Orban verso lo stop alle nuove sanzioni Ue a Mosca. Witkoff: ‘Spero nuovi colloqui sull’Ucraina entro tre settimane’.

Nuovi raid, 'attentato a Leopoli'. Appello del Papa: 'La pace è urgente non può essere rinviata'

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(Photo by Nicolas TUCAT / AFP)

“Domani, in occasione del Consiglio Affari Esteri, l’Ue intende adottare il ventesimo pacchetto di sanzioni.

L’Ungheria lo bloccherà. Finché l’Ucraina non riprenderà il transito di petrolio verso l’Ungheria e la Slovacchia attraverso l’oleodotto Druzhba, non consentiremo che decisioni importanti per Kiev vadano avanti.” Lo ha annunciato l’altro ieri su X il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjártó. 

Intanto l’inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff ha espresso la speranza che un nuovo round di colloqui sull’Ucraina possa aver luogo entro le prossime tre settimane, e che si possano concludere con un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e quello ucraino Volodymyr Zelensky.

“Siamo fiduciosi, io e Jared (il genero del presidente Donald Trump, ndr), di aver presentato alcune proposte a entrambe le parti porteranno a un incontro nelle prossime tre settimane e forse anche daranno luogo a un vertice tra Zelensky e Putin che potrebbe concludersi con un incontro trilaterale con il presidente (Usa, ndr), vedremo”, ha detto Witkoff in una intervista a Fox News, rilanciata anche dall’agenzia russa Tass. “Credo che non voglia partecipare a un incontro a meno che non ritenga di poter concludere questa cosa e ottenere il miglior risultato”, ha precisato l’inviato riferendosi a Trump.  

“La pace può essere raggiunta attraverso il dialogo”, è convinto Kirill Dmitriev, il rappresentante speciale di Putin. Il responsabile, citato dalla Tass, ha sottolineato sui suoi profili social gli sforzi di Witkoff e di Jared Kushner per risolvere la crisi ucraina e ripristinare le relazioni tra Russia e Stati Uniti. “Steve Witkoff e Jared Kushner stanno promuovendo attivamente la risoluzione del conflitto ucraino e il ripristino delle relazioni tra Russia e Stati Uniti, anche in ambito economico”, ha scritto Dmitriev.

Il Papa, la pace in Ucraina è urgente, non può essere rinviata

“La pace non può essere rimandata è un’esigenza urgente che deve trovare spazio nei cuori e tradursi in decisioni responsabili”. Lo ha detto il Papa all’Angelus ricordando che sono “ormai quattro anni dall’inizio della guerra contro l’Ucraina”. “Per questo rinnovo con forza il mio appello: tacciano le armi, cessino i bombardamenti, si giunga senza indugio a un cessato il fuoco e si rafforzi il dialogo per aprire la strada alla pace”.

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