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I campionati del mondo dei motori entrano nel vivo, in una domenica ricca di eventi ci sono state ben 7 gare dei massimi campionati.

La F1 torna dopo due anni di assenza sul circuito del Melbourne Park, in realtà non è stata una gara entusiasmante come le precedenti, in molti hanno avuto difficoltà nel sorpassare e gli eventi principali della gara sono stati i determinanti ritiri e le due safety car.

L’inizio in casa Ferrari non è dei migliori, nonostante la pole position di Leclerc, favorita dall’incidente di Alonso in qualifica, nei primi giri Sainz fa fatica mantenere la posizione anche contro la Haas soffrendo la scelta di partire con la gomma dura, la sua gara termina poi dopo neanche tre giri in curva nove per un banale testacoda a seguito del quale la vettura rimane impantanata nella ghiaia a bordo pista causando la prima safety Car. Successivamente per la rossa la gara prende la direzione giusta e dopo i pit stop e una seconda ripartenza il distacco tra Leclerc e Verstappen rimane ampio, l’olandese ha avuto solo un’occasione per superare a seguito dell’uscita di Vettel che ha causato la seconda safety car. Il grande colpo di scena della gara è l’improvviso ritiro di Max a causa di un problema alla power unit, il secondo ritiro in tre gare e una classifica mondiale che lo vede molto distanziato dalla vettura di Leclerc. Al secondo posto in tale classifica troviamo un sorprendente George Russell, in Australia ha raggiunto il primo vero podio della carriera dopo quello della gara non disputata a Spa 2021, testimoniando il continuo miglioramento della Mercedes che continua a combattere il porpoising. Se la scuderia di Brackley dovesse raggiungere le prestazioni di Ferrari e Red Bull si apre la possibilità di vedere almeno 4 piloti in lotta per il titolo e anche un’interessantissima sfida per il mondiale costruttori dove la Mercedes può contare sulla coppia di piloti del maggior talento. Per Leclerc questo è stato il primo gran chelem, è infatti la prima volta che raggiunge la pole, vittoria, giro veloce e rimane in testa per tutta la gara.

Le gioie italiane non finiscono con la sveglia australiana. In Fomrula E il calendario fa tappa a Roma, sul circuito dell’Eur che si sviluppa tra via delle Tre Fontane e la Cristoforo Colombo, vince due volte Mitch Evans per aggiungendo queste prestazioni alla vittoria del 2019. Per Giovinazzi è un weekend deludente nel quale colleziona un ultimo posto e un ritiro, tuttavia l’emozione di vedere le vetture tra le strade di Roma è sempre forte.

Nel motomondiale invece ha suonato ancora l’inno di Mameli. In Moto 3 Foggia e Migno sfiorano la vittoria perdendo il confronto diretto con Masia all’ultima curva; in Moto 2 Tony Arbolino ottiene la prima vittoria in questa categoria, successo che mancava dal 2020 a Valencia quando ancora correva in Moto 3. La classe regina ad Austin ha dato spettacolo con una bellissima gara nella quale le Ducati sembravano poter dominare occupando le prime cinque posizioni della classifica, le Suzuki invece hanno mantenuto prestazioni costanti per tutta la gara e Rins ha anche pensato di poter vincere. Mentre le Ducati Pramac hanno subito la rimonta di Marquez e di Quartararo. Bastianini invece è ancora artefice di un capolavoro, nel momento in cui si trovava al terzo posto e in bagarre con Rins ha deciso di scavalcare Martin e di lanciarsi all’inseguimento di Miller, raggiunto e superato a seguito di una serie di giri veloci ch gli hanno assicurato la vittoria. Anche Rins riesce a raggiungere Miller e a superarlo alle ultime curve della gara. Ora Enea è leader del mondiale mentre lo spagnolo della Suzuki lo insegue con 5 punti di distanza.

In Superbike ad Aragon Rea e Bautista vincono una gara a testa nel weekend con Razgatlioglu sempre terzo e gli italiani ai piedi del podio in entrambe le gare. A chiudere la domenica di motori il gran premio di Long Beach dell’Indycar, gara particolarmente spettacolare poiché a causa di varie Safety car le vetture sono rimaste molto vicine favorendo i sorpassi durante tutta la gara. Nel finale il colpo di scena è il ritiro di Marcus Ericsson, vecchia conoscenza della Formula 1. Vince la gara Newgarden che si conferma ai vertici della classifica del campionato, seguito da Grosjean e Palou.

L’EPrix di Roma di questo weekend è stato solo un anticipo di quanto ci attende tra due settimane quando andrà in scena il Gp di Formula1 ad Imola, dove Leclerc è atteso a una prestazione memorabile come nel 2019 quando vinse a Monza entrando nei cuori dei tifosi Ferrari.

Alvaro Bautista Ducati SuperBike.

1 COMMENT

  1. Bè solite entusiasmanti le moto che fino agli ultimi giri possono vincere in tre/quattro. Bella,secondo me la F1 non solo per le Ferrari finalmente al top ma anche per diversi giovani piloti che faranno parlare parecchio gli appassionati. Noiosa la Formula E per gli impossibili sorpassi, per il rumore, per l’assenza del cambio, per l’overboost degli spettatori ecc.

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