Gli Usa potrebbero richiedere ai turisti la cronologia di 5 anni sui social.

La misura allo studio dovrebbe applicarsi a chi visita gli States per 90 giorni nell'ambito dell'Esta (Electronic System for Travel Authorization) e potrebbe creare problemi nel 2026 per i Mondiali

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L 'aeroporto di Atlanta © ANSA/EPA

Donald Trump lancia una nuova stretta per regolare il movimento dei visitatori stranieri negli Stati Uniti.

I turisti che vogliono arrivare negli States con l’Esta potrebbero dover fornire alle autorità americane la cronologia degli ultimi cinque anni dei loro social media, oltre ad una lunga lista di informazionali personali, quali i loro indirizzi email degli ultimi dieci anni e il luogo di nascita e residenza di genitori, marito o moglie, fratelli e figli. Potrebbe diventare obbligatorio anche l’inserimento di un “selfie” nella domanda per richiedere l’autorizzazione a viaggiare. 

La nuova proposta dell’amministrazione Trump è stata pubblicata sul Federal Register, la gazzetta ufficiale americana, e non è detto che sia quella definitiva. Il provvedimento infatti per i prossimi 60 giorni sarà soggetto a commenti da parte del pubblico e non è escluso che qualcosa possa cambiare. Se la misura sarà approvata, il controllo dei social media – pallino di Trump e già previsto per i visti H-1B – diventerà un elemento “obbligatorio” della domanda per ottenere l’Esta, che dovrà essere corredata da un selfie così da migliorare il monitoraggio e consentire di identificare al meglio se chi ha i documenti è il loro legittimo possessore.

I paesi che partecipano all’Esta (Electronic System for Travel Authorization) sono 42, inclusi l’Italia, il Regno Unito, la Corea del Sud e il Giappone. Nel vigente sistema di Esta le informazioni richieste al viaggiatore sono limitate e sono accompagnate da pagamento di una commissione di 40 dollari. Il provvedimento potrebbe entrare in vigore nel 2026, complicando gli arrivi turistici per i mondiali di calcio. Il rischio è di scoraggiare i tifosi con tempi di attesa più lunghi per ottenere l’autorizzazione, e soprattutto esporli una maggiore probabilità di essere segnali per controlli più approfonditi. “Il nuovo metodo prevede il monitoraggio del dibattito online e la possibilità di negare il permesso di viaggio discrezionalmente, in base a quello che piace o meno rispetto alle politiche in vigore. Sarà interessante vedere l’impatto sui numeri del turismo”, hanno osservato alcuni esperti legali.

Altri invece hanno messo in evidenza i rischi che tale sistema comporta per le “libertà civili”, inclusa la libertà di espressione. Da quando Trump è entrato in carica il numero di turisti è calato. Ad abbandonare gli States sono stati soprattutto i canadesi, dopo che il presidente per mesi ha portato avanti una campagna per fare del Canada il 51mo stato americano. Secondo le stime del World Travel & Tourism Council gli Stati Uniti saranno l’unico paese che quest’anno registrerà un calo della spesa dei visitatori stranieri. 

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