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F1 Gp di Singapore: Sainz-Norris, compagni di squadra a vita.

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Lando Norris

Da rivalità fratricide ad amicizie durature: sono i possibili scenari che si sviluppano quando due piloti condividono uno stesso box, il GP di Singapore negli anni ha sempre rafforzato la seconda dinamica. Nel 2008 Felipe Massa avrebbe vinto la gara, se non fosse per il crashgate di Nelsinho Piquet, figlio del grande Nelson tre volte iridato. Invece, Fernando Alonso in Renault festeggiò per il volontario incidente del compagno di squadra brasiliano, i sogni del titolo di Felipe si infransero e rimasero fermi nella pit lane di Singapore, insieme al bocchettone di benzina che si era portato dietro…

Felipe Massa, Gp Singapore 2008

Quindici anni dopo, rientrando nella conformità del regolamento, un’altra storia di compagni di squadra ha determinato il Gp di Singapore. La Ferrari ha vinto la gara, interrompendo il dominio Red Bull, sacrificando il risultato di Charles Leclerc per consegnare a Sainz la prima vittoria stagionale. Il Re Matador ha gestito e difeso la pole position, tuttavia non avendo sfruttato l’occasione di cambiare le gomme data dalla Virtual Safety Car la sua leadership aveva i giri contati. Russell ed Hamilton su Mercedes si avvicinavano rapidamente con un nuovo treno di gomme, il sorpasso doveva essere solo una formalità e la doppietta della stella a tre punte si stava concretizzando; Carlos non avrebbe potuto difendere il primo posto da solo, “Ci vorrebbe un amico” per dirla con Antonello Venditti.

Carlos Sainz

Carlos Sainz legato al suo amico: Lando Norris

Le due Mercedes si avvicinavano, Sainz rischiava di fare la fine della gazzella inseguita dai leoni inglesi pronti a sbranarlo: Hamilton e Russell. “Sapere quando si può o non si può combattere” è uno degli insegnamenti di Sun Tzu e Carlos sapeva benissimo di non poter competere con le gomme ormai usurate, ma guardando negli specchietti ha ritrovato il suo alleato e amico dai tempi della McLaren. Nelle stagioni 2019 e 20 ha condiviso la tuta arancione con Lando Norris e proprio la tacita alleanza tra i due piloti ha sconfitto le frecce d’argento. Carlos scappando via- e ne aveva le potenzialità- avrebbe potuto lasciare che i Mercedes chiudessero Norris in una morsa letale che gli avrebbe tolto il podio, ma la stessa sorte sarebbe toccata anche a lui nello spazio di pochi giri. Decise invece di infrangere ogni principio accademico delle corse, andando contro la sua stessa natura di pilota; rallentare volontariamente per conferire il DRS alla McLaren. In tal modo Lando si sarebbe potuto difendere dalle Mercedes e quindi l’ex compagno di squadra avrebbe anche difeso la prima posizione della Ferrari, l’errore finale di Russell ha fatto il resto. Sainz e Norris hanno festeggiato insieme sul podio, primo e secondo; il castigliano sembra avergli dedicato le parole dal film Toy Story- del quale è anche stato doppiatore in uno spin off- “tu hai un amico in me”.

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