Legge 104, perché se ne parla di nuovo: dai permessi fino a 6 giorni al mese al mutuo agevolato, cosa cambia davvero.

A settembre scatta una nuova regola per i datori di lavoro nella gestione dei permessi e dei congedi, mentre arrivano chiarimenti sull’utilizzo dei tre giorni mensili e sulle tutele per chi assiste familiari con disabilità

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da Unsplash - Age Cymru

Negli ultimi giorni si è tornato a parlare della Legge 104. Non perché ci sia effettivamente una nuova riforma, ma perché sono entrate in vigore misure che riguardano persone con disabilità e caregiver. Una delle novità più discusse riguarda i permessi retribuiti perché chi assiste più familiari con disabilità grave può ottenere sei giorni al mese e cumulare così due diversi pacchetti di tre giorni.

Un’altra novità riguarda i caregiver che lavorano nella Pubblica amministrazione. Il nuovo orientamento permette a due caregiver di assistere la stessa persona anche nello stesso giorno, purché le ore di permesso non si sovrappongano. Si tratta però di una regola legata alla disciplina delle Funzioni centrali e non di un’estensione automatica a tutto il pubblico impiego o al settore privato.

Dall’inizio di quest’anno sono, inoltre, scattate 10 ore annue aggiuntive di permesso retribuito per lavoratori con determinate patologie oncologiche, invalidanti o croniche e invalidità almeno del 74%. La misura può riguardare, a determinate condizioni, anche i genitori di figli minorenni con queste patologie. Ci sono state novità riguardanti anche la casa perché dal 3 agosto le persone con disabilità grave e alcune famiglie con un convivente con disabilità grave rientrano tra le categorie prioritarie per il Fondo di garanzia sui mutui prima casa, con una garanzia che può arrivare all’80% in presenza di un Isee fino a 40mila euro.

Legge 104: le novità di settembre 2026

Ciò di cui si sta discutendo recentemente riguarda soprattutto le aziende e la gestione amministrativa dei permessi. Dal 1° settembre 2026 l’INPS ha reso obbligatoria, nei flussi UniEmens, la compilazione del campo «BaseRif» per i conguagli relativi ai permessi della Legge 104 e ai congedi straordinari. In pratica, i datori di lavoro devono indicare una specifica informazione sulla retribuzione di riferimento quando comunicano all’INPS i dati necessari per recuperare le somme anticipate ai lavoratori. Per il lavoratore, quindi, su questo fronte non ci sono cambiamenti.

Nel frattempo, prosegue la sperimentazione della riforma dell’accertamento della disabilità, la cui entrata a regime è prevista nel 2027. Come riporta il portale INPS, una delle principali novità introdotte riguarda la nuova modalità di avvio che prevede la sola trasmissione telematica all’INPS del certificato medico introduttivo, da effettuarsi tramite l’apposito servizio, senza necessità di ulteriori adempimenti o domande. Prevista anche una ridefinizione dei criteri per l’accertamento della disabilità connessa ai disturbi dello spettro autistico, al diabete di tipo 2 e alla sclerosi multipla, che già ora trova applicazione in tutti i territori soggetti alla sperimentazione.

Evelyn Novello

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