Milano-Cortina 2026, compleanno d’oro: Francesca Lollobrigida trionfa nei 3000 metri.

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D’improvviso il ricordo di queste Olimpiadi di Milano Cortina per Francesca Lollobrigida si sono trasformate nella seconda cosa più vicina al paradiso che abbia mai avuto, parafrasando la canzone Iris dei Goo Goo Dolls. Diciamo la seconda perchè la pattinatrice quando ancora non aveva neanche la certezza di aver raggiunto l’oro, ma sapeva che il terzo posto, il traguardo minimo, era ormai matematico ha subito chiesto alla sorella Giulia di portare il figlio, Tommaso, lui sì molto probabilmente la parte più preziosa della sua vita. Ha potuto così festeggiare insieme a Tommy il più grande traguardo della sua carriera, i suoi due tesori – il figlio e la medaglia- insieme nel palaghiaccio milanese nel giorno dei suoi 35 anni. Vince i tremila metri femminili, migliorando il risultato di Pechino 2022 quando fu medaglia d’argento su questa stessa distanza. Una vittoria speciale in un giorno speciale, il suo compleanno, non poteva immaginare un “Regalo suo più grande” parafrasando Tiziano Ferro, la Lollo si mette al collo una medaglia d’oro nel pattinaggio di velocità cosa che all’Italia non accadeva da 20 anni, da Torino 2006 quando l’inno di Mameli risuonò per Enrico Fabris, che è anche stato uno dei penultimi tedofori di Milano Cortina. E’ una vittoria inaspettata e forse proprio per questo memorabile, durante la preparazione alla stagione raccontava sui social: “Quest’anno un’ infezione virale mi ha messo KO nei mesi più importanti, il fisico non rispondeva, la testa crollava, il sogno olimpico sembrava allontanarsi. Ho avuto paura, ho pianto, ho pensato di smettere. Mi ero dimenticata perché pattino. Poi mi sono ricordata una cosa semplice ma essenziale: pattino perché amo pattinare”. Come Paris, come Franzoni che l’hanno anticipata sul podio olimpico nella mattina del day 1 dei giochi anche lei quindi è reduce da un periodo di ripensamenti, di dubbi legati al futuro della sua carriera: per l’argento della discesa i tentennamenti erano dovuti all’infortunio di Wengen, per Domme erano legati all’avanzare dell’età e anche per Francesca le dinamiche della vita le avevano posto il pensiero di dedicarsi alla famiglia, al figlio, al ruolo di madre a tempo pieno. Ma l’amore per i pattini era troppo forte per doverci rinunciare e quindi eccola lì, nel giorno del suo compleanno con l’oro al collo e con Tommaso in braccio al centro del Milano Speed Skating stadium.

Francesca Lollobrigida

Lollobrigida, pronipote di Gina e campionessa madre

Record olimpico, medaglia d’oro davanti al figlio Tommaso nel giorno del suo trentacinquesimo compleanno, cosa potrà chiedere di più Francesca Lollobrigida a Milano Cortina? L’Olimpiade italiana è appena iniziata – competerà in altre due gare- eppure per lei non è facile immaginare un giorno migliore di questo nell’arco di tutta la sua carriera passata e futura. Diventa campionessa madre, cosa che non è riscita a tante grandi atlete dello sport come Serena Williams che ci ha provato a lungo, per tuta la fase finale della sua carriera come ci sta provando e riprovando sempre nel tennis Elina Svitolina a diventare campionessa Slam nel tennis dopo la maternità. Francesca è rimasta incinta nel 2023 anno nel quale è nato Tommaso, si ripete spesso che un’atleta debba conoscere alla perfezione il proprio corpo e sicuramente l’aver avuto un figlio nel pieno della carriera ha aiutato in tal senso la pattinatrice che non ha voluto appendere i pattini al chiodo e ha deciso di portare con se Tommy alle Olimpiadi. Il ritorno all’agonismo è avvenuto in maniera graduale ma costantemente proteso verso l’alto, un miglioramento continuo che l’ha portata a diventare la prima italiana a vincere un oro mondiale nei 5000 metri e adesso questo picco olimpico. La pronipote di Gina Lollobrigida, nativa di Frascati, tifosa della Roma, si allena a Baselga di Piné, la sua specialità è la mass start dove infatti a Pechino (e ai mondiali di Hamar) ha vinto un bronzo che si è aggiunto all’argento sui 3000. A svolgere un ruolo chiave nella sua preparazione atletica è il ciclismo che arriva a non sovraccaricare le articoazioni e soprattutto deve risparmiare la schiena e le anche considerando che nello speed skating la posizione costantemente piegata le sollecita di continuo. Quattro mesi dopo la nascita di Tommaso era già in pista, non è più una novità vedere delle mamme atlete considerando che a Parigi 2024 nel villaggio olimpico c’era addirittura uno spazio nursery. Prima della Lollo l’Italia ha conosciuto Josefa Idem e Valentina Vezzali che hanno potuto festeggiare l’oro con i figli e al livello internazionale sono celebri i casi di Shelly Ann Fraser Pryce e Shaune Miller Uibo. Semrpe senza dimenticare l’insegnamento di Jacqueline Kennedy: “Se non riuscite a crescere bene i vostri figli, non penso che tutte le altre cose che fate abbiano molta importanza”.