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Berrettini in semifinale in Australia

Berrettini continua a scrivere la storia del tennis italiano.

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Era il settembre del 2019, il mondo non aveva ancora conosciuto la pandemia di COVID, e neanche il mondo sportivo ne era stato sconvolto. In quell’anno si sono giocati i Master 1000 di Shangai e lo swing asiatico del circuito ATP. L’Italia non aveva ancora un giocatore qualificato alle Finals, mai nessun italiano aveva raggiunto la finale di Wimbledon, e la nazionale di calcio italiana doveva ancora smaltire la bruciante eliminazione negli spareggi validi per la qualificazione ai mondiali di calcio in Russia del 2018. In quel di New York, più precisamente sui campi di Flushing Meadows nel Queens, Matteo Berrettini affrontava e sconfiggeva Gael Monfils sul campo Arthur Ashe per raggiungere la sua prima semifinale di uno slam.

Tre anni dopo Berrettini e Monfils si affrontano ancora una volta, in un altro quarto di finale dello slam, questa volta però è cambiato tutto. Ci troviamo in un altro emisfero, nel Melbourne Park sulla Rod Laver Arena, Berrettini è un giocatore stabilmente nelle prime 10 posizioni al mondo e ha partecipato due volte alle Finals, oltretutto la scorsa stagione ha raggiunto al finale di Wimbledon giocata l’11 luglio 2021, lo stesso giorno in cui a pochi chilometri di distanza l’Italia vinceva il titolo europeo nel calcio . Il torneo dell’Australian Open è iniziato con il caso riguardante il visto ritirato a Novak Djokovic, e quindi un torneo che è ancora una volta al centro della cronaca per il terzo anno consecutivo dopo l’emergenza per gli incendi che ha devastato ettari di foreste in Australia nel 2020 e dopo la complicata soluzione per disputare il torneo nel 2021. Cambia il mondo ma non il risultato finale. Berrettini sconfigge Monfils e raggiunge Rafa Nadal, come successo a New York, in semifinale. Anche questa volta a Matteo servono tre set per portare a casa la partita. Un’avvio ad alto livello, come nella partita con Alcaraz del terzo turno, poi un’ora di annebbiamento del tennista romano e quindi i due set recuperati dal francese. Non era facile ritornare ai livelli di tennis del primo set ma è proprio ciò che Berrettini ha fatto sconfiggendo ancora il francese.

Servirà il tennis dei primi due set per mettere in difficoltà Nadal, non bisogna tuttavia dimenticare che il maiorchino rientra in queste settimane da un infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi da gioco per svariati mesi. Ha vinto il titolo al Melbourne Summer Set, torneo che ha preceduto gli Australian Open, però con i primi due avversari di alto livello che ha affrontato, Karen Kachanov e soprattuto Denis Shapovalov, ha sofferto non poco perdendo il servizio e di conseguenza tre set. La partita per Berrettini può essere più abbordabile rispetto alla semifinale di USOpen del 2019.

Dispiace non vedere Jannik Sinner nell’altra semifinale. Il suo quarto di finale con Tsitsipas è stata una partita senza storia, troppo forte il greco. Si è manifestato un leggero sconforto nelle parole di Jannik ma anche tanta voglia di raggiungere il livello dei suo avversario: “ Tsitsipas ha giocato meglio, e ciò fa capire quanto manca ancora per raggiungere il tennis dei migliori. Tuttavia, è positivo aver raggiunto i quarti, ma devo saper fare più cose in campo per battere loro e questo sarà il primo obiettivo della stagione.” Non si è invece espresso sul nome nuovo che sembra essere in procinto di aggiungersi al suo staff al fianco di Riccardo Piatti.

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