«Se vinco mangiano tutti». Era questo il motto di Angelo Grillo, l’imprenditore considerato organico al clan Belforte, già detenuto e da questa mattina raggiunto da un’altra ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip di Napoli Isabella Iaselli per corruzione. Grillo ha pagato tangenti al vicesindaco di Caserta, Vincenzo Maria Ferraro, ora arrestato. A raccontare ciò che Grillo diceva, senza temere di essere intercettato, è uno dei suoi collaboratori, Elpido Baldassarre; che dal 12 gennaio 2015 ha deciso di iniziare a parlare con i pm della Dda e svelare il sistema Grillo. Un insieme di società nascoste grazie ad una serie di prestanome. C’erano soci e dipendenti tutti inquadrati e incensurati, con società pulite che partecipavano a gare d’appalto pilotate in loro favore. Quello che hanno scoperto gli investigatori è un flusso continuo di tangenti che secondo l’accusa partivano da Grillo e arrivano nelle tasche non solo di politici ma anche di dipendenti pubblici.
