MOTOGP: Philip Island decide il Mondiale in favore di Marquez, ma la domenica non si corre.

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Jorge Martin, Aprilia

Ci saluta così Philip Island dopo aver scritto la storia della Moto Gp in 30 pagine, tante sono le edizioni corse del Gran Premio di Australia nel circuito sull’isola subito fuori la baia di Melbourne, nello stato del Victoria. Per la verità l’ultimo capitolo della sua storia nel motomondiale si interrompe con solamente una sprint, senza la gara vera e propria, con la pioggia che ha reso impossibili gli spostamenti degli elicotteri medici. “Ne vincitori ne vinti, si esce sconfitti a metà” cantava Arisa, ma per la verità dalla notte italiana del cambio dell’ora emerge in maniera evidente chi si coronerà degli allori del trionfo e chi invece dovrà rifare i calcoli per la sua carriera. Da una parte Marc Marquez che vince e aggiunge ancora una volta un ricordo felice a Philip Island come nel 2015 quando iniziò la sua rivalità con Valentino Rossi; dall’altra Jorge Martin dove non ha mai vinto se non nella sprint dell’anno del suo mondiale. Nel corso della gara breve il campione del mondo 2024 cade in curva otto quando mancavano cinque giri al termine, poco prima dello scontro finale tra lui e Marc per il titolo. Erano separati da due punti di distanza, ci attendevano delle gare entusiasmanti con un duello destinato ad entrare nella storia del motmondoiale e invece Martinator ha finito per abbandonare il circuito in barella, dopo aver a lungo rotolato nella ghiaia: frattura del radio (ma non dell’ulna il che evita l’operazione) e gli ultimi gran premi della stagione, soprattutto Malesia e Qatar a forte rischio. Altro che duello rusticano fino all’ultima curva.

Marc Marquez, Ducati

Marquez, verso il decimo titolo: ma Martin può tornare in tempo

Il decimo titolo ora dista solo quattro gare. Marc Marquez potrebbe affrontare il finale di stagione senza avversari in grado di impensierirlo, forte dei 10 punti di vantaggio sull’infortunato Jorge Martin e dei 50 su Marco Bezzecchi. Anche lo stesso Marc lascia Philip Island con qualche motivo di insoddisfazione, perché il maltempo impedendo il decollo degli elicotteri medici e quindi lo svolgimento della gara gli ha tolto dalle mani l’occasione di aggiungere altri 25 punti al suo bottino. Rimangono 148 punti da distribuire tra Malesia, Qatar, Portogallo e Valencia, attenzione però alla situazione in Medio Oriente, perché la gara di Lusail resta in calendario, ma la guerra continua a minacciare il suo svolgimento. Secondo quanto affermato da Uccio Salucci, del team VR46 la Dorna ha confermato che si andrà a correre in Qatar e che se un pilota non volesse presentarsi sarebbe una questione personale. Marquez è stato uno dei primi a chiedere garanzie sullo svolgimento della gara, nonostante non correre significherebbe fornire un assist a Martin e al suo rientro in tempo per ostacolare il cammino mondiale di Marc. Rimane comunque in corsa, quasi solo matematicamente con 50 punti di ritardo, anche il Bez sebbene la rimonta sia alquanto complicata considerando che dovrebbe recuperare circa 12 punti in ogni gara. L’italiano cercherà di impostare le prossime gare anche sulla rimonta nei confronti di Jorge suo compagno di squadra in Aprilia che per ora lo relega al terzo posto in classifica, sarebbe eguagliato il suo miglior risuolato di sempre e da non dimenticare che c’è semrpe il mondiale costruttori in cui Aprilia e Ducati sono divise da 6 punti. E’ ottimista Paolo Bonora, team manager di Aprilia che ha risposto con un eloquente “ci lavoreremo” alla domanda sulla possibilità di rivedere Martin in pista già in Malesia. Più cauto Massimo Rivola, l’ad di Aprilia, che rimane con i piedi per terra: “Difficile, di sicuro resterà con noi. Non molliamo fino alla fine”. Il che significa che Martinator non tornerà a casa sua in Spagna, ma seguendo le cure necessarie sarà con il team in Malesia cercando di scendere in pista pur non essendo al meglio, magari per limitare i danni. Martin stava inseguendo il quarto successo stagionale nelle sprint race, ma alla fine Marquez ha finito per portare a nove il suo bottino nelle gare brevi. Il campione del mondo 2024 resta fermo ad una sola vittoria in stagione, ma la sua continuità nel raccogliere punti con conitnuità spiega perché sia ancora pienamente in corsa per il titolo di fronte ad un Marquez che ha vinto 6 gare, mettendo a segno la più grande rimonta della storia della Moto Gp dopo essersi trovato dietro di 102 punti, ed un Bezzecchi che ha trionfato in 5 occasioni. Martin ha vinto soalamente a Le Mans, il 10 maggio, dove Marquez cadendo, sempre nella sprint si procurò la frattura del quinto metatarso del piede che lo obbligherà a saltare l’appuntamento successivo in Catalogna. Questo mondiale era già abbastanza intenso ed emozionante quando la sfida era a due, con l’infortunio per Martinator c’è un nuovo rivale a infittire ancor di più la trama del campionato che potrebbe dare a Marquez il decimo titolo.