Bonus universitari 2025 fino a 2.633 euro, chi può richiedere l’agevolazione per sostenere spese di affitto e tasse e da quando?

Gli studenti fuori sede under 31 possono richiedere un'agevolazione che copre fino al 20% dei costi per le spese di locazione.

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Nel 2025, frequentare l’università può diventare più accessibile grazie a una serie di misure fiscali previste per le famiglie con un basso reddito Isee. Dalle detrazioni fiscali agli sconti sulle tasse universitarie, fino ai contributi per l’alloggio, il sistema di bonus universitari mira a ridurre i costi dell’istruzione superiore. Ecco quali sono i requisiti richiesti e come fare domanda.

Bonus universitari, le detrazioni previste

Chi sostiene spese per l’università può usufruire di una detrazione del 19%. Basta indicare queste spese nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi PF) e conservare le ricevute. La detrazione vale sia per le università pubbliche sia per quelle private, con limiti annuali stabiliti dal Ministero dell’Istruzione.

Per quanto riguarda gli studenti fuori sede, questi possono approfittare del bonus affitto, che copre il 19% dell’importo annuo pagato per l’alloggio, fino a un massimo di 2.633 euro. La detrazione viene erogata come detrazione fiscale al 19% per lo studente, ma può anche essere richiesta dai genitori se lo studente è ancora a carico della famiglia. Il contributo è riservato agli studenti con un ISEE non superiore a 20.000 euro, che non beneficiano di altri aiuti pubblici per l’alloggio – come, ad esempio, le detrazioni fiscali IRPEF – e che risultano iscritti a un’università statale priva di residenze universitarie. Per poter beneficiare del bonus, sarà anche necessario non essere fuori corso da più di un anno. Per gli studenti iscritti al secondo anno, sarà richiesto di aver acquisito almeno 10 CFU entro il 10 agosto dell’anno precedente. Chi è, invece, iscritto a un anno successivo dovrà dimostrare di aver conseguito almeno 25 CFU nei dodici mesi antecedenti alla medesima data. Sono esclusi dal beneficio coloro che risultano iscritti per più volte al primo anno di corso. Tuttavia, gli studenti con disabilità, riconosciuta ai sensi dell‘art. 3 L. n. 104 del 1992, sono esentati dai requisiti di merito.

No Tax Area e riduzioni sulle tasse

Gli studenti con un ISEE fino a 20.000 euro rientrano nella No Tax Area, ottenendo l’esonero totale o parziale dalle tasse universitarie. Per chi ha un reddito leggermente superiore, sono previste riduzioni progressive: dell’80% per ISEE fino a 22.000 euro e del 50% per ISEE fino a 24.000 euro. Si tratta di agevolazioni che non coprono le tasse regionali e l’imposta di bollo.

Il giovani sotto i 31 anni possono approfittare di una detrazione del 20% sui canoni di locazione. Per accedere al bonus universitari, è necessario rispettare alcune condizioni: il richiedente deve avere almeno 20 anni e non averne ancora compiuti 31 al momento della stipula del contratto. Il limite reddituale è fissato a 15.493,71 euro annui. Inoltre, l’immobile affittato deve essere usato come abitazione principale e non, ad esempio, come seconda casa o una stanza temporanea. La residenza deve coincidere con l’indirizzo del contratto di locazione, regolarmente registrato, e conforme ai canoni previsti dalla legge.

L’immobile non può appartenere a genitori o parenti stretti, dato che il bonus è pensato per incentivare l’indipendenza abitativa vera e propria. L’agevolazione può anche essere suddivisa tra più intestatari: se due giovani cointestano il contratto, entrambi possono beneficiare della detrazione, ciascuno in proporzione alla propria quota di affitto.

Ma come richiedere il bonus universitari?

Il primo passo per ottenere il bonus universitari è compilare la dichiarazione sostitutiva unica (DSU), che serve per calcolare l’ISEE universitario. Ci si può rivolgere a un CAF o a un ente abilitato, presentando il contratto di affitto registrato (se fuori sede), le ricevute delle spese universitari, il certificato di iscrizione all’università. Per richiedere il bonus studenti universitari fuori sede, è necessario seguire alcuni passaggi specifici durante la dichiarazione dei redditi. Gli studenti devono inserire l’importo speso per l’affitto nel modello 730 2025, nel quadro E, nei righi da E8 a E10, sotto la voce “altre spese”. È fondamentale che i pagamenti siano effettuati tramite metodi tracciabili, come bonifici bancari o pagamenti elettronici.

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