Una volta il concerto era al centro dello show, questa volta lo show è al centro del concerto. Non fraintendeteci non stiamo togliendo nulla alla performance di Ed Sheeran allo stadio Olimpico, anzi vogliamo sottolineare come ormai i concerti di questo tipo vanno oltre la musica e lo abbiamo spiegato bene negli anni passati grazie ai Coldplay. Lo stupore del concerto di Ed Sheeran all’Olimpico si manifesta da subito, fin dall’ingresso quando ci si rende conto che il palco non è enorme, non servono più quelle passerelle infinite e non è schiacciato contro la curva. Questa volta Ed ha scelto di allestire l’habitat della Rockstar in maniera semplice che va ad occupare quello che di solito è il cerchio di centrocampo, accerchiato da quattro enormi piloni lanciafiamme dai quali partono giochi di luci e di fuoco. E’ una scelta ragionata sicuramente, non solo permette a tutti gli spettatori di avere una visuale frontale con quel palco rotante, permette anche ad Ed di vendere (e quindi incassare) 80 mila biglietti, riempiendo gli spalti in ogni settore dell’Olimpico oltre al prato. E’ una scelta vincente, che garantisce lo show oltre al concerto, come detto è lo show al centro del concerto con tanto di personaggi illustri e sorprese ulteriori che si materliazzano sul palco di Roma.

Ed Sheeran all’Olimpico, Roma è sua: Ultimo gli consegna le chiavi
Da queste parti ci sono degli idoli cittadini anche nella musica non solo nello sport come in ogni zona d’Italia. Il personaggio in questione addirittura ha visto intitolatogli un parchetto, dalle parti di San Basilio nel quartiere dove è cresciuto, a 28 anni. Quando Ultimo sale sul palco come ospite a sorpresa della serata nessuno rimane indifferente, un fuoriprogramma (per noi non per Ed e Nico che sicuramente hanno organizzato questa esibizione da tempo) che spiazza e compiace gli 80 mila dell’Olimpico. La piccola stella è romana sul palco tondo, che si muove da solo, che può anche essere percorso in senso circolare dai protagonisti. Ed Sheeran accompagna e lascia spazio all’ovazione del suo nuovo amico romano che con la sua Piccola Stella fa scaldare la voce per il suo prossimo tour estivo che lo vedrà passare a Roma, proprio in questo stadio il 10, 11 e 13 luglio, tra circa un mese. Il titolare del concerto oggi prende in mano la situazione e accompagnato da Nicolò Moriconi al pianoforte è lui ad intonare xi e dopodiché Ultimo ricambia il favore con uno dei più grandi successi di Ed Sheeran. Perfect, che non è la canzone che sta scalando le classifiche attualmente con un altro cantautore romano, Carl brave accompagnato da Sarah Toscano, ma è la canzone d’amore per eccellenza di Ed Sheeran insieme a Thingking Out Loud e Photograph. La versione che interpretano i due è quella italiana, quella che Ed Sheeran ha pubblicato nella collaborazione con Andrea Bocelli intitolata Perfect Symphony che ha spinto al livello globale il brano originale. Collaborazioni che per la verità avevano lasciato alcuni indizi su un possibile ospite della serata, trattasi di Alfa con cui nel pomeriggio il britannico per le strade di Roma ha duettato sulle note di The A Team. Invece sul palco si ritrovano due grandi della musica per gli italiani, entrambi hanno riempito quello stesso stadio, entrambi si sono guadgnati al loro costante e incessante dose di applausi.

Ed Sheeran all’Olimpico: energia e romanticismo del cantante matematico
Cantautore matematico, ogni album ha come immagine di copertina e come nome un simbolo matematico. In un primo momento EWd Sheeran sembra seguire l’ordine di uscita, perchè colloca pressoché vicine il trittico tratto da + con The A Team, Lego House e Give me Love. Inizio preciso per il Mathematics European Tour, sul biglietto i fan avevano visto scritto alle 9 e alle 9 meno dieci inizia il countdown sugli schermi che sovrastano il palco, dieci minuti e allo zero Ed compare, con al carica di Castle on the Hill ed il rock di Blow con tanto di giochi di luce, fuochi d’artificio continui e fiamme che vanno ad avvolgere il campo. Loop Station, chitarra e una maglietta con scritto Roma, .l’outfit di Ed fino al gran finale, durante il quale invece indossa un maglietta dell’italia, il tanto acclamato bis dove viene inserito il nuovo successo Azizam che in persiano si può tradurre con “Mia amata”. Quasi tre ore di concerto, oltre Trenta canzoni con un medley delle sue già grandi collaborazioni che velocizza di un po il tutto. A proposito di collaborazione e citazioni. Tori Kelly e Myles Smith salgono sul palco e cantano loro canzoni, ma questa fase dedicata agli altri conclusasi con Ultimo ha poi anche uno spazio dedicato a Justin Bieber, anzi più di uno considerando che nel medley c’è anche la canzone che i due hanno pubblicato insieme. La citazione vera e propria al canadese è Love Yourself che è passata alle radio con la voce di Bieber, ma è stata scritta da Ed Sheeran stesso. Una versatilità musicale traspare dal live di Ed Sheeran, spazia dal rap, al rock fino al pop puro e romantico, d’altronde durante Photograph arriva la canonica proposta di matrimonio che ormai spesso si verifica a questo tipo di concerti. Alcune canzoni compariranno nell’album che uscirà il 12 settembre intitolato Play. Dei successi storici ormai non manca nessuno, sono passati 16 anni da +, ma quando risuonano anche le note del primo album di successo di Ed nessuno rinuncia a perdere la voce come ha chiesto lo stesso catante. Sono tutti presenti anche i classici già recenti, Thinking Out Loud, Happier, Galway Girl, Sing, Don’T. Chiude con energia, ma non troppa, d’altronde dovranno pur dormire e scaricare l’adrenalina le 80 mila persone all’olimpico. You need me i don’T Need You, seguita dalla novità Azizam, e dai brani più ballabili, con sonorità quasi Synth Pop, come Shape of You e Bad Habits che termina con una tripudio di applausi danzanti oscurati dai fuochi d’artificio che partono immediatamente da sopra al palco. Ed Sheeran così ha conquistato Roma.
