Djokovic e Iga conquistano il Foro Italico

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Novak Djokovic

È tornato il pubblico al Foro Italico e ha regalato una settimana indimenticabile.

Il campo Pietrangeli ogni giorno è stato stracolmo, con tutti i posti a sedere occupati e spesso anche tre file di persone in piedi intorno alle gradinate cercando di sbriciare qualche scambio.

Probabilmente la programmazione dei match nei primi giorni poteva essere rivista; considerando il grande tifo che il pubblico in possesso di un biglietto ground( quello che permette di accedere al Pietrangeli e ai campi dall’1 all’8) ha riservato per Auger Aliassime, Nikos Basilashvili, Marcos Giron, e Stan Wawrinka, sarebbe stato entusiasmante programmare i match delle wild card italiane su tale campo e non nei due stadi (Grand Stand Arena e Centrale) anche perché nelle qualificazioni Zeppieri ha vinto esaltando tutti i tifosi. Le stesse ovazioni che sono state riservate per Giron, californiano che dopo aver sconfitto Schwartzman si è lanciato ad abbracciare la folla presente nella curva sud, potevano essere dedicate ai vari Zeppieri, Nardi, Cobolli, Passaro, Arnaldi, Trevisan e Paolini.

Purtroppo gli unici italiani ad accedere al secondo turno sono stati Fognini e Sinner, ma è stato fin troppo bravo Lorenzo Sonego a mettere in seria difficoltà Shapovalov; invece non è riuscita a concludere la partita Camila Giorgi ritiratasi con l’arrivo della pioggia durante la prima sessione serale.

Scelta giusta programmare il derby italiano tra Sinner e Fognini sul Centrale in una giornata caratterizzata dal record di spettatori paganti nell’impianto, e dalla contemporaneità con l’altro derby d’Italia a pochi passi dal Foro, nello stadio Olimpico, tra Inter e Juventus valevole per la finale di coppa Italia. L’Inter ha ribaltato il risultato proprio mentre Simona Halep veniva sconfitta da Danielle Collins, match durante il quale si confondevano i boati dello stadio e le esultanze per i punti delle giocatrici.

Il Centrale, una volta riempito, ha caricato tifosi e giocatori di energia quando tra un set e l’altro venivano riprodotte al massimo del volume le canzoni più conosciute del momento (Sangiovanni, Dargen D’Amico, ma soprattuto un remix di Elton John molto apprezzato dai tifosi e la splendida “Viva la Vida” dei Coldplay che ha accompagnato i giocatori nel loro ingresso in campo).

Grande protagonista del torneo è stato Denis Shapovalov. Il canadese è stato molto seguito da tutti gli appassionati, fin dal secondo turno sul piccolo campo numero 1, derivato da quello che una volta veniva chiamato il Centralino del Foro Italico (parliamo di quando ancora non esisteva lo Stadio del Tennis). Agli ottavi dopo la sua assenza ingiustificata nel primo set è riuscito a sconfiggere il dieci volte campione Rafael Nadal, che nel finale ha ricominciato a patire il dolore al piede che ne ha condizionato la carriera negli ultimi mesi. Shapo è poi stato eliminato nei quarti da Casper Ruud.

La partita più bella giocata sul Centrale è stata quella tra Novak Djokovic e un altro canadese, Felix Auger Aliassime, che i giorni precedenti aveva infiammato il Foro Italico sconfiggendo Fokina e Giron. Felix è riuscito a mettere in difficoltà il serbo, perdendo i due set con una distanza minima e annullando un match point, ma Nole è tornato in forma e non ha più commesso gli errori che lo hanno portato quest’anno a perdere contro Vesely e Fokina.

Il cammino di Sinner si è fermato nei quarti, contro uno Tsitsipas più forte anche dello Stadio che sosteneva interamente l’altoatesino, purtroppo nell’ultimo punto del tie break ha iniziato a soffrire all’anca e il medical time out tra i due set è stato inutile, il calo fisico era evidente nella seconda partita.

Il “Dio Greco” ha poi raggiunto la finale sconfiggendo il suo ormai eterno rivale Alex Zverev in tre set. Nell’atto conclusivo contro Djokovic, tuttavia, ha iniziato a sentire la stanchezza accumulata durante la settimana e ha perso malamente il primo set per 6-0. Spinto dal pubblico e dai suoi tanti connazionali presenti nel Centrale, è riuscito ad ottenere un break, più per errori dell’avversario che per suoi meriti, ma alla fine ha subito la rimonta di Novak. Il serbo ha vinto il primo titolo stagionale e il sesto a Roma.

Le assenze di Alcaraz, Berrettini e Musetti hanno sicuramente tolto molto al torneo, ma resterà un’edizione indimenticabile per i record stabiliti, e probabilmente anche per le temperature estive che hanno caratterizzato tutta la settimana.

Il torneo femminile ha visto il ritorno della numero 1 al mondo Iga Swiatek, che aveva deciso di rinunciare a Madrid. Ancora una volta la polacca non ha avuto nessuna rivale e vincendo il torneo ha raggiunto la ventottesima vittoria consecutiva, non perde una partita da febbraio.

L’altra protagonista del torneo femminile è stata la finalista Ons Jabeur, che sta giocando il miglior tennis della sua carriera, ma non è arrivata in finale al meglio della forma poiché era reduce da una lunga settimana in cui ha vinto il titolo a Madrid e anche a Roma ha accumulato tante ore di gioco sulle gambe, in particolare rischiando l’eliminazione contro Maria Sakkari che in quel quarto di finale è arrivata a servire per il match. Paula Badosa dopo una serie di alcuni ottimi risultati era attesa all’acuto stagionale, ma dopo l’esordio vincente con Sasnovich è crollata a tarda notte con Kasatkina.

Un’ottima notizia per il tennis femminile è il ritorno ad alti livelli di Bianca Andreescu; ha raggiunto i quarti ai quali si è arresa solo a Swiatek, concedendo quindi una replica alle buone prestazioni di Madrid.

La prossima edizione degli Internazionali sarà rivoluzionaria. È infatti stata approvata la riforma per allargare il tabellone dei tornei di Madrid e Roma a partire dal 2023. Un provvedimento che ha generato non poche polemiche e tutt’oggi ancora non c’è un progetto per trasformare Roma in un piccolo slam. I tornei di Indian Wells e Miami adottano questa forma del tabellone allargato, ma il sunshine double occupa ogni anno un intero mese nel calendario e sarà difficile trovare una soluzione che non danneggi ne il torneo spagnolo ne quello italiano. Con l’allargamento verrà disputato un torneo di due settimane considerando le qualificazioni e non ci sarebbe neanche lo spazio per le pre qualificazioni dalle quali in passato sono emersi importanti giocatori del tennis italiano come Sinner e Musetti.

Intanto il Foro Italico si prepara ad un’estate ricca di eventi, in particolare il grande Slam di Padel, i mondiali di beach volley e gli europei di nuoto, oltre agli eventi attesi allo Stadio olimpico (concerti e Golden Gala).

Manca poco ormai al via del Roland Garros, sono in corso le qualificazioni. Djokovic detiene il titolo di campione in carica mentre la Swiatek punterà al secondo titolo a Parigi per consolidare ancor di più la sua prima posizione nel ranking.

Iga Swiatek 

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