzini. Tra questi Roberta Stifano in arte Dadà (Ambasciatrice artistica della serata) riceverà una targa come donna ed artista per la forza e il coraggio mostrato nel porre fine a tanti anni di violenze e soprusi che l’avevano relegata nel buio della disperazione e dal quale ha saputo tirarsi fuori affidandosi alla magia dell’arte: nei suoi quadri e sculture il racconto che nel silenzio della sua disperazione ha urlato al mondo tutta la sua rabbia e la voglia di rinascere a nuova vita. Dadà, ha saputo trasformare quel sottile Filo Rosso, così aggrovigliato di dolore, in una corda sicura dove aggrapparsi come segno di speranza per tantissime altre donne accomunate dal suo stesso calvario.
Un riconoscimento verrà consegnato anche a Cristiana Polegri per il suo impegno a favore di una cultura di parità di genere attraverso le sue musiche.
Fra i personaggi noti che saranno presenti in sala segnaliamo la Sig.ra Giovanna Pirandello, moglie di Pierluigi Pirandello figlio del noto pittore Fausto Pirandello nonché nipote del celebre Luigi Pirandello, una donna di valore che da sempre promuove iniziative artistiche e culturali diffondendo valori di inclusione, rispetto ed uguaglianza.
Ad arricchire la platea degli ospiti ci sarà anche il noto Maestro e Direttore d’ orchestra Marco Werba, pluripremiato a livello mondiale per le sue colonne sonore al Cinema, ed ancora lo sceneggiatore Guido Giordano, la Sig.ra Daniela Anessi, lo stilista e giornalista Massimo Bomba, Francesco della Calce Direttore di LEFT, Tropea Film Festival e giornalista per il Mattino, il noto Maestro della fotografia Daniele Luxardo, il gallerista Carlo Alvise Crispolti.
L’evento del 25 novembre 2025 rappresenterà anche la prima Edizione de “Il Filo Rosso incontra il Sociale” che proseguirà con tanti altri appuntamenti durante il corso dell’ anno con eventi e spettacoli per non far spegnere i riflettori su tematiche così delicate a cui anche l’Arte risponde presente.
Dunque, scegliere di esserci e, quindi partecipare può fare la differenza per non lasciare in solitudine le vittime di violenza di genere ed oltre il genere.
Infine ospiti e relatori si trasferiranno presso la deliziosa ed elegante veranda a bordo piscina per un brindisi di commiato arricchito da una gustosa torta artigianale offerta da Stefano Peroni de Il Pozzo del Gelato.
