Bellucci, con il progetto ‘desteenazione’ anche a Roma spazi di qualità per i giovani.

All'interno del complesso 'Casa Vittoria' in via Quirino Majorana

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L'inaugurazione del Centro di aggregazione giovanile "desTEENazione - desideri in azione" a Roma, avvenuta il 15 aprile 2026. All'evento hanno partecipato diverse figure istituzionali che appaiono nella foto durante il taglio del nastro: Maria Teresa Bellucci, Vice Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Barbara Funari, Assessora alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale, il cui dipartimento gestisce il centro.

Con l’inaugurazione del Centro di aggregazione giovanile ‘desTEENazione – desideri in azione’ di Roma, portiamo anche nel cuore della Capitale un progetto nazionale fortemente voluto dal Governo Meloni e costruito per offrire ai giovani spazi sicuri, gratuiti e di qualità”.

Lo ha detto la vice ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maria Teresa Bellucci, intervenendo all’inaugurazione del centro desTEENazione di Roma, all’interno del complesso “Casa Vittoria” in via Quirino Majorana.
“Una strategia ampia e strutturata – ha aggiunto – per la realizzazione di 92 centri in tutta Italia, promossi dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e sostenuti da risorse pari a 300 milioni di euro.

Un investimento senza precedenti sulle nuove generazioni, che abbiamo seguito passo dopo passo, con l’obiettivo di raggiungere soprattutto i territori più esposti a fragilità sociale, povertà educativa e rischio di esclusione. Nel Lazio abbiamo finanziato otto realtà per un investimento complessivo di circa 27 milioni di euro”.

“DesTEENazione – ha precisato – nasce dall’ascolto dei giovani: abbiamo raccolto i loro bisogni e li abbiamo trasformati in risposte reali. Questi centri offrono gratuitamente attività socioeducative, culturali, artistiche e sportive. Grazie al lavoro di educatori, psicologi e professionisti qualificati, ragazze e ragazzi vengono accompagnati in un percorso di crescita, scoperta e responsabilizzazione. In un tempo segnato da profonde transizioni, a partire da quella digitale, vogliamo offrire ai giovani luoghi fisici, alternativi alla scuola, per promuovere la relazione con l’altro e contrastare isolamento e dipendenze”.

Secondo Bellucci, “il centro di Roma, che abbiamo sostenuto con oltre 3 milioni di euro, rappresenta un presidio educativo e sociale che nasce grazie alla collaborazione tra istituzioni nazionali, enti locali e terzo settore. Un modello di amministrazione condivisa che consente di costruire interventi efficaci e radicati nei territori. Oggi possiamo dire – ha concluso – di aver mantenuto una promessa: trasformare i desideri dei ragazzi in opportunità concrete”.

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