L’imprenditrice italiana Milena Mancini morta dopo una liposuzione ad Istanbul.

Milena Mancini era figlia dell'industriale Alvaro, fondatore della Indexa.

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Milena Mancini in una foto tratta dal suo profilo Facebook

Un viaggio di pochi giorni sul Bosforo per riprendersi dalla fatiche per l’ultima agenzia immobiliare aperta da un paio di settimane.

Nessuno o quasi sapeva che durante quel tour si sarebbe anche sottoposta ad un intervento di chirurgia estetica. Una liposuzione che è stata fatale per Milena Mancini, 56 anni di Isola del Liri (Frosinone): è morta questa mattina nell’ospedale Medical Park nel quartiere Gaziosmapasa di Istanbul, dove era ricoverata in terapia intensiva da circa tre settimane.

Era partita negli ultimi giorni di settembre in compagnia della figlia, una sorta di premio dopo la soddisfazione per l’apertura di una nuova agenzia del gruppo Up Immobiliare realizzata a Frosinone.
Il viaggio serviva per raggiungere una clinica privata di Istanbul nella quale l’imprenditrice aveva deciso di sottoporsi ad un intervento di chirurgia estetica, una liposuzione addominale senza particolari difficoltà, un intervento quasi di routine.

Ma qualcosa è andato storto. Circa 36 ore dopo l’intervento, Milena Mancini ha iniziato ad avvertire dolori allo stomaco, sempre più forti, al punto da richiedere l’intervento dei medici dell’ospedale Medical Park. Le prime informazioni da Istanbul parlano di una lesione: una perforazione all’intestino che sarebbe stata provocata nel corso dell’operazione.

La donna è stata ricoverata in terapia intensiva e sono stati informati i parenti: già dai giorni scorsi sono volati in Turchia. Con il passare dei giorni infatti le sue condizioni si sono aggravate e l’imprenditrice lunedì mattina è morta. Il Consolato italiano di Istanbul è stato in contatto con i familiari della donna fin da quando la situazione è peggiorata e attualmente sta fornendo loro assistenza.

Il rientro della salma in Italia è previsto nelle prossime ore e, secondo quanto si apprende, sarebbe stato raggiunto un accordo con le autorità turche affinché l’autopsia venga svolta in Patria.

Milena Mancini era figlia dell’industriale Alvaro Mancini, tra i fondatori e dirigente della Indexa SpA, azienda nata verso la metà degli Anni 90 che opera sul mercato nazionale ed internazionale come partner per lo sviluppo e la manutenzione dei complessi produttivi in settori strategici, tra i quali Cartario (Pulp and Paper), Automotive, Energia, Microelettronico, Chimico-Farmaceutico, Nucleare ed Alimentare, una filiale in Polonia aperta nel 2007 ed una negli Usa nel 2018.

La sorella Rita è una biologa di fama che esercita nella Capitale dove insegna all’Università La Sapienza; l’altra sorella, Sara, ha avuto una gelateria all’ingresso di Isola del Liri. La donna aveva due figlie e dopo la fine del primo matrimonio era unita da tempo con il pasticciere di origini siciliane Umberto Bongiorno. Aveva accumulato esperienza come consulente finanziario in attività dei gruppi Spi, Fineco e Unicredit, poi la svolta con la Up Immobiliare che le stava dando molte soddisfazioni. L’ultima delle quali è stata l’agenzia di Frosinone e poi quell’ultimo viaggio sul Bosforo. 

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