Festival della prevenzione a Roma, grande successo per la tre giorni della salute in piazza con lo sport.

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Festival della letteratura sportiva, Paolo Corbi

Presidi medici, ambulatori e controlli gratuiti nella cornice assolata di Piazza del Popolo. Per tre giorni a Roma è stato allestito il Villaggio della prevenzione, un’iniziativa del Campus Salute ETS volto promuovere la diagnosi precoce elargendo controlli gratuiti nell’ambito della cardiologia, endocrinologia, ginecologia, andrologia, neurologia e chirurgia vascolare. “La nostra missione è quella di diffondere la cultura della prevenzione perché esiste una correlazione tra alcune patologie e le condizioni di vita disagiate in alcune periferie. Come ho avuto modo di evidenziare anche nell’audizione alla Camera dei giorni scorsi, esiste un fenomeno di povertà sanitaria con milioni di italiani che rinunciano alle cure, ma è altrettanto vero che, seppure con le sue difficoltà, il nostro è un sistema sanitario che resta un’eccellenza nel mondo. Anzi, la nostra attività vuole essere a supporto del SSN e di tutte le istituzioni, cercando di proporre e realizzare network in grado di raggiungere il comune obiettivo della diffusione della cultura della prevenzione” questo l’accurato riassunto dell’iniziativa di Pasquale Antonio Riccio il presidente del Campus Salute. L’associazione organizzatrice non è nuova a questo tipo di iniziative, alcune settimane fa aveva infatti promosso a New York una settimana di visite gratuite per la comunità italoamericana, durante l’assemblea dell’ONU della quale il Campus Salute può vantare uno status speciale consultivo con il Consiglio Economico e Sociale della Nazioni Unite, è una delle poche associazioni in Italia a ricorpre questo ruolo. Può avere quindi una relazione formale con l’Onu partecipando a riunioni, presentare dichiarazioni e sostenere il lavoro non solo del consiglio ma anche degli altri organi delle Nazioni Unite. Per il secondo anno quindi è stato costruito il villaggio della prevenzione in Piazza del Popolo, tre giornate di sole dal 6 all’8 novembre che anche quest’anno ha attirato diverse persone disposte a sensibilizzarsi al tema della prevenzione e che si sono liberamente sottoposte a questa serie di Screening gratuiti di diverse strutture sanitarie romane come l’Ospedale San Camillo Fornalini, L’istitutio Nazionale di Malattie infettive Lazzaro Spallanzani, l’USI- Unione Sanitaria Internazionale ecc.. Un’occasione che in molti hanno colto al volo, basta vedere la fila all’esterno di questi 20 ambulatori mobili che erano stati allestiti in piazza e che hanno espanso anche i loro orizzonti ad altri temi anche sul piano culturale. E’ il caso del festival della letteratura sportiva giunto ormai alla sua quinta edizione.

Festival della letteratura sportiva, la cultura dello sport in piazza

Fondere i valori della letteratura a quelli dello sport, è questa la mission che ha portato l’avvocato Tommaso Mandato, presidente dell’Associazione Promozione Cultura sportiva, a lanciarsi nell’organizzazione del Festival della Letteratura sportiva che è stato inserito dal Campus 3S (Salute, solidarietà e sport) all’interno del Villaggio della prevenzione di piazza del Popolo. Tra autori di libri, giornalisti e sportivi di vario genere sul palco si sono divisi diversi temi con introduzioni a vari lavori che spaziano dal carattere romanzesco a quello divulgativo. Si passa dal romanzo noir di Marco Bellinazzo “La colpa è di chi muore” che indaga sul traffico dei giovani calciatori ad argomenti più leggeri che si fondono tra la contemporaneità del calcio e con i ricordi degli anni Duemila sportivi con “Quei Favolosi anni in cui diventammo azzurri” in cui Paolo Corbi ripercorre gli esordi dei campioni del nostro calcio nelle nazionali giovanili, da Gianluigi Buffon a Francesco Totti passando per Mario Balotelli e l’attuale Ct Gennaro Gattuso. Ci sono state storie di calciatori sfortunati, come quelle raccontate da Diego Marinotti in “Hanno ucciso il centravanti” o analisi tecnico sull’evoluzione economica e sociale di questo sport in “Il calcio del Futuro” di Alessandro Formisano. Franco Bonera ha analizzato il suo periodo in Gazzetta dello Sport negli anni Settanta e Mimmo Cacciuni Angelone ha presentato la sua storia narrata in “Bomber e Mister Franco”, un romanzo sull’amicizia nata sul campo da calcio. E infine nel giorno conclusivo l’apertura del programma è stata dedicata al libro di Tommaso Mandato e Lucio Giacomardo “Azzurro per semrpe. Uno scudetto vissuto su Whatsapp” nel quale sono riemerse le emozioni, la passione e gli eventi che hanno portato al quarto scudetto del Napoli dal punto di vista di un gruppo di tifosi partenopei che hanno dato massimo sfogo al loro supporto nel corso di tutto l’anno.