“Da qualche parte nel mondo c’è una sconfitta per onguno” è la frase di John Steinback che esprime al meglio l’andamento di ogni stagione di tennis, che spiega come diceva anche Re Roger Federer che ogni giocatore in carriera vince poco più della metà dei punti giocati, che riassume come ogni tennista ha un punto debole, un tallone d’Achille che prima o poi porta alla sconfitta. Lo abbiamo visto ciclicamente, con Djokovic a Church Road ma anche con Sinner negli ulitmi mesi che ha trovato in Alcaraz il suo punto debole. Per la prima volta la volpe rossa, a distanza di circa un anno, ha inziato a vacillare e i più soliti hanno addirittura parlato di crisi senza considerare che quel che sta facendo Jannik per il nostro tennis non ha eguali nella storia dello sport italiano. Senza allenarsi, fermato dalla causa clostebol il numero uno del mondo ha raggiunto la finale a Roma e al Roland Garros prima di cadere, in maniera si inaspettata contro Bublik ad Halle, ma ora si dice pronto per il grande appuntamento sull’erba inglese. Proprio Halle ci ha insegnato che ogni partita contro degli specialisti della superficie può essere insidiosa.

Wimbledon tabelloni: Derby per Sinner e Musetti. Paolini difendersi si fa dura
Secondo la leggenda Paganini non ha mai concesso il bis perché il grande maestro non si ripete. Il maestro el tennis invece, Carlos Alcaraz non ha preso alla lettera quest’insegnamento e giunge a Wimbledon da bicampione in carica. Tornerà nel suo regno, ma non lo farà da numero uno del seeding, non lo farà da numero uno del ranking. Al primo turno noi italiani speriamo nello show, in una last dance sull’erba di Fabio Fognini che in ogni caso avrà l’occasione di un’ultima passerella sui prati inglesi, sul centrale più importate e celebre del mondo contro quello che probabilmente è il favorito principale del torneo. Al di là del secondo turno con un qualificato tra Tarvet e Riedi, la prima testa di serie sulla sua strada è Felix Auger Alissime, che con quel servizio, sui campi così veloci è sempre un’insidia da tenere d’occhio. L’incontro con la promessa mancata per eccellenza del tennis contemporaneo, quello che poteva essere l’unico in grado di competere con Sinner e Alcaraz, Holger Rune ci sarà per Carlitos ai quarti. Da quella parte di tabellone, tra gli italiani troviamo Arnaldi con Botic Van de Zandschulp, Darderi con Safiullin, Zeppieri qualificato con un altro proveniente dalle qualificazioni, Shintaro Mochizuki. E’ semrpe da quella parte del tabellone che troviamo Matteo Berrettini, tornato da testa di serie, tornato dove qui nel 2021 raggiunse una splendida finale nel giorno più felice per il calcio italiano post pandemia. Matteo con la testa di serie numero 32 affronterà Majchraz, poi uno tra Quinn e Searle e Alexander Zverev al terzo turno. Sulla parte alta del tabellone, Lorenzo Sonego trova Faria, un qualificato ed è nella zona del derby tra Sinner e Musetti. Non dimentichiamo Flavio Cobolli, che arriva a Wimbledon con il numero 22 del seeding, un best ranking che si è costruito anche con il successo di Amburgo prima del Roland Garros e con alcuni buoni risultati con l’impatto sull’erba, ad Halle in cui ha sconfitto Fonseca e Shapovalov prima di cedere a Zverev. Troverà Mensik al terzo turno, non un cliente facile che sarà anticipato da Zhukayev e uno tra Etcheverry e Pinnington. Gli ottavi di finale appaiono quasi proibitivi per Flavio che sulla sua strada ha Jack Draper con Djokovic ancora più avanti. A proposito di Nole, il tabellone potrebbe sorridergli se dovesse esserci a Wimbledon la versione migliore della stagione, quella che qui lo ha portato a vincere sette volte. Michelsen e De Minaur le teste di serie più vicine e più alte nelle prime fasi di torneo. E giungiamo agli ultimi italiani, tutti accentrati nello stesso quarto di finale con Nardi impegnato in un complicato derby azzurro con Jannik e con Musetti che se la vedrà con Basilashvili. Tra Jan e Lorenzo è proprio il carrarino a difendere la semifinale in questo slam per questo 2025, potrebbe essere derby anche per lui al secondo turno con Sonego, poi teoricamente Nakashima e uno tra Humbert e Shelton prima del quarto di finale con Sinner. Il numero uno quindi se la vedrà dopo il primo derby e ci auguriamo non l’unico, contro Tseng o Vukic, troppo poco per impensierirlo, ma attenzione a Shapovalov al terzo turno per non parlare di Tommy Paul che a Roma gli ha rifilato un inspiegabile 6-1. Ma l’americano è nella zona di tabellone di Dimitrov contro cui riaffiorano ricordi emozionanti, come quella partita in cui è diventato numero uno al mondo ormai più di un anno fa al Roland Garros. Tra gli altri, un terzo turno tra Bublik e Draper potrebbe essere imperdibile, si potrebbe già candidare per la partita più attesa del torneo.
Qualcuno di noi ci aveva creduto ampiamente lo scorso quando dalla parte opposta del tabellone, dopo la vittoria di Jasmine Paolini contro Vekic, si era presentata Barbora Krejcikova e non Elena Rybakina. Un’avversaria più abbordabile che invece ha giocato un torneo da incoricire e si è presa Wimbledon. Jasmine arriva ai Championship con la testa di serie numero 4, esordirà con la lettone Sevastova, ma già Linda Noskova può spaventare al terzo turno considerando che anche la ceca è reduce da una semifinale ad Bad Homburg (Jas ha perso contro Swiatek, lei contro Pegula). Nulla di ingicabile se consideriamo che agli ottavi si troverà contro Haddad Maia o Anisimova, semrpe rispettando i favori del pronostico e senza prevedere sorprese. Una mina vagante Jabeur per i quarti di finale, l’ha già sconfitta in questa stagione sull’erba e spaventa molte giocatrici a partire dalle teste di serie più vicine a lei come Ostapenko e Shnaider, ma attenzione perchè per accedere ai quarti la tunisina dovrà competere contro Zheng. Jasmine si trova nella semifinale della numero uno al mondo, Aryna Sabalenka, l’unica veramten ingiocabile per quasi tutte le giocatrici, con gli inglesi che già sognano una sfida tra la padrona di casa Emma Raducanu al terzo turno e la tigre bielorussa. Cocciaretto è l’unica altra italiana nel tabellone, trova Pegula al primo turno, dalla parte opposta del tabellone del torneo più nobile e intrigante del circuito. E il tempo delle fragole abbinate al bianco verde dell’All Engalnd Club, da gustare rigorosamente in total White, la legge della tradizione, questo sarà Wimbledon 2025.
