Home Cronaca A Tunisi la marcia contro il terrore

A Tunisi la marcia contro il terrore

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Migliaia di dimostranti arrivati a Tunisi da tutto il Paese che oggi hanno marciato insieme contro il terrorismo. A poche ore dall’inizio è arrivata la notizia che aspettavano in tanti: Chaled Chaib, alias Lokman Abou Sakher, leader della cellula Okba Ibn Nafaa legata all’attentato contro il museo del Bardo del 18 marzo scorso, è stato ucciso in un blitz nel sud del Paese. Con lui sono morti altri 8 jihadisti, hanno fatto sapere le autorità. Nella capitale la sicurezza è stata assicurata da un’imponente presenza di agenti, militari, Guardia Nazionale sui blindati e qualche carro armato. Al Parlamento, che sorge nello stesso complesso del museo, prima tappa dei leader, l’area era sorvolata da un elicottero, e ovunque sui tetti spuntavano le canne dei fucili dei cecchini. Arriva Renzi, poi il ministro dell’Interno tedesco Thomas de Maizere, il leader palestinese Abu Mazen, il presidente francese Francois Hollande, il polacco Bronislaw Komorowski, il premier algerino Sellal, i ministri spagnoli, egiziani, e di altri “Paesi amici”, come amano definirli a Tunisi.

Vengono tutti accolti dal presidente tunisino Essebsi. Poi si uniscono al corteo, che nel frattempo preme davanti al museo. Si levano alti i cartelli, non ‘Je suis Bardo’.

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