Ha causato la morte di sei persone ed il ferimento di un’altra la sparatoria avvenuta ieri a Stade, nel nord della Germania, in Bassa Sassonia. A riferirlo all’Afp è stato un portavoce della polizia locale, che ha definito quanto accaduto una “tragedia familiare nel senso più ampio del termine”. “Non si tratta di un femminicidio o di qualcosa di simile”, ha aggiunto il portavoce, alludendo, senza fornire ulteriori dettagli, a un collegamento con “la struttura di accoglienza per minori” dove è avvenuta la sparatoria, che ospita anche un rifugio per madri e bambini.
Sebbene inizialmente la polizia avesse annunciato l’arresto di due sospetti, in seguito ha precisato che “il principale sospettato è stato arrestato“. “Altri due individui sono in stato di fermo” in quanto si sta indagando su un loro possibile coinvolgimento, secondo un comunicato diffuso nel tardo pomeriggio di ieri.
Il presunto attentatore è stato arrestato insieme a una donna. Non sono stati forniti ulteriori dettagli, in particolare riguardo al preciso movente. La persona ferita è in condizioni stabili, ha dichiarato un portavoce all’Afp, aggiungendo che tutte le vittime erano adulte e di entrambi i sessi. Secondo un comunicato della polizia, non sussiste più alcun pericolo per la popolazione.
Le autorità non hanno rilasciato ulteriori dettagli sulle vittime o sui sospetti, né su un possibile movente. Le indagini sono in corso. Il dipartimento di polizia di Lüneburg ha consigliato al pubblico di evitare la zona in un post su X, ma in seguito ha precisato che non vi è alcun pericolo per la popolazione.
