Fenice 2026/27: da Fedora a Jenůfa, tra riscoperte, debutti e grandi ritorni.

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Dieci titoli d’opera, cinque spettacoli di danza e due produzioni Education: si presenta così la Stagione Lirica e Balletto 2026-2027 della Fondazione Teatro La Fenice, illustrata dal sovrintendente e direttore artistico Nicola Colabianchi, dal responsabile artistico e organizzativo delle attività di danza Franco Bolletta e dal direttore generale Andrea Erri.

Il cartellone si aprirà il 13 novembre 2026 con Fedora di Umberto Giordano, assente dal palcoscenico veneziano dal 1968. Il nuovo allestimento sarà firmato da Hugo de Ana, con Donato Renzetti sul podio e un cast formato da Maria Agresta, Vincenzo Costanzo, Ekaterina Bakanova e Simone Piazzola.

Uno dei tratti distintivi della stagione sarà il recupero di opere da tempo lontane dalle scene veneziane. Tornerà infatti Hänsel und Gretel di Engelbert Humperdinck, assente da oltre trent’anni, nel nuovo allestimento di Cecilia Ligorio diretto da Xu Zhong, con Michela Guarrera, Chiara Maria Fiorani e Arlene Miatto Albeldas. Ritornerà anche Adriana Lecouvreur di Francesco Cilea, che chiuderà la stagione nell’ottobre 2027 con la regia di Mario Pontiggia e la direzione musicale di Riccardo Frizza. Interpreti principali saranno Jamez McCorkle, Carlos Álvarez, Saioa Hernández e Chiara Mogini.

Particolarmente significativo il ritorno di Jenůfa di Leoš Janáček, che mancava dalla Fenice dal 1941, anno della prima esecuzione italiana dell’opera. Lo spettacolo sarà proposto nell’allestimento dell’English National Opera con la regia di David Alden e la direzione di Andriy Yurkevych. In scena John Findon, Ingela Brimberg, Joyce El-Khoury e Dalibor Jenis.

La stagione presenterà inoltre due titoli mai rappresentati a Venezia. Debutteranno infatti le Nozze istriane di Antonio Smareglia, in un nuovo allestimento con la regia di Renato Bonajuto e la direzione musicale di Francesco Cilluffo, interpretato da Chiara Isotton, Mikheil Sheshaberidze e Franco Vassallo, e Partenope di Händel, affidata alla regia di Jacopo Spirei e alla direzione di Giulio Prandi.

Accanto alle riscoperte non mancheranno nuovi allestimenti di opere di repertorio. È il caso di Norma di Bellini, proposta in coproduzione con il Teatro Nazionale della Georgia, con la regia di Maria Todaro e la direzione musicale di Ramon Tebar. Protagonisti saranno Marigona Qerkezi, Martin Muehle, George Andguladze e Hamsik Torosyan. Dal repertorio francese arriverà Carmen di Bizet, presentata nella storica messinscena del 1875 con la regia di Romain Gilbert, nell’ambito di una coproduzione internazionale che coinvolge Opéra Royal – Château de Versailles, Opéra Orchestre Normandie Rouen, Bru Zane France e Palazzetto Bru Zane. Sul podio John Axelrod; interpreti principali Anna Goryachova, Angelo Villari, Ruth Iniesta e Devid Cecconi.

Il cartellone comprenderà inoltre due riprese tra le più fortunate produzioni degli ultimi anni. Tornerà Madama Butterfly di Puccini nell’allestimento di Àlex Rigola con scene e costumi di Mariko Mori, diretta da Daniele Callegari e interpretata da Maria José Siri, Manuela Custer, Roberto De Candia e Joseph Dahdah. Ripresa anche per Il barbiere di Siviglia di Rossini nello spettacolo firmato da Bepi Morassi, con Salvatore Percacciolo alla guida musicale e un cast composto da Antonino Siragusa, Bruno Taddia e Adriano Gramigni.

La programmazione Education, rivolta a scuole, giovani e famiglie, proporrà il ritorno di Piccolo Orso e la Montagna di ghiaccio di Giovanni Sollima su libretto di Giancarlo De Cataldo, diretto da Julia Cruz, e un nuovo allestimento dell’Arca di Noè di Benjamin Britten, mai rappresentata prima alla Fenice, con la regia di Emanuele Gamba e la direzione di Luisa Russo, realizzato in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Venezia e il Conservatorio Benedetto Marcello.

Cinque gli appuntamenti di danza che accompagneranno la stagione dal dicembre 2026 all’ottobre 2027. Il cartellone comprenderà il gala Les Étoiles, la presenza di due prestigiose compagnie internazionali come la Béjart Ballet Lausanne e la Parsons Dance, il classico Giselle nell’interpretazione del Wiener Staatsballett diretto da Alessandra Ferri e uno spettacolo della MM Contemporary Dance Company di Michele Merola.

La vendita dei biglietti e la sottoscrizione dei nuovi abbonamenti prenderanno il via l’11 settembre 2026, mentre la prelazione per gli abbonati sarà attiva dal 31 agosto al 15 ottobre. Confermato anche il Carnet Danza dedicato ai cinque spettacoli coreutici della stagione.

Ulteriori informazioni: www.teatrolafenice.it

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