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Ballottaggio. Disfatta del Pdl.

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campidogliodi Gianluca Colasanti

IQ-. 11/06/2013 -In una tornata elettorale in cui il dato dell’astensionismo lievita sempre piu’ ,il centrodestra deve fare i conti con una vera e propria disfatta a livello nazionale.

Pdl e alleati riescono infatti nella difficile “impresa” di lasciare al centrosinistra tutti gli 11 comuni capoluogo di provincia coinvolti in questi ballottaggi rimanendo in linea peraltro con i risultati elettorali provenienti dal resto della penisola.

I crolli piu’ importanti forse si registrano proprio in quelle che erano ritenute dall’opinione comune “roccaforti” in cui il centrodestra aveva governato negli ultimi lustri.

Esempi eloquenti in questo senso le realtà di Viterbo, Imperia ma soprattutto Treviso in cui i cittadini scelgono Manildo(55%),candidato di centrosinistra, come loro sindaco mettendo fine ad un ventennio di amministrazioni leghiste.

Anche a Brescia il ballottaggio viene portato a casa da un candidato di centrosinistra con Del Bono(56%) che riesce ad avere la meglio sul sindaco uscente Paroli(44%) dopo un primo turno concluso in sostanziale parità.

E’ forse nel posto piu’ inaspettato che il centrodestra va vicino alla vittoria visto che nella città di Siena Eugenio Valentini del Pd, con il 52% delle preferenze, batte di misura Neri, candidato proposto da Pdl e Scelta Civica, che si ferma al 48% del consensi.

Vittoria del centrosinistra anche ad Ancona, Iglesias, Avellino, Barletta, Lodi e soprattutto Roma, dove il piu’ atteso dei ballottaggi finisce con la vittoria schiacciante di Ignazio Marino su Giovanni Alemanno. Il chirurgo riesce quindi a conquistare il Campidoglio con il 64% dei consensi contro il 36% del sindaco uscente che non riesce a ripetere la rimonta portata a termine cinque anni fa.

C’è da notare comunque l’impegno quasi solitario di Alemanno stesso in questa campagna elettorale che, salvo qualche sporadico evento(come la manifestazione al Colosseo) ,non ha ricevuto una spinta propulsiva adeguata da parte dei piani alti della coalizione che lo sosteneva.

Nonostante ciò proprio il sindaco uscente preferisce puntare il dito contro se stesso prendendosi tutte le responsabilità della debacle politica, invitando tuttavia alla riflessione sul risultato elettorale nazionale tutto il centrodestra,oltre a promettere ai suoi sostenitori una opposizione forte e costruttiva.

Grande festa al contrario in Piazza di pietra per l’ormai ex senatore Marino e i suoi sostenitori che hanno accolto con grande entusiasmo il risultato del ballottaggio che è sembrato scontato sin dai primi minuti dalla chiusura delle urne. Il neo sindaco ha spiegato che il dato elettorale consegna al centrosinistra molte città italiane e che Roma deve essere la guida morale di tutte queste realtà, asserendo successivamente che il suo obiettivo sarà raggiunto solo nel momento in cui ,grazie ad un operato trasparente, si arriverà a riportare tutti i romani e le romane che si sono astenuti alle urne.

Questi risultati quindi invertono le tendenze che avevano portato i dati delle elezioni politiche di qualche mese fa, con il centrosinistra che riesce a prendere una boccata d’aria dopo tutte le vicissitudini che avevano portato ad una crisi profonda del suo partito maggiore e con un centrodestra che ancora una volta dimostra di avere possibilità di successo indissolubilmente legate all’impegno del suo uomo di punta, quel Silvio Berlusconi di cui questo centrodestra,in questo periodo storico sembra avere disperatamente bisogno.

 

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