20 anni di Euro: gli stipendi sono aumentati del 50% ma il carovita del 150%.

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Non è lusinghiero il bilancio dei 20 anni di euro per il nostro Paese. E’ quanto emerge da un’ indagine dell’associazione dei consumatori Consumerismo No Profit e Centro Ricerca e Studi di “ Alma Laboris Business School”, una società specializzata in master e corsi di alta formazione per professionisti.

I costi di beni e consumi infatti sono continuamente aumentati , in alcuni casi i prezzi sono addirittura triplicati. Lo studio mette a confronto i prezzi di 100 beni e servizi comparando il loro costo nell’ ultimo anno della lira e a quello attuale.

Per tenere conto dei dati fa una premessa Dario Numeroso, amministratore di Alma Laboris Business School: “Oltre ai prezzi, rispetto ai tempi della lira sono cambiati anche gli stipendi percepiti dagli italiani, che salgono rispetto al passato, ma ad una velocità inferiore. Se nel 2001 la retribuzione media lorda di un lavoratore era di circa 19.500 euro annui, oggi si aggira attorno ai 29.300 euro, con una crescita del +50,2% in 20 anni”.

 I dati. Contenuto è solo il rincaro dei prodotti per la cura personale e l’igiene: pannolini, carta igienica, spazzolini da denti, deodoranti, bagnoschiuma , shampoo che sono cresciuti mediamente del 50%. Alcuni prodotti sono però triplicati. E’ il caso delle penne a sfera che costavano 500 lire ( 0,26 centesimi) mentre ora vengono 0,80 ( +207,7%), dei coni gelato che nel 2001 costavano 1.500 lire (0,77 euro), mentre oggi vengono venduti mediamente a 2,50 euro ( +224,7%) e dei i tramezzini aumentati del 198,7%.

In genere è cresciuto il costo di molti prodotti alimentari. Se il caffè al bar è rincarato del 55,2%, prendere una margherita in pizzeria costa il 93,5% in più mentre fare colazione al bar con cornetto e cappuccino ha un viene il 93,3% in più all’ultimo anno di lira. Altri aumenti significativi nei prodotti alimentari sono : le uova ( +103%), l’olio di oliva ( +114%), il sale ( +134%), il cacao ( +143%) , la passata del pomodoro ( +148%), i biscotti ( 159%).Le cose non vanno meglio per i trasporti. Nel 2001 per un’ utilitaria bastavano 10.300 euro , oggi è necessario spendere invece, senza considerare bonus e rottamazioni ,16150 euro. Il prezzo della benzina è invece raddoppiato rispetto a quello del 2001 ma anche il costo del biglietto dell’autobus è rincarato, a Milano ad esempio si è passati da o,77 euro ovvero 1500 lire a 2 euro ( +159,7%).

Notizie non certo confortanti in previsioni del prossimo caro bollette e degli aumenti che seguiranno all’aumento dei costi dell’energia

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