«Vi vogliono far credere che fumare una canna è normale, che faticare a parlarsi è normale, che andare sempre oltre è normale. Qualcuno vuol soffocarvi». Straziante e commovente, è arrivato sotto forma di un appello ai ragazzi, ai funerali del figlio, il grido di dolore della madre del sedicenne che si è tolto la vita a Lavagna durante una perquisizione della Guardia di Finanza perché era stato trovato in possesso di 10 g di hashish. La madre del ragazzo rivolge «un pensiero particolare» anche alla Guardia di Finanza che ringrazia «per avere ascoltato un urlo di disperazione di una madre che non poteva accettare di avere suo figlio perdersi ed ha provato con ogni mezzo di combattere la guerra contro la dipendenza prima che fosse troppo tardi».Un ringraziamento che lascia intendere che sia stata proprio lei a chiamare le forze dell’ordine per farle intervenire: e le Fiamme Gialle confermano di essere state «attivate» per intervento dei genitori. «È stata la mamma del ragazzo a rivolgersi a noi, quella stessa mattina venendo in caserma, perché non sapeva più cosa fare. Aveva provato tante volte a cercare di convincerlo a smettere ma non sapeva più come fare».
