Anziana truffata, gonfiati assegni per pagare la spesa.

A Recanati due indagati, importi aumentati per oltre 17mila euro.

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Nessun finto incidente al nipote o sedicente fantomatico membro delle forze dell’ordine che chiede a un’anziano di dare soldi o gioielli per evitare un arresto. A truffare una 91enne di Recanati, per circa 17.500, non sarebbe stato uno sconosciuto ma la titolare di un negozio di alimentari, nel centro della cittadina, in cui la donna faceva la spesa, pagando periodicamente con assegni in bianco, senza mettere né importi né data: la negoziante avrebbe gonfiato a dismisura gli importi degli effetti, intestandoli per l’incasso all’attività o al figlio che l’aiutava al lavoro.

A far emergere il raggiro una congiunta dell’anziana che, a fronte del rapido declino delle finanze della 91enne, lo ha segnalato alla donna, innescando il controllo presso l’istituto bancario da cui è emerso l’ingente ammanco, e la querela.

La negoziante, sui 50 anni, e il figlio, sono stati denunciati per truffa dai carabinieri di Recanati che fanno parte della Compagnia di Civitanova Marche. I militari sono riusciti a bloccare solo alcuni degli assegni mentre per gli altri, già incassati, si profila il consueto iter giudiziario con eventuali sequestri. Saranno sentite anche le due persone accusate del raggiro per avere una loro versione dei fatti: a carico dei denunciati e dell’attività nessuna irregolarità era emersa in precedenza.

Dalle indagini dei carabinieri, che hanno ricostruito anche il flusso del denaro, è emerso che gli assegni erano stati intestati all’attività commerciale, gestita dalla stessa indagata, o al figlio della negoziante, anche lui beneficiario e denunciato.

Secondo l’accusa, l’indagata si sarebbe prima guadagnata la fiducia dell’anziana cliente e, approfittando della sua abitudine di pagare di volta in volta con assegni, ha iniziato a compilarli di proprio pugno inserendo somme enormemente maggiori del totale degli acquisti della 91enne. Il fenomeno delle truffe e frodi informatiche, molte delle quali commesse ai danni di anziani, con stratagemmi di vario tipo, è in crescita anche nelle Marche: nel 2024 le denunce sono state 6.661, +6,7% rispetto alle 6.192 del 2023.

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