Sul banco degli imputati finiscono così “alcuni colleghi sindaci che hanno firmato una lettera per dire ‘no’ a Roma, voltando la faccia dall’altra parte di fronte ad una richiesta di collaborazione per impedire in fretta e furia l’apertura di nuove discariche sul territorio della Capitale”. Il riferimento, tutt’altro che velato, muove in direzione dei trentaquattro comuni della provincia che non vogliono diventare “la pattumiera di Roma”.
Il bersaglio grosso però resta l’ente governato da Nicola Zingaretti. “La Regione Lazio – ha sottolineato la Sindaca – attraverso un’ ordinanza intende, di fatto, trasformare decine di cave presenti nella nostra città in vere e proprie discariche, anche superando le norme ambientali”. Al contrario l’amministrazione pentastellata, da dicembre 2018, aveva fornito un elenco di “aree bianche”“
