Coraggio Beppe,
quel che ti sta succedendo mi sta facendo rivivere ciò che è accaduto a me in questi anni. Purtroppo, il sistema politico e dei poteri forti preferisce sempre criminalizzare i propri avversari politici, piuttosto che confrontarsi nel merito con essi. Io sono a quota 363 processi, tu solo a due, ma ti auguro di non raggiungermi, anche sei hai superato il consenso che aveva l’Italia dei Valori.
Ribadisco il massimo rispetto per la magistratura e riconosco che l’azione posta in essere dalle procure di Torino e Genova nei tuoi confronti, per aver violato i sigilli della baita Clarea in Val di Susa, durante una manifestazione dei ‘no Tav’, e per aver istigato le forze di polizia a disobbedire, sia un atto dovuto.
Ciò premesso, voglio però esprimerti, pubblicamente, solidarietà e vicinanza.
Sono certo che proprio quei processi faranno emergere la grande differenza che c’è tra chi, come hai fatto tu, esercita un diritto costituzionale, quale quello di esprimere liberamente il proprio pensiero, e si oppone ai tanti sistemi piduisti che controllano il nostro Paese, e coloro che, invece, approfittano del proprio ruolo istituzionale per commettere reati, a cominciare dalle tante truffe e frodi fiscali per cui personaggi di primissimo piano dovrebbero andare in galera e non in Parlamento a riformare la Costituzione.
