L’amministrazione Trump potrebbe portare il blocco dei dazi alla Corte Suprema venerdì se la Corte d’appello federale non sospenderà la decisione della Us Cort of International Trade.
Il Dipartimento di Giustizia afferma che la sentenza della Corte danneggia la diplomazia del presidente e di aver chiesto alla corte di appello di sospenderla mentre l’amministrazione mette a punto l’appello formale.
“In assenza di almeno un provvedimento provvisorio da parte” della Corte di appello, “gli Stati Uniti prevedono di chiedere un provvedimento d’emergenza alla Corte Suprema domani”, afferma il Dipartimento.
Una decisione “manifestamente sbagliata”. Lo afferma la Casa Bianca in merito alla decisione della Us Cort of International Trade di bloccare i dazi. “Siamo fiduciosi che questa decisione verrà ribaltata in appello”, ha aggiunto un funzionario americano sull’account “Rapid Response 47”.
La Casa Bianca ha condannato definendola un “abuso di potere” la decisione di un giudice di bloccare i dazi di Trump. “L’azione del presidente, di qualsiasi presidente, non può essere bloccata dalla volontà di giudici attivisti”, ha dichiarato la portavoce Karoline Leavitt definendo la sentenza “impropria”.
La Casa Bianca ha annunciato di aver presentato “un appello d’emergenza” contro la sentenza che ha bloccato di dazi. “La decisione finale spetterà alla Corte Suprema”, ha detto la portavoce Karoline Leavitt.
Una corte americana ha bloccato i dazi reciproci di Donald Trump. Definendoli illegali, i tre giudici della Us Court of Interntational Trade hanno stabilito che la legge invocata dal presidente per imporre le tariffe non gli conferisce l’autorità per farlo. L’ira della Casa Bianca è immediata.
Prima il vice capo dello staff della Casa Bianca Stephen Miller ha parlato di un “colpo di stato giudiziario fuori controllo”, poi un portavoce di Pennsylvania Avenue ha denunciato la decisione. “Non spetta a giudici non eletti decidere come affrontare adeguatamente un’emergenza nazionale – ha detto -. Il presidente Trump si è impegnato a mettere l’America al primo posto e l’amministrazione si impegna a utilizzare ogni leva del potere esecutivo per affrontare questa crisi e ripristinare la grandezza dell’America”.
L’amministrazione Trump ha già annunciato che farà appello per capovolgere quanto deciso dai tre giudici, di cui uno nominato da Barack Obama, uno da Ronald Reagan e uno dallo stesso Trump. Non è escluso che il caso possa arrivare Corte Suprema, lasciando ai saggi una decisione con ampie implicazioni per l’economia mondiale.
La Us Court of International Trade, pronunciandosi su due casi distinti, ha emesso una sentenza che ha annullato i dazi imposti da Trump ai sensi dell’International Emergency Economic Powers Act, una legge del 1977 mai invocata prima sulle tariffe. “Nei due casi presentati la questione sottoposta alla corte è se l’International Emergency Economic Powers Act del 1997 delega al presidente sotto forma di autorità il potere di imporre dazi illimitati sulle merci provenienti da quasi tutti i paesi del mondo.
La Corte non interpreta” la legge del 1977 “come un atto che conferisce tale autorità illimitata e annulla i dazi contestati imposti sulla sua base”, si legge nella decisione contenuta in 50 pagine che mette le ali ai future di Wall Street e al dollaro. Per Trump quanto stabilito dalla corte è un duro colpo su un tema, quello dei dazi, che gli sta particolarmente a cuore e sul quale non vuole scherzare.
Abituato a dare soprannomi a tutti, Trump si è irritato per quello che gli è stato affibbiato da un giornalista del Financial Times, che lo ha chiamato ‘Taco Trade’, acronimo di ‘Trump always chickens out’, ovvero Trump torna sempre indietro in riferimento al suo tira e molla sui dazi fra annunci e pause. A chi gli chiedeva un commento, Trump ha tagliato corto: “Si chiamano trattative”.
Pechino: ‘Gli Usa cancellino tutti dazi unilaterali impropri’
La Cina sollecita gli Stati Uniti “a cancellare tutti i dazi unilaterali impropri” dopo che una corte federale Usa ha bloccato i piani tariffari ad ampio raggio del presidente Donald Trump. E’ quanto ha detto la portavoce del ministero del Commercio He Yongqian, secondo cui dai colloqui di Ginevra di inizio mese, Pechino e Washington “hanno utilizzato varie occasioni multilaterali e bilaterali per mantenere le comunicazioni aperte a vari livelli”. Recentemente, ha aggiunto He nel briefing settimanale, la Cina “si è concentrata sugli abusi dei controlli americani sulle esportazioni di semiconduttori”.
Fonte: ansa.it
