Zelensky: “Elezioni solo dopo ‘cessate il fuoco’ e garanzie di sicurezza. Colloqui il 17 o 18 febbraio negli Usa”.

Kallas: 'Elezioni durante la guerra non è buona idea'. Il presidente ucraino: "Elezioni solo dopo un cessate il fuoco e l'ottenimento di garanzie di sicurezza"

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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky © ANSA/AFP

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che il prossimo round di colloqui con la Russia è previsto per il 17 o 18 febbraio negli Stati Uniti, ma non è chiaro se la Russia parteciperà.

Lo ha detto in un’intervista a Bloomberg, riportata da diversi media ucraini. All’ordine del giorno, scrive Ukirnform, c’è la proposta Usa di creare una zona franca come cuscinetto nella regione orientale di Donetsk. Tuttavia, secondo il presidente ucraino, entrambe le parti in conflitto sono scettiche su questa opzione. “Nessuna delle parti è favorevole all’idea della zona franca, né i russi né noi. Abbiamo opinioni diverse al riguardo”.

L’Ucraina organizzerà le elezioni solo dopo un “cessate il fuoco” e l’ottenimento di “garanzie di sicurezza” afferma il presidente ucraino.

Zelensky intende annunciare il piano per le elezioni presidenziali e un referendum il 24 febbraio, quarto anniversario dell’invasione. Lo scrive il Financial Times citando funzionari ucraini ed europei coinvolti nella pianificazione e altre fonti informate sulla questione. Secondo quanto riferito, l’Ucraina ha iniziato a pianificare le elezioni insieme al referendum su un eventuale accordo di pace con la Russia dopo che l’amministrazione Trump ha fatto pressioni su Kiev affinché entrambe le votazioni si tenessero entro il 15 maggio, pena la perdita delle garanzie di sicurezza proposte dagli Usa. Secondo funzionari ucraini e occidentali e altre fonti di Ft, la pianificazione del voto decisa da Zelensky arriva in un momento di forti pressioni da parte della Casa Bianca su Kiev affinché concluda i negoziati di pace tra Ucraina e Russia in primavera. Venerdì scorso, il presidente ucraino aveva dichiarato che gli Usa “dicono di voler fare tutto entro giugno, in modo che la guerra finisca” e che “vogliono un programma chiaro”. Indire le elezioni – sottolinea Ft – segnerebbe una svolta politica radicale per un presidente che ha ripetutamente sostenuto che tali votazioni sono impossibili mentre il Paese rimane sotto la legge marziale, milioni di ucraini sono sfollati e circa il 20% del Paese è sotto occupazione russa. Funzionari ucraini e occidentali hanno in ogni caso sottolineato che sia il calendario sia l’ultimatum statunitense difficilmente avrebbero avuto seguito, poiché dipendenti da diversi fattori, tra cui la possibilità di compiere progressi verso un accordo di pace con il presidente russo Vladimir Putin. Ma il piano sottolinea il desiderio di Zelensky di massimizzare le sue prospettive di rielezione, rassicurando al contempo Donald Trump sul fatto che Kiev non sta rallentando la corsa verso un accordo di pace. Secondo i sondaggi, il sostegno pubblico a Zelensky, pur essendo ancora sostanziale, è diminuito rispetto ai livelli vicini all’unanimità che si registravano quattro anni fa, a causa degli scandali di corruzione all’interno della cerchia ristretta del presidente. Persone vicine a Zelensky hanno affermato che lui e il suo team avevano già segnalato all’amministrazione Trump di essere aperti a una tempistica straordinariamente rapida per il voto, nonostante gli ostacoli logistici legati allo svolgimento di elezioni con breve preavviso in tempo di guerra. 

L’ufficio del presidente ucraino ha risposto all’articolo: “Finché non ci sarà sicurezza, non ci saranno annunci (sulle elezioni)”, ha brevemente dichiarato l’ufficio citato da Rbc Ucraina.

No comment del Cremlino sulle possibili elezioni in Ucraina

E’ “prematuro” commentare la presunta decisione del presidente ucraino Zelensky. Lo ha detto il Cremlino, sottolineando che fino ad ora ci sono solo notizie dei media ma nulla di ufficiale. “È ancora prematuro discuterne – ha detto il portavoce, Dmitry Peskov, citato dall’agenzia Tass -. Abbiamo di fatto uno scambio di tali messaggi attraverso la stampa da parte di alcune fonti. Una fonte ha dichiarato che, presumibilmente, è iniziata la preparazione alle elezioni, poi una fonte dell’amministrazione, dell’ufficio del regime di Kiev, ha dichiarato che non è così, smentendo queste informazioni”. Secondo il portavoce del presidente Vladimir Putin, è necessario osservare attentamente questi flussi di informazioni, ma “affidarsi comunque alle fonti primarie”. “E dalle fonti primarie non ci sono state ancora tali dichiarazioni”, ha sottolineato.

Kallas, tenere elezioni in Ucraina durante la guerra non è una buona idea

“Tenere elezioni mentre la guerra è ancora in corso non è decisamente una buona soluzione”. Lo ha detto l’Alta rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando alla ministeriale Difesa a Bruxelles, interpellata sulle notizie secondo le quali il presidente ucraino Volodymyr Zelensky annuncerà elezioni nel Paese. Forse si può fare sperando nella pace “ma al momento non vedo i russi fare davvero sforzi per la pace”, ha detto. “La maggioranza dei Paesi europei ha nella propria Costituzione una disposizione per cui durante la guerra non si tengono elezioni”. “Quando ci sono attacchi dall’esterno, letteralmente non si possono tenere elezioni”.

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