Milano-Cortina entra nel vivo, la fiamma dei Giochi il 4 dicembre al Quirinale.

Belmondo e Zoeggeler tedofori a Olimpia. Prime gare su pista bob

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Il simbolo dei Giochi dell’antichità fa tappa al Quirinale.

Il count down di Milano-Cortina 2026 segna un altro passaggio emblematico verso lo stop delle lancette, quando a febbraio si alzerà il sipario sulla XXV edizione delle Olimpiadi invernali: il 4 dicembre, direttamente dalla Grecia, il sacro fuoco di Olimpia (dopo la cerimonia di accensione davanti al tempio di Hera il prossimo 26 novembre) sbarcherà a Roma e salirà al Colle, accolto dal presidente, Sergio Mattarella: una cerimonia a cui seguirà, il giorno successivo, quella che, su Piazza del Quirinale, inaugura ufficialmente il viaggio della fiaccola, un percorso che parte dalla Capitale e per 60 giorni attraverserà tutto lo stivale.
Un doppio appuntamento con la più alta carica dello Stato, dopo l’evento a Olimpia che darà il via a una staffetta di nove giorni, per oltre 2000 chilometri toccando sette regioni della Grecia con 450 tedofori impegnati.

Nel bosco sacro dove nacquero i Giochi quasi tre millenni fa, si ripeterà all’aperto (con l’incubo pioggia che incombe) il rito con la sacerdotessa che invoca la luce dal dio Apollo: una volta accesa sarà affidata al primo tedoforo, un atleta greco, ed è stato scelto lo sciatore alpino Alexandros ‘AJ’ Ginnis. I primi italiani ad ereditare il fuoco olimpico saranno Stefania Belmondo e Armin Zoeggeler, due tra i più grandi campioni azzurri nella storia degli sport invernali. Entrambi rappresentano un ponte ideale tra gli ultimi Giochi italiani, quelli invernali di Torino 2006, e le Olimpiadi del 2026, che così tornano nel Bel Paese dopo vent’anni. “È un grande orgoglio per l’Italia vedere due delle nostre leggende sportive più amate, Belmondo e Zoeggeler, protagoniste della cerimonia di accensione a Olimpia – le parole del n.1 della Fondazione Milano-Cortina, Giovanni Malagò -. Portiamo fin dal primo passo della staffetta due simboli azzurri in questo rituale millenario”.

Belmondo, dieci medaglie olimpiche conquistate con due ori, nel 2006 è stata l’ultima tedofora ad accendere il braciere nello Stadio Olimpico di Torino. Il Cannibale Zoeggeler, oggi tecnico della nazionale, è il primo atleta nella storia ad aver conquistato sei medaglie individuali nella stessa disciplina in sei edizioni consecutive delle Olimpiadi invernali, dal 1994 al 2014, con gli ori di Torino e Vancouver.

La fiamma arriverà in volo a Roma, accompagnata da Malagò, dal presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, e dal segretario generale, Carlo Mornati, farà tappa nella Sala delle Vetrate al Quirinale. Il 5 dicembre, alla presenza anche della n.1 del Cio, Kirsty Coventry, la cerimonia sulla piazza del Quirinale: il 6 il via ufficiale del viaggio con partenza dallo Stadio dei Marmi.

Intanto, nella road verso i Giochi, la discussa e contestata pista da bob, la nuova ‘Eugenio Monti’, ha ospitato la tappa inaugurale della coppa del mondo di skeleton, a 18 anni dall’ultimo grande evento che si era disputato sulla pista ghiacciata nella città ampezzana. Un test vero per la sede olimpica che accoglierà la gare di skeleton, bob e slittino.

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