“Alla Camera dei Deputati un confronto su “come cambia la responsabilità genitoriale dopo la riforma Cartabia “ Venerdì 10 aprile, nella Sala “Matteotti” di Palazzo Theodoli-Bianchelli (piazza del Parlamento), magistrati, avvocati, mediatori familiari, consulenti tecnici, ordini professionali e Terzo Settore si confronteranno sugli effetti concreti della riforma sulle procedure per le persone, minorenni e famiglie.
Si terrà venerdì 10 aprile, dalle ore 10.00 alle 13.00, presso la Sala “Matteotti” della Camera dei Deputati, in Piazza del Parlamento a Roma, il convegno “Come cambia la responsabilità genitoriale dopo la riforma Cartabia”, appuntamento dedicato a uno dei temi più sensibili e attuali del diritto di famiglia: l’impatto della riforma del processo civile sulla gestione dei conflitti genitoriali e sulla tutela dei minori.
L’iniziativa nasce dall’esigenza di fare il punto, a partire dai primi anni di applicazione della riforma, su un cambiamento che non riguarda soltanto le regole del processo, ma anche il modo in cui vengono affrontate le crisi familiari. Il nuovo rito ha infatti valorizzato strumenti che possono affiancare o, in alcuni casi, anticipare la decisione giudiziale, con una crescente attenzione alla mediazione familiare, alla negoziazione assistita e ad altri percorsi di composizione del conflitto.
Il convegno si propone dunque come un momento di confronto multidisciplinare tra giurisdizione, avvocatura, professioni di aiuto e rappresentanza sociale, con l’intento di far emergere proposte operative realistiche e condivise da sottoporre al legislatore. In questo quadro si evidenzia, tra gli altri, la presenza del Presidente dell’Associazione Italiana Magistrati per i Minorenni e la Famiglia e di un esponente della Presidenza del Forum Nazionale delle Associazioni familiari, a testimonianza della volontà di mettere in dialogo sensibilità e competenze diverse su un tema che incide direttamente sulla vita delle famiglie e sulla protezione dei minori.
I lavori saranno moderati dal dottor Massimo Maria de Meo, già promotore della Rivista ITER LEGIS e presidente di CONFASSOCIAZIONI Salute e Terzo Settore, con il coordinamento scientifico dell’ Avv. Maria Grazia Masella, Avv. Rosaria Salamone e della Dott.ssa Roberta Costantini, psicologa giuridica, evento con il patrocinio di CONFASSOCIAZIONI Salute e Terzo Settore e media partner Informazione Quotidiana IQ.
Al centro del convegno vi sarà proprio il ruolo della mediazione familiare nel quadro post-Cartabia: oggi prevista come percorso informativo e come possibile invito da parte del giudice, ma sempre più spesso al centro del dibattito su una sua possibile evoluzione verso forme più strutturate di attivazione preventiva.
Accanto alle opportunità, il convegno affronterà anche le necessarie cautele. In materia familiare, infatti, ogni riflessione sulla mediazione deve misurarsi con la presenza di minori, con la tutela di diritti indisponibili e con situazioni in cui possono emergere violenza domestica, disparità di potere o particolare vulnerabilità. Per questo l’obiettivo non sarà una lettura astratta della riforma, ma una verifica concreta della sua sostenibilità operativa.
Una seconda parte del confronto sarà dedicata al tema della consulenza tecnica d’ufficio (CTU) nel contenzioso familiare e genitoriale. La riflessione si concentrerà sulle criticità più ricorrenti emerse nella pratica: il rischio di attribuire all’ausiliario un ruolo di fatto para-decisionale, la disomogeneità dei metodi utilizzati, l’allungamento dei tempi, la qualità del contraddittorio, la tutela dei dati sensibili e la necessità di una maggiore trasparenza metodologica. L’obiettivo è individuare criteri condivisi e buone pratiche utili a rendere la CTU più rigorosa, più circoscritta e maggiormente integrata con altri strumenti di supporto previsti dall’attuale procedura “.

