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ICT nella Pubblica Amministrazione locale

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IQ. 28/05/2013 – Nel 2012 gran parte delle amministrazioni locali più grandi risultano dotate di uno specifico ufficio dedicato all’ICT: 21 Regioni e Province Autonome su 22 e 80 su 100 Comuni con più di 60.000 abitanti contro 6 Comuni ogni 100 tra quelli fino a 5000 abitanti.

Le funzioni ICT vengono gestite da personale interno in sette amministrazioni su 10 mentre circa nove su 10 ricorrono a fornitori privati; le Regioni, più degli altri enti, si avvalgono anche di fornitori controllati o partecipati dall’ente (72,7%).

Nel settore dell’offerta di servizi ICT, 25 società, cui appartengono circa 3.400 addetti, sono direttamente e unicamente controllate da Regioni e Province Autonome.

Le dotazioni tecnologiche “di base” sono alla portata di tutti gli enti locali ma i divari dimensionali e organizzativi hanno effetti sull’adozione di tecnologie più sofisticate come quelle mobili: 70 Comuni su 100 tra quelli più grandi e appena otto su 100 di quelli più piccoli utilizzano dispositivi mobili (tablet, smartphone, netbook, ecc.). Tuttavia, in termini di penetrazione delle suddette tecnologie, le differenze si riducono rispettivamente a 4 dipendenti e a 2 dipendenti che utilizzano dispositivi mobili su 100.

Il 98% degli enti che si connettono a Internet utilizza tecnologie almeno xDSL; tuttavia tali tecnologie, soprattutto nei Comuni e nelle Comunità montane, consentono di raggiungere velocità superiori o uguali a 2 Mbs soltanto, rispettivamente, nel 75 e nell’80 per cento degli enti on-line.

Cresce, anche se lentamente, l’utilizzo di alcune tecnologie volte a ridurre i costi della Pubblica amministrazione, come il ricorso al VoIP e all’e-procurement (+7 punti percentuali), l’open source (+6 punti), l’e-learning (+5 punti); tuttavia permangono differenze sostanziali tra enti di diversa ampiezza demografica.

Per alcune attività correnti quali la gestione della contabilità, dei pagamenti, dei tributi e, per i soli Comuni, dell’anagrafe e stato civile, si raggiunge una buona informatizzazione in rete e un buon livello di integrazione tra diversi applicativi. Altre attività, quali la gestione del provveditorato, dei contratti e delle gare di appalto rimangono poco informatizzate in rete.

Il sito web già dall’anno 2009 è diffuso in quasi tutti gli enti locali ma nel 2012 migliora la possibilità per l’utenza di inoltrare on-line modulistica e di avviare a conclusione per via telematica l’intero iter relativo al servizio richiesto on-line.

Il giudizio sull’impatto delle tecnologie nella pubblica amministrazione locale è sostanzialmente positivo.

Elaborazioni su dati provenienti dal Sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici (SIOPE) rivelano che nel 2011 la spesa per l’ICT sostenuta dalle amministrazioni locali è stata pari a circa lo 0,7 per cento delle spese totali e che da essa deriva una spesa ICT per abitante pari a 28 euro.

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