
1. Domanda Radio “Benvenuto Presidente. Partiamo dal titolo del convegno: “Il Terzo Settore tra presente e futuro. Quale ponte tra non profit e profit?”. Perché avete sentito l’esigenza di organizzare questo appuntamento?
Risposta Presidente Massimo Maria de Meo
Grazie dell’invito. Abbiamo promosso questo convegno perché il Terzo Settore oggi è al centro di una trasformazione profonda. Cambiano i bisogni sociali, cambia il contesto normativo, cambiano i modelli economici.
Con Confassociazioni Lazio e la nostra branch, un coordinamento nazionale delle associazioni e degli enti che si occupano di Salute e Terzo Settore, nell’ambito della confederazione nazionale CONFASSOCIAZIONI, vogliamo aprire un dialogo serio su come gli Enti del Terzo Settore possano diventare davvero un ponte strategico tra la dimensione non profit e il mondo profit, collaborando con istituzioni, imprese e territori. Non è più il tempo di parlare di “mondi separati”: oggi serve un ecosistema integrato.
2. Domanda R Nel convegno si parte dai dati ISTAT del Censimento sul Non Profit. Perché è così importante partire dai numeri?
Risposta MdM
Perché senza dati non c’è programmazione seria.
Il Censimento permanente ISTAT e l’aggiornamento annuale del Registro delle Istituzioni Non Profit ci dicono chi siamo, cosa facciamo, come ci finanziamo.
Sappiamo, ad esempio, che il mondo non profit comprende realtà molto diverse: associazioni, fondazioni, cooperative sociali, imprese sociali, enti religiosi, organizzazioni di volontariato. Stiamo parlando di circa 360 mila Istituzioni Non Profit di cui solo un terzo circa si è iscritto al Registro Unico Nazionale degli Enti del Terzo Settore ( in sigla RUNTS)
Con l’avvio del RUNTS, queste informazioni diventano ancora più preziose ed accessibili a tutti ! Oggi finalmente abbiamo maggiori strumenti per capire i modelli economici, la sostenibilità, la capacità di raccolta fondi e anche il ruolo crescente degli ETS nei servizi ai cittadini
Su questi temi segnalo anche l’interessante intervento nel convegno di un rappresentante dell’ Osservatorio Donazioni della società Eumetra 2025 che ci fornirà alcuni dati e tendenze per capire cosa pensano davvero imprese e cittadini del mondo del volontariato ed in particolare del Terzo Settore.
Solo così possiamo costruire politiche migliori e partnership più efficaci.
3. Domanda R “ Nel programma ci sono altri ospiti importanti: WWF, Oxfam, Compassion Italia, Regione Lazio. Quali contributi vi aspettate?”
Risposta MdM
Tutti i nostri relatori portano esperienze da cui c’è moltissimo da imparare.
Dal WWF sentiremo come le grandi organizzazioni stiano professionalizzando i loro modelli per rispondere meglio alle sfide ambientali e sociali.
Oxfam ci parlerà di imprese e filantropia strategica, un ambito in cui profit e non profit collaborano sempre di più.
Compassion Italia porterà esempi concreti di come crescita e mission sociale possono coesistere.
E poi avremo il rappresentante della direzione Inclusione Sociale della Regione Lazio, che ci aggiornerà sul ruolo delle Regioni dopo la riforma e sull’impatto del RUNTS nelle politiche territoriali.
È un confronto ricchissimo, anche se serrato nei tempi, una sorta di antipasto in vista di approfondimenti specifici, quasi monografici sui vari temi affrontati.
4. Domanda R “Mi sembra di capire che uno dei temi chiave è proprio il RUNTS e il nuovo ruolo degli Enti del Terzo Settore. Che cosa cambia davvero?
Risposta MdM
Prima di tutto Cambia la prospettiva.
Il Codice del Terzo Settore dal 2017 ha ridefinito caratteristiche e modalità di riconoscimento delle organizzazioni che si occupano di temi e servizi molto sentiti nella popolazione, al servizio di un interesse generale del Paese, non a scopo di lucro. Proprio in virtù della delicatezza di temi come l’assistenza socio sanitaria, la formazione, la tutela e valorizzazione dell’ambiente, (per citare sole alcune delle attività principali nelle si concentra il maggior numero di organizzazioni in Italia) era indispensabile avere un Registro Nazionale UNICO che certificasse, in modo trasparente per tutti , gli statuti ,le finalità ed i bilanci degli Enti che iscrivendosi si possono chiamare appunto del Terzo Settore. Infatti solo le associazioni che rispettano questa disciplina iscrivendosi al RUNTS possono quindi ricevere benefici fiscali ed agevolazioni come il famoso 5 x mille dalle tasse dei cittadini, per finanziare le proprie attività .
Gli ETS in questa nuova dimensione non sono più percepiti come un “settore a parte”, fatto solo di volontariato, DIVENTANO interlocutori autorevoli delle pubbliche amministrazioni centrali e locali nella coprogrammazione e nella coprogettazione delle politiche pubbliche, grazie al RUNTS previsto Codice del Terzo Settore.
Il RUNTS quindi dà trasparenza, riconoscimento e nuove responsabilità.
E questo consente agli enti di dialogare alla pari con istituzioni e imprese, generando valore condiviso, inclusione e innovazione sociale.
5. Domanda R Parliamo appunto di questi temi : quali sono le sfide e le competenze che il Terzo Settore deve rafforzare?
Risposta MdM
Le sfide sono chiare:
- transizione digitale,
- finanza sociale,
- fundraising evoluto,
- gestione manageriale,
Servono quindi nuove competenze professionali, a partire da quelle digitali, anche per chi opera nel volontariato.
Il volontariato resta centrale, ma servono strumenti moderni.
Ecco perché dal convegno può nascere un percorso anche formativo, ma innovativo, pensato proprio per dare più competenze e più voce al mondo del Non Profit in senso lato , che nel Lazio e a Roma conta oltre 10.000 associazioni, spesso basate solo sul volontariato ma con un ruolo sociale enorme.
L’obiettivo è tracciare insieme una nuova rotta, in particolare per il futuro del Terzo Settore: un comparto più forte, più competente, più integrato col mondo delle imprese e delle istituzioni.
Un settore capace di costruire ponti — non muri — tra mondi diversi, generando coesione, innovazione e benessere.
Vogliamo che gli ETS diventino protagonisti di un’economia inclusiva, sostenibile e orientata al bene comune.
E questo convegno è solo il primo passo.
Qui sotto la registrazione audio dell’intervista radiofonica al Dottor de Meo:



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