Ideato da Bruno Lupi, esperto italiano di cinema e di programmazione culturale, il progetto ‘MyceLinks-Micro Cinema’ rappresenta un ecosistema audiovisivo di produzione, curatela e distribuzione che ha l’obiettivo prioritario di mettere in relazione opere e artisti in luoghi pubblici delle città.

Sviluppato per la prima volta a Helsinki, il progetto Micro Cinema ha sino ad ora consentito di attuare un’esperienza culturale e di farne motivo di incontro tra cinema, pubblico e spazio urbano in un contesto accessibile alle svariate condizioni di vita delle persone. L’accessibilità, da non limitare al solo abbattimento delle barriere fisiche, s’intende in questo caso riferita a persone anche molto diverse tra loro ma accomunate, ad esempio, da un tempo libero limitato, poche possibilità economiche o una resistenza nel fruire di uno spazio culturale tradizionale. Non possiamo quindi che concordare sul fatto che gli incontri culturali possano essere apprezzati anche oltre una specifica destinazione. L’intento di Bruno Lupi è stato dunque quello di creare Culture Between Destinations, ovvero cultura tra una destinazione e l’altra dentro i percorsi quotidiani delle persone.

Nel cuore del progetto ci sono opere audiovisive di breve durata, tra i due e i quattro minuti: videopoesie, micro documentari, cortometraggi, fiction, essay film e Fluid Form, una categoria dedicata a opere sperimentali. Il Micro Cinema, un Light Pop-Up con pochi posti a sedere, dotato di un touchpad attraverso il quale l’utente può scegliere cosa vedere e quando iniziare, è un’installazione temporanea/itinerante curata sia negli esterni che negli arredi interni per ricreare un ambiente idoneo ad una esperienza cinematica.
Gli host, presenti in ogni micro struttura, assistono, spiegano e facilitano l’accesso in caso di necessità, rendendo l’esperienza aperta a tutti ed estensibile nella costruzione di un percorso personale di durata non definita. In un’organizzazione dell’attività, come più sopra descritta, il tempo di fruizione non costituisce infatti una limitazione ma un vantaggio per lo spettatore che può adattarlo alle sue necessità.
Il riconoscimento dell’Ambasciata italiana a Helsinki, dell’Istituto Italiano di Cultura e le collaborazioni internazionali
Inaugurato a luglio 2026, MyceLinks ha realizzato la sua prima installazione pubblica nel quartiere Teurastamo di Helsinki, in collaborazione con Helsingin Kaupnkitilat Oy e Helsinki City Premises Ltd e alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia in Finlandia, Nicola Todaro Marescotti, una rappresentanza dell’Istituto Italiano di Cultura e l’ideatore Bruno Lupi. Inoltre, nel cuore pulsante della capitale Helsinki, tra il Parlamento finlandese e la Biblioteca Oodi, presidio culturale d’eccellenza a disposizione di tutta la popolazione residente e non, MyceLinks Micro Cinema ha utilizzato una grande piazza pubblica, affollatissima, per incontri cinematografici con cortometraggi progettati per il ritmo della vita contemporanea.
La felice intuizione del progetto ha inoltre consentito di attivare ulteriori collaborazioni culturali internazionali, prima fra tutte quella con l’Ambasciata del Messico in Finlandia e la conseguente presentazione delle opere dell’artista finlandese-messicano José Amulio Espinosa. Da segnalare, inoltre, una première speciale dedicata al regista palestinese Ahmed Al Danaf e la presentazione del cortometraggio A School Day, tratto da From Ground Zero. Da intendersi come una prima esperienza concreta, MyceLinks ha ottenuto uno straordinario successo di pubblico, 1000 visitatori in un solo mese, 3500 proiezioni, 2 anteprime, 3 eventi e il coinvolgimento attivo di altrettanti partner internazionali.

A breve, esattamente dal 26 ottobre al 9 novembre, il Micro Cinema sarà allestito negli spazi giovanili della biblioteca Itäkeskus Library, all’interno dell’importante centro culturale Stoa, sempre a Helsinki. La programmazione comprenderà animazioni senza parole per favorire l’accesso a tutte le componenti linguistiche delle comunità che frequentano il luogo. Inoltre, saranno disponibili lezioni dedicate ai bambini e ragazzi per favorire la conoscenza del mezzo audiovisivo attraverso il gioco e lo studio di alcune delle tecniche del cinema delle origini, stop motion e sovraimpressione.
Una tecnologia che non crea nuove barriere
Per nulla intesa come un ostacolo presente nello spazio culturale del Micro Cinema, la tecnologia conserva l’importante scopo di favorire la scelta autonoma dello spettatore, eventualmente guidato nell’accesso dalla presenza umana in caso di qualsivoglia difficoltà, come più sopra espresso. Infine, l’accesso gratuito al Micro cinema, solitamente in uno spazio pubblico di transito, un luogo di attesa o un centro commerciale può prevedere un Voluntary Ticket o un contributo, altrettanto volontario, tramite QR code.
MycroLens TV: l’altra metà del progetto
MyceLinks, lontano dall’essere una semplice installazione fisica, è collegato a MycroLens TV, la piattaforma online di distribuzione di Mycelens. Le opere presentate nei Micro Cinema vengono selezionate dal catalogo di MycroLens TV. Il pubblico può quindi scoprire un’opera fisicamente e continuare online la propria esplorazione, oppure arrivare al Micro Cinema dopo aver conosciuto un artista sulla piattaforma. Quanto descritto costituisce dunque un ecosistema ibrido di distribuzione, nel quale il digitale e l’esperienza fisica si alimentano reciprocamente.

Lo spazio inclusivo, con destinatari gli spettatori ma anche gli artisti affermati, gli emergenti, compresi gli studenti, distribuiti in categorie, possono inviare in visione le opere da loro prodotte. Allo stesso link di seguito riportato possono accedere anche le istituzioni eventualmente interessate a collaborare.
Ringraziamenti
L’intera redazione di Informazione Quotidiana e la curatrice della Rubrica quindicinale ‘Percorsi Inclusivi’ ringraziano l’Ambasciatore Italiano in Finlandia, Nicola Todaro Marescotti, i responsabili dell’Istituto Italiano di Cultura e Bruno Lupi, ideatore e titolare del Progetto MyceLinks – Micro Cinema nonché consulente tecnico del presente articolo, per aver promosso la creatività culturale italiana rendendola disponibile al pubblico finlandese.
L’accessibilità a misura di persona, pienamente realizzata dal progetto italiano in Finlandia, contribuisce alla diffusione della cultura dell’inclusione in tutti i contesti, superando il limite fisico e architettonico.
Le foto pubblicate nel presente articolo sono state concesse e autorizzate dal titolare del Progetto MyceLinks – Micro Cinema e dai suoi collaboratori.
https://www.stoa.fi/
https://teurastamo.com/lyhareita-ja-videorunoutta-mycelens-microcinemassa/ (disponibile anche nella traduzione in lingua inglese)
