“Sono stati attimi davvero concitati, siamo davvero molto scossi”.
Parlano così i genitori della bambina di un anno e mezzo aggredita in un supermercato di Bergamo da un uomo di origini romene, un senza fissa dimora di 47 anni, che ha tentato di sottrarla alla madre fratturandole un femore. La coppia, sui quarant’anni, vive a Bergamo, ed alla polizia che è intervenuta per arrestare l’uomo ha chiesto riservatezza per tutelare la bambina.
“Non ci siamo subito resi conto della gravità della situazione. Più che ad un rapimento, abbiamo temuto volesse farle del male lanciandola o facendola cadere”, si limitano ad aggiungere, ringraziando “le persone che sono intervenute per aiutarci”.
Arrestato dalla polizia, si trova ora in carcere e sarà sentito dal gip per la convalida dell’arresto. Come si vede dalle immagini di quei concitati istanti, diramate dalla polizia di Stato che lo ha arrestato, l’uomo ha incrociato la mamma e la bambina per caso, mentre entrava nel punto vendita e loro uscivano, presente anche il padre della piccola, che è subito intervenuto. Una specie di raptus, apparentemente senza motivo, nel quale la bimba ha riportato la frattura del femore. Portata in ospedale, è ora a casa con i suoi genitori.
“L’episodio è sicuramente molto grave, ma ha messo in luce un sistema che ha funzionato in termini di sicurezza, evidenziando in primis le tante persone che vi hanno assistito e che sono intervenute a difesa della bambina e della madre”, commenta il dirigente della Squadra Mobile della Questura di Bergamo, Marco Cadeddu.
“L’intervento della polizia è stato immediato – aggiunge -: abbiamo fermato l’uomo, portandolo in Questura, e ci siamo subito occupati della bambina, che è poi stata portata in ospedale. Il coordinamento di tutta l’attività successiva, nell’ambito delle indagini e grazie all’autorità giudiziaria, ci ha permesso di ricostruire nel dettaglio quanto accaduto e di arrestare il responsabile – prosegue -. L’episodio mi ha molto colpito perché era coinvolta una bambina; parlando con i genitori è stato ancora più chiaro l’impatto emotivo che hanno subito per questa storia molto grave, che per fortuna è finita bene”.
“E’ un fatto di estrema gravità quello avvenuto all’ingresso del supermercato di via Corridoni dove, grazie all’intervento della vigilanza dello stesso store e dei cittadini, si è potuto sventare il tentativo di rapimento di una bambina, bloccare il responsabile e consegnarlo alla Polizia. Da Sindaco, oltre che da mamma, voglio esprimere, a nome mio e dell’intera Amministrazione comunale, la più sincera vicinanza alla bambina ferita e alla sua famiglia, che ha vissuto momenti terribili, difficili anche solo da immaginare”. Lo scrive in una nota la sindaca di Bergamo, Elena Carnevali.
“Si tratta di un episodio molto grave – aggiunge -, che colpisce l’intera comunità cittadina, riferibile a un cittadino comunitario di nazionalità romena, quindi col diritto di libera circolazione sul territorio europeo, non residente a Bergamo. Dopo il trasferimento in carcere, confido pienamente nel lavoro della Questura e nelle decisioni che la magistratura vorrà assumere, affinché siano adottati tutti i provvedimenti, anche di verifica psichiatrica, necessari a evitare il rischio di reiterazione del reato. Questo episodio si inserisce in un contesto più ampio in cui registriamo, come in molti territori bergamaschi e nella nostra città, un aumento delle situazioni di fragilità e disagio sociale, che non possono però tradursi in reati. È una situazione che riguarda l’intero Paese, in cui le molte amministrazioni locali non possono essere lasciate sole ad affrontare fenomeni così complessi”.