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GoalSet&Match, Muchachos chi sa solo di calcio non sa niente di calcio.

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Chi sa solo di calcio, non sa niente di calcio”, Josè Mourinho sottolineava l’importanza e l’universalità dello sport più seguito al mondo; uno sport che muove i cuori, i pensieri e i sentimenti delle persone e soprattuto dei tifosi. Forse si tratta dell’unico evento, o serie di eventi che hanno una tale influenza sulla passione delle persone; pensiamo alle manifestazioni di gioia dopo un trionfo, a quanto è accaduto a Buenos Aires, e in tutta l’Argentina, nelle ore e nei giorni successivi alla finale del Mondiale. “Quiero Ganar la tercera” e sono riusciti a vincerla, in nome de “los pibes de Malvinas que jamas olvidarè” e con gli occhi di “Don Diego” puntati sull’albiceleste “Alentandolo a Lionel”. Intonando “Muchachos” negli stadi gli argentini hanno dimostrato che in alcune popolazioni il calcio e la vita non sono scindibili, ed è con estrema gioia che possiamo affermare che lo sport in toto non è divisibile dalla vita quotidiana del mondo moderno. Come si evince dalle parole di Mou questo sport racchiude numerosi aspetti della quotidianità, dalla politica all’economia, passando per la musica ed il cinema. E proprio per questo motivo che non ci si può limitare al calcio, ma è doveroso dare risalto ad ogni ramo del mondo sportivo comprendendo anche altre manifestazioni sportive, ed altri eventi, e lo scopo di GoalSet&Match sarà proprio quello di garantire una conoscenza non solo calcistica agli appassionati. Non mancherà certamente un occhio di riguardo al rettangolo verde italiano ed estero con il resoconto e le pagelle di una partita a settimana, ma il focus sarà principalmente sull’universalità dell’attualità sportiva.

Calcio, La scoperta di Retegui

Il Boca Junior è sempre stata l’immagine probabilmente più sincera e realistica del calcio sudamericano ed in particolare argentino, in costante contrapposizione con i non amatissimi cugini del River Plate con il quale condivide il palcoscenico del Superclassico; una delle più grandi rivalità sportive della storia. La storia dell’Argentina è passata anche da questo lato di Buenos Aires: Maradona, Riquelme, Palermo, Rojas, Tevez, quindi un’infinita serie di talenti che trovano continuità anche nei giorni nostri come Dario Benedetto. La Cantera del Boca ha regalato un nuovo talento proprio nelle ultime settimane, un regalo indirizzato direttamente a Roberto Mancini. Attualmetne in prestito al Tigre ma con cartellino di proprietà degli Azul y Oro, Mateo Retegui ha stregato l’allenatore della nazionale italiana che in virtù della crisi offensiva azzurra e del passaporto italiano in possesso del classe 1999 ha colto l’occasione per consegnargli un esordio da sogno legando il suo futuro al tricolore e all’Italia. Figlio d’arte sportiva, con il padre olimpionico di hockey su prato per tre volte e medaglia d’oro a Rio 2016 da allenatore, Retegui ha trovato un esordio con gol contro l’Inghilterra e poi è riuscito a ripetersi nella sfida con Malta, e subito i dubbi sul reparto offensivo italiano sembrano essere svaniti. Che Immobile, Scamacca, Gnonto e l’attualmente smarrito Raspadori debbano preoccuparsi per questo nuovo innesto azzurro?

MotoGP, Pecco riprende da dove ha terminato

La nuvola rossa non si è diradata, Pecco vince, vince ancora e vince per due volte. La Moto GP ha rivoluzionato il suo format, ha dato via alla nuova stagione ma c’è un vincitore, un solo leader del mondiale. Con l’ingresso della Sprint race era stata introdotta la variabile di imprevedibilità che poteva ampiamente rimescolare le carte del motomondiale, rivoluzionare le forze in gioco. Non è andata così e il campione del mondo è ancora sul tetto del mondo. Prima l’errore di Martin all’ultimo giro e poi un dominio assoluto nella gara della domenica.

Non lo stesso risultato per il compagno di squadra, appena arrivato, nuovo in Ducati Lenovo: Enea Bastianini inizia il mondiale nella ghiaia insieme a Luca Marini che lo centra e lo lascia anche dolorante con la frattura alla scapola. Una brutta caduta anche nella domenica di gara coinvolge Marquez e soprattuto Oliveira che resta anche lui a terra, e come l’azzurro, dovrà rinunciare alla seconda gara del campionato.

Volley, Europa Amara per l’Italia

Solamente quattro anni fa il Volley Europeo maschile per club era completamente in mano all’Italia, alla Lube Civitanova trionfante e all’Itas Trentino sorridente: Champions League e CEV Cup, tutto in mano a squadre della Superlega italiana. Dopo la pandemia sembra essere cambiato profondamente il mondo della pallavolo. Se la nazionale è riuscita ad imporsi, a colmare quella lacuna profonda che mancava, vincendo il mondiale, i club si sono pian piano allontanati dai vertici aprendo la strada all’inarrestabile Kedzierzyn-Kozle, squadra polacca che si stava imponendo in patria negli ultimi anni, ma ha dovuto aspettare il 2021 per vincere la prima Champions League proprio contro l’Itas nella finale giocata a Verona dopo aver eliminato la stessa Lube ai quarti. Come se non bastasse l’anno successivo Zaksa e Trentino si riaffrontarono a Lubiana e al termine di tre set alquanto combattuti i polacchi conquistarono il secondo titolo. La CEV cup, una volta territorio azzurro ha visto due squadre italiane in semifinale; la favola Piacenza conclusasi contro il Roeselare avversaria all’ultimo atto anche di un Modena impeccabile.

La squadra di Andrea Giani incappa in una lunga serie di errori di Rinaldi e in una prestazione sottotono di Ngapeth, i belgi scappano via, vincono 3-0 allungando una mano sulla coppa, e ora Modena è chiamata ad un’impresa la prossima settimana nella partita di ritorno.

Non è andata meglio in Champions League. Tre squadre qualificate per la fase ad eliminazione diretta, ma solo una ha superato il vaglio dei quarti di finale. Per il terzo anno consecutivo l’Itas Trentino è stato eliminato dallo Zaksa, mante la caduta della Lube contro l’Halkbank chiude probabilmente un ciclo, o almeno conferma la chiusura di un periodo vincente. Restava tutto nelle mani di Perugia chiamata ad una sfida non facile, anzi ai tratti dell’ impossibile contro i due volte campioni. La coppia Giannelli-Leon, che sta emozionando in campionato, è invece stata fermata dai polacchi che sembrano veramente insuperabili e puntano al tris riuscito l’ultima volta allo Zenit Kazan.

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